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Il presente articolo è frutto di un atteggiamento di ascolto che abbiamo nei confronti della popolazione e delle associazioni. La pubblicazione di questo articolo non implica adesione implicita o esplicita dell’associazione al programma elettorale della nostra lista civica o a quello di nessun’altra lista.

Un’occasione mancata.

via RizzardiniLo squash appassiona chi lo pratica al punto che costoro non si rassegnano alla mancanza di spazi. Tre o quattro anni fa gli appassionati dello sport erano riusciti a muovere perfino la federazione nazionale dello Squash. Visti i risultati che gli atleti di Piovene erano riusciti ad ottenere (oltre alla presenza agli europei del 2009 c’è da ricordare che erano presenti due o tre atleti di Piovene anche ai campionati del mondo junior in Norvegia) Piovene era diventata un centro che si meritava campi da squash permanenti e non provvisori. La Federazione nazionale aveva stipulato una convenzione con un operatore privato disposto a costruire i campi a proprie spese e a gestirli per un numero di anni atti a ripagare l’investimento. Alla fine della gestione privata sarebbe stata ceduta al Comune o alla Federazione. Il comune avrebbe dovuto partecipare con la messa a disposizione dell’area.

Una volta realizzato sarebbe stato un polo per l’alto vicentino con un numero di campi (3-5) superiore a qualunque struttura provinciale.

Vi furono dei contatti tra amministrazione, questo operatore e il delegato FIGS del triveneto. La riunione venne rinviata più volte e all’appuntamento decisivo il sindaco non poté presentarsi. Venne il vicesindaco, che pose una pregiudiziale: o l’operatore costruiva un palazzetto dello sport anche per gli altri sport o l’amministrazione comunale non avrebbe messo a disposizione nessun terreno. Non venne tentata nessuna strada intermedia tra quelle suggerite (ad esempio realizzare una struttura modulare per lo squash con degli spogliatoi ai quali poter aggiungere ulteriori campi da gioco per altri sport).

La trattativa si arenò prima di cominciare e l’amministrazione non riprese contatto con la federazione dello squash.

Una nuova iniziativa.

Centro Squash di Riccione

Centro Squash di Riccione

Nonostante le difficoltà e l’assenza di campi gli appassionati di squash non demordono.

Per fortuna, come abbiamo visto, è uno sport poco esigente in fatto di dimensioni e può trovare facilmente un posto adatto, purché abbia un’altezza minima.

Così, nel 2013 è nata l’associazione VI-Squash (http://www.vi-squash.org/index.html) che si trova al confine tra Piovene e Carré, in via Pilastri.

Un gruppo di soci, un piccolo investimento e molto lavoro hanno trasformato una vecchia officina.

Passata la porta, dentro la struttura prefabbricata troviamo pareti bianche, pavimenti in legno o laminato; sono stati ricavati due campi da gioco, spogliatoi, bagni, segreteria, spalti. I campi sono a norma e hanno ospitato gare federali della Federazione di Squash.

squash-girlLa struttura è stata aperta nell’aprile 2013 e ha già oltre 110 soci: una ventina di Piovene, gli altri vengono da un’area vasta che supera i confini della provincia.

Molti vengono a fare una partitina nella pausa di mezzogiorno, un po’ di riscaldamento e uno sfogo intenso in grado di bruciare 900 kCal in un’ora.

Alcuni rappresentanti di commercio allargano il giro pur di passare per Carré a farsi una partitina.

L’industria manifatturiera che negli anni del boom ha colonizzato il territorio trasformando terreno fertile in zone industriali, ora che ha raggiunto l’apice e si sta ridimensionando, ha lasciato un’infinità di “scatoloni vuoti”. Il ricavo di una palestra entro un capannone sfitto è un esempio interessante di riutilizzo e riconversione delle strutture esistenti.

Squash e scuola?

Per ora il progetto scuola-squash a Piovene si è interrotto a seguito dello smantellamento dei campi con pareti mobili che erano stati realizzati prima al Grumello e poi in centro.

La collaborazione scuola-squash in teoria potrebbe riprendere e a questo punto vi sarebbero due alternative

  • ricostruire campi con pareti ripiegabili come prima nelle palestre comunali
  • convenzionarsi con l’associazione VI-squash che metterebbe a disposizione personale e strutture e con una piccola difficoltà da superare: la distanza di 3 km dalle scuole.

Ascoltiamo Piovene: altri articoli.

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One thought on “Ascoltiamo Piovene: lo squash 2

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