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Abbandonato il progetto di bretella del 2003, vediamo come potrebbe essere riproposta la costruzione di una nuova bretella oggi.

IPOTESI 1

bretellaLa bretella progettata faticosamente nel 2003 era posta “tra il casello di Piovene e la SS 350”.
Il suo scopo era quello di fluidificare il traffico da e per la valle dell’Astico, ma per Piovene sarebbe stata una soluzione parziale.
Perché?
Guardiamo la tavola a fianco.
Partendo dal casello autostradale avrebbe dirottato il traffico che passa per via Trieste- via Rossi, ma nulla avrebbe influito sul traffico che passa per via Gorizia.

Una soluzione parziale, quindi.

IPOTESI 2

scenario 1Per spostare traffico da via Gorizia, sarebbe necessario aumentare la lunghezza della bretella e portarla fino all’incrocio della strada per Thiene, vedi la mappa a fianco.

Questa soluzione ridurrebbe sensibilmente il traffico anche in via Gorizia, senza però incidere sul traffico del Grumello e in generale sul traffico proveniente da Schio.

Presenta però alcuni problemi:

  1. Comporta che la Società autostrade rinunci all’autostrada, rinunci ai pedaggi e contribuisca alla realizzazione di un’arteria che risolverebbe i problemi a Piovene e alla valle dell’Astico. E’ pensabile che una società per azioni che mira ad assicurare profitti ai suoi azionisti sia così generosa?
  2. La sede stradale e la sede autostradale sono sfalsate in altezza e un innesto tra le due comporta la realizzazione di svincoli e rami d’innesto là dove oggi ci sono case e capannoni.

Vedi la mappa sotto.

via BALESTRI copia

IPOTESI 3

scenario 2A questo punto conviene prendere in considerazione un tracciato che non sia solo la “circonvallazione di Piovene” ma che costruisca un’arteria di scorrimento veloce che colleghi le principali zone industriali dell’alto vicentino (Schio e Thiene).
Per fare questo è necessario prolungare l’ipotesi 2 fino all’attuale punto d’incontro tra la zona industriale di Schio-Zané e quella di Vicenza, alla rotonda delle Garziere.

Vedi la mappa.

Si tratta di una soluzione razionale dal punto di vista viabilistico, però appare scarsamente realistica, vediamo perché.

Le premesse perché questa ipotesi possa avverarsi sono:

  • la società autostradale rinuncia ai pedaggi
  • esproprio terreni, case, capannoni
  • svincoli occupazione terreni fertili, distruzione di aziende agricole
  • un ponte sull’Astico piuttosto costoso
  • accordo con i comuni di Schio, Thiene, Santorso, la Provincia, la Società autostrade …
  • la disponibiltà di qualche decina di milioni di euro (o di più?)

Insomma un bel problema la cui soluzione va rinviata nel tempo, sempre ammettendo di trovare un accordo tra tutte le parti.

Infine una domanda: ma perché nel 2002-2003 la Società autostrade Bs-Pd era disponibile a realizzare una bretella senza incassare pedaggi e oggi invece pensiamo che si a difficile convincerla?

Il fatto è che la Società Autostrade Bs-Pd è una società per azioni. Dieci anni fa le azioni erano in mano alle Province di Vicenza, Padova, Verona Brescia, ai comuni, alle camere di Commercio, ecc.
Dal 2010 le azioni sono passate di mano e ora i due terzi dei soci sono società private, banche, imprese di costruzioni, …

Allora i profitti dell’autostrada avevano ricadute sul territorio.
soldiOggi i profitti dell’autostrada sono serviti per comprare società una società come la Infracom “con un debito enorme” “53 società controllate e/o partecipate e un’esposizione finanziaria di centinaia di milioni di euro”. “Il management allora ha fatto grossi investimenti ad esempio nel settore immobiliare, investimenti che magari allora avevano un senso, ma poi non hanno dato esito positivo” (tutte le virgolette sono prese dall’intervista all’amministratore delegato di Autostrade Bs-Pd e sono tratte dal Giornale di Vicenza del 20 ottobre scorso – http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/578343_a4_cura_dimagrante_per_la_serenissima/).

Insomma oggi la società autostradale ha altro da pensare che ai problemi del territorio.

E adesso è venuto il momento di pensare ai problemi di Piovene.

Ne parliamo nel prossimo articolo.

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4 thoughts on “Viabilità e traffico 4: una nuova tangenziale?

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