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28-02140 persone nella sala di via Rizzardini, nonostante la posizione periferica e la contemporanea presenza di altri eventi (riunione sulla parità di genere in centro, consiglio pastorale delle tre parrocchie, nonché festeggiamenti del carnevale): i posti a sedere erano tutti occupati e molta gente è rimasta in piedi stipandosi fino quasi a raggiungere la parete di fondo.

Ha introdotto la riunione Marta Panozzo, candidato sindaco nella scorsa tornata elettorale per la lista Insieme per Amministrare. Ha sottolineato come per Lei e la sua lista l’impegno amministrativo fosse anche un impegno ideale di pulizia morale e servizio della popolazione, tali ideali si ritrovano anche nella Lista ALI per Piovene Rocchette che, pur in nel rinnovamento di persone, rivendica lo stesso modo di operare.

L’arch. Renzo Priante ha esordito ricordando che il suo primo impegno preso sia stato quello di ridurre l’indennità di Sindaco e assessori; una parte della somma verrà restituita alle casse comunali (cioé a tutti) e una parte verrà versata in un conto dal quale attingere per finanziare le associazioni e le iniziative di Piovene Rocchette. Ma una riduzione dell’indennità non è di per sé una garanzia di buona amministrazione e pertanto è passato a illustrare i temi della serata.

VIABILITA’

AUTOSTRADA. Secondo il Piano finanziario 2013 della Società Autostrade, i lavori di costruzione dovrebbero iniziare nel 2015 e terminare nel 2025. Tuttavia il progetto non è stato presentato né approvato entro il 30 giugno 2013 (come previsto dalla convenzione ANAS-Società Bs-Pd) e pertanto è ignota la data di inizio dei lavori e, ancor di più, quella di fine lavori. Stante l’opposizione di Trento, l’autostrada potrebbe non essere uno scenario credibile. Attualmente non può essere presa in considerazione per le politiche comunali.

BRETELLA. La bretella richiede il coinvolgimento di una pluralità di soggetti: comuni, provincia, società autostrade, ecc. Nel 2002 finalmente tutti questi soggetti si sono messi d’accordo e nel 2003 hanno firmato un progetto condiviso. Dopo di che l’amministrazione comunale e quella provinciale hanno semplicemente messo nel cassetto il progetto. Il progetto ormai è finito e, se vogliamo tornare a parlare di bretella, occorre ripartire da zero sollecitando i comuni e gli enti interessati a iniziare un percorso progettuale e questo sposta la realizzazione della bretella in un orizzonte temporale ancora lontano.

PROPOSTE. Volutamente il relatore ha lasciato incompleta questa parte perché ha sollecitato gli intervenuti a partecipare a gruppi di discussione da cui far emergere il programma. Vanno comunque presi in considerazione i seguenti aspetti:

  1. Le strade provinciali sono anche strade urbane. Occorre trovare il modo che possano servire ai cittadini di Piovene e non solo ai camion che passano. Un esempio può essere la creazione di isole pedonali per facilitare l’attraversamento delle strade con maggiore sicurezza
  2. Occorre completare e riorganizzare i marciapiedi lungo le strade provinciali La loro carenza è significativa, dato che solo poco più del 30% dei marciapiedi è a norma e comodamente utilizzabile
  3. Lungo le strade provinciali sono posizionate numerose attività commerciali, artigianali, terziarie. Occorre rafforzare le stesse nella previsione che una futura bretella tolga loro non solo il traffico, ma anche i clienti. Occorre lavorare sull’arredo urbano e sulla possibilità di passare da un negozio all’altro lungo le strade provinciali in modo che la fermata non sia solo un “scendi-compra-riparti” ma che si possa passare da una vetrina all’altra come in ambito urbano

PIOVENE E’ IN DECLINO?

Questo lo spunto alla discussione posto dal relatore. Non si tratta di una facile polemica con l’amministrazione attuale, ma di una riflessione più profonda che parte da lontano: dal 1972.

Grafico popolazione 51-11Prima del 1972 Piovene Rocchette era una città che offriva lavoro e attirava gente da tutti i comuni contermini.

Dopo il 1972 Piovene Rocchette perde posti di lavoro che si localizzano nei distretti di Schio e di Thiene. Eppure, dopo una breve pausa, Piovene continua a crescere ma le ragioni del suo crescere sono diverse: a partire dagli anni ’90 Piovene continua a crescere perché ospita nuovi residenti venuti dall’estero. Il nuovo fattore di crescita non è il numero di posti di lavoro che offre, ma la presenza di alloggi a basso costo.

Reddito 2011Di fatto Piovene Rocchette sta spostandosi ai margini dello sviluppo. Nel contesto dei comuni contermini, Piovene è l’ultima per reddito.

PROPOSTE

Piovene deve acquistare CENTRALITA’ attraverso:

  • azioni locali
    • (ruolo delle attività commerciali, mercato, mercatini, ..)
    • Auditorium e attività culturali
  • azioni sovracomunali
    • Partecipazione agli eventi culturali di portata maggiore presenti nei comuni vicini
    • Diventare capofila di progetti sovracomunali
    • …..

AMBIENTE

Basta guardare la pianta del PAT per accorgersi che oltre metà del territorio comunale è occupata dal Summano. E’ un parco naturale di grandissimo interesse ed è merito di tutte le amministrazioni passate, compresa l’amministrazione attuale se questo bene è stato preservato quasi intonso. L’opera di tutela di uno degli ambienti più belli e visibili dell’alto vicentino va continuata.

PRG

PRG

Rivolgendo lo sguardo alla pianura si vede invece che il territorio agricolo sta diventando raro. Non è un problema solo di Piovene dato che già il PTRC (Piano Territoriale di Coordinamento predisposto dalla Regione Veneto) sottolineava la necessità di tutelare il terreno agricolo. Il terreno agricolo si forma attraverso l’opera continua dell’uomo che, lavorandolo, concimandolo, bonificandolo lo trasforma in suolo fertile. Questo secolare lavoro può essere vanificato in pochissimo tempo, basta scoticarlo con macchine di lavorazione della terra e mescolarlo con ghiaia, per rovinarlo in modo irreversibile.

ConfindustriaIl terreno agricolo è diventato raro e va protetto. Sarà ancora necessario aggredirlo per costruire strade o asfalto, ma questo andrà fatto nel modo più limitato e più accorto possibile. Se si deve studiare un tracciato viario in zona agricola occorrerà valutare se il terreno è coltivato e vitale per un’azienda agricola e in quel caso non dovrà essere toccato. Come si devia una strada per non demolire una casa o una fabbrica così bisogna fare con il terreno fertile che è “mezzo di produzione” di un’azienda agricola.

Infine l’arch. Priante ha ricordato il caso della Lanerossi che, nel 1972, ha demolito il centro di Rocchette per costruire l’immenso stabilimento Rocchette 3. Allora la comunità ha fatto un patto con la Lanerossi: ha accettato la perdita di una parte importante dell’abitato di Rocchette in cambio di lavoro e benessere. Era una scelta che appariva ragionevole. Solo oggi riusciamo a valutare quanto ci è costata: il “benessere” è durato meno di 40 anni e oggi abbiamo uno scatolone vuoto al posto del centro vitale di Rocchette.

In un prossimo articolo verrà riportato il dibattito

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One thought on “Riunione pubblica del 28 febbraio

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