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Il presente articolo è frutto di un atteggiamento di ascolto che abbiamo nei confronti della popolazione e delle associazioni. La pubblicazione di questo articolo non implica adesione implicita o esplicita dell’associazione al programma elettorale della nostra lista civica o a quello di nessun’altra lista.

Squash courtLo squash è uno sport che somiglia al tennis: i giocatori si sfidano fianco a fianco, colpiscono la palla contro il muro usando una racchetta.

E’ un tipico gioco da praticare al chiuso e abbisogna di spazi ridotti. Il campo ha dimensioni di 9,75×6,40 e può essere ricavato da una comune palestra, anche con l’uso di pareti mobili. Per capire la differenza su un campo da pallavolo potrebbero trovare posto circa 5 campi da squash.

E’ una disciplina giovane, in Italia arriva nel 1976, la Federazione Italiana Giuoco Squash nasce nel 1985.

 Perché piace?

E’ uno sport che richiede un impegno fisico e unisce aspetti ludici con attività di coordinazione. Da chi lo pratica viene considerato un anti stress per eccellenza anche solo per il fatto di poter scagliare la pallina contro il muro. Il gioco è continuo, senza pause, e come dispendio calorico mezz’ora di squash equivale a un’ora e mezza di tennis.

Squash a Piovene

FIGSA Piovene lo squash ha una storia lunga legata a Diego Bertoldo, piovenese, più volte direttore tecnico squadre nazionali giovanili, maestro federale di terzo livello. Diego porta lo squash nel vicentino fin dal lontano 1987, anche se un piccolo campo da squash era già stato aperto in una palestra privata di Thiene pochi anni prima.

Dal 1999 al 2007 è stato responsabile dell’attività giovanile nazionale e del progetto scuola-squash. In questo contesto ha scelto alcuni Istituti dell’Alto Vicentino e in particolare le scuole di Piovene come base per la sperimentazione del progetto nazionale.

Nel 2005 finalmente viene realizzato un campo da squash nella palestra delle scuole elementari al Grumello, non si trattava di una struttura del tutto a norma e poteva ospitare solo in parte campionati regolari, ma bastava. Delle pareti mobili venivano aperte e un angolo del campo polivalente diventava campo da squash; alla fine dell’uso le pareti venivano ripiegate; non era possibile l’uso contemporaneo del campo da squash e dei campi da pallavolo/pallacanestro.

Grazie alla collaborazione con gli istituti scolastici nel corso degli ultimi dieci anni, oltre un migliaio di ragazzi è entrata in contatto con questo sport attraverso una capillare promozione all’insegna dello “sport per tutti”.

Tra i tanti scolari e studenti coinvolti in questa attività emergono i giovani che si appassionano al punto da diventare agonisti.

Piovene diventa in pochi anni un punto di riferimento per lo squash italiano e dal suo vivaio emergono ottimi atleti e potenziali campioni di squash:

  • 3 piovenesi entrano nella nazionale di squash senior

  • 10 piovenesi entrano nel giro della nazionale juniores.

Il culmine si raggiunge nel 2009 quando sono di Piovene ben 3 atleti su 5 della nazionale che rappresenta l’Italia nei campionati europei di squash a Germering (D). (Ma già l’anno prima a Zurigo 2 atleti di Piovene avevano partecipato ai campionati del mondo juniores di Zurigo).

 Oggi

Oggi a Piovene non c’è nessun campo da gioco, né pubblico né privato. Il campo da squash del Grumello è stato smantellato 2-3 anni fa quando hanno dovuto rifare la pavimentazione.

Provvisoriamente le strutture sono state spostate presso la scuola media del centro con riduzione delle ore di utilizzazione. Poi è stato aperto un centro privato di squash a Carré e, dall’oggi al domani, il campo è stato smantellato.

Oggi a Piovene lo squash non si può praticare. Per farlo bisogna spostarsi in strutture private in altri paesi: a Cornedo, Carré, Montecchio Maggiore.

Senza il campo da squash l’intero progetto scuola-squash di Piovene si è interrotto. La ragione va ricercata nel fatto che gli spazi dedicati allo sport sono limitati, le discipline sono tante e tutte entrano in competizione per utilizzare le stesse strutture. Lo squash utilizzava la palestra del Grumello per 10 ore alla settimana, ma anche queste poche ore sottraevano spazio alle altre attività.

 Eppure, se intesa non solo come sport, questa disciplina assolve a funzioni sociali. Nel breve periodo in cui è stato possibile collaborare con la scuola ragazzi svantaggiati e alunni, ragazzi col pomeriggio vuoto hanno avuto un impegno, la possibilità di socializzare e di crescere assieme. Insomma è stato un doposcuola e non solo attività agonistica.

freccia

Per far ripartire il progetto scuola squash servirebbe uno spazio per praticarlo. L’ideale sarebbe se a Piovene ci fosse un Palazzetto dello Sport, ma questo è un impegno che si può decidere sulla base delle esigenze della comunità sportiva e non di uno sport solo.

Torneremo a parlare di squash in un prossimo articolo

Ascoltiamo Piovene: altri articoli.

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One thought on “Ascoltiamo Piovene: lo squash

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