Home

Piovene, piccolo borgo all’inizio della valle dell’Astico, ha una storia millenaria ed è legato indissolubilmente alle vicende del Monte Summano.

Carta Vincoli

PATI Piovene Rocchette

Il Monte Summano con la sua caratteristica forma a piramide a due gobbe, a dispetto di vecchie leggende è un monte di origine calcarea e nella parte sommitale è caratterizzato da rocce di Dolomia pura.

Summano1 Summano2Per la sua posizione e conformazione, divide due valli importantissime, la val Leogra e la val d’Astico, vie di comunicazione con la val Lagarina e la val d’Adige e i paesi del nord. Il Summano ha sempre avuto un’importanza strategica come terra di confine tra mondo retico e popolazioni venetiche, come meta di pellegrini e soldati che transitavano per altre valli e regioni. Lo dimostrano le monete trovate nella sommità del monte, monete della zecca di Londinium (Londra) e di altre zecche che comprendono tutta l’area mediterranea.

Moneta 1Popolazioni più antiche dei romani transitavano per la vetta del Summano dove portavano doni ed ex voto alla Dea (forse la Dea Reitia), Dea che regnava incontrastata sulla pianura e sulle valli venete. Qui immerso nella natura un Santuario raccoglieva credenti, viandanti e pellegrini fin dall’età del ferro, dove altari che cingevano la cima illuminavano a giorno le fredde notti con roghi votivi.

rilievi topograficiGli scavi recenti ci hanno restituito oggetti di inestimabile valore storico. Alcuni di questi oggetti qui sotto rappresentati ci raccontano la loro storia.

Le due statuine d’argento rappresentano la “Dea del Summano” e il Marte, e per la raffinata fattura dei pezzi, ci svelano l’estrema importanza del santuario in età romana.

AstragaliA fianco sono raffigurati gli astragali che servivano allo sciamano per predire il futuro. Il boccale (con residui di malto – forse birra) assieme ad altri oggetti di culto, ci tramandano le usanze e i riti dei popoli veneti che si recavano nella cima del monte per onorare le grazie ricevute.

Le principali vie di accesso al monte erano tre, una di queste partiva appunto da Piovene.

L’antico villaggio che dava l’accesso alla cima del Summano si trovava tra la chiesa parrocchiale e le pendici del Castel Manduca (via Manduca), fino all’estremità ovest del castel Pelucca, praticamente il borgo medievale che tutt’ora esiste e veniva attraversato sicuramente da sentieri che congiungevano i vari villaggi della pedemontana. Qui nel bronzo medio-recente e finale e nell’età del ferro, vivevano popolazioni venetiche dedite all’agricoltura e all’allevamento del bestiame ma più di tutto al commercio visto la vicinanza delle due valli. Importante era anche la lavorazione dei metalli, visto il vicino comprensorio minerario del Tretto e di Pievebelvicino. Più importanti ancora erano i due castelli fortificati che cingevano il villaggio protostorico. Il castel Pelucca e Manduca erano due insediamenti fortificati, facilmente difendibili, posti sugli omonimi colli a ovest e a est dell’abitato. Scavi e saggi sono stati effettuati agli inizi del ‘900 dal Sovrintendente Pellegrini e poi dai sig. Cibin, Alfonsi e Zanocco riportando alla luce le fondamenta delle capanne e reperti d’uso comune. I saggi di scavo sono stati effettuati in particolar modo nel colle del castel Manduca dove le trincee scavate durante il primo conflitto mondiale avevano restituito numerosi manufatti ceramici e oggetti in bronzo tra cui Aes Rude (prima forma di monetazione) e un Aes Signatum (lingotti in piombo), molto rari nelle nostre zone.

ciotola punta di frecciaAltri importanti reperti sono stati trovati durante la costruzione del ponte Sant’Agata databili al bronzo recente e sulle rocchette, colli fortificati a difesa della valle dell’Astico.

Le rocchette sono i due colli che hanno dato il nome al quartiere di Rocchette, uno sopra la Lanerossi (colle dell’obelisco), l’altro più a nord, dove passa il tunnel della strada ferrata e la strada che porta alla Birreria Summano.

FibulaQui a fianco una fibula a tenaglia, II – III sec. D.c. trovata nella rocchetta dell’Obelisco. Nella spianata della Lanerossi c’era un popoloso villaggio dell’età del bronzo finale ora completamente distrutto dalla costruzione della fabbrica.

Scheggia e puntaAltri sporadici ritrovamenti si sono trovati sul colle del Sogno, qui a fianco una scheggia di lavorazione e una punta di freccia in selce.

Monete romane sono state trovate in località Angelo, in località Pilastri, nelle campagne intorno alla chiesetta di San Valentino e tombe sono state rinvenute in località Grumello durante la costruzione della zona residenziale.

libro

… continua …

Annunci

2 thoughts on “Percorsi culturali: archeologia

  1. Pingback: Percorsi culturali: sentiero storico naturalistico | Accogliamo le Idee

  2. Pingback: Percorsi culturali: archeologia 2 | Accogliamo le Idee

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...