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INTERVENTI

1. Ha domandato quale politica può essere intrapresa nei confronti dei residenti di origine straniera che sono diventati tantissimi a Piovene (dal 2004, anno dell’elezione del sindaco Colman, gli stranieri sono aumentati di oltre il 70%).

R. Il relatore ha citato il Giornale di Vicenza del 28 febbraio. Il club dei 15 di Confindustria, per bocca di un relatore ha affermato “Se non ci fossero i flussi migratori l’Italia sarebbe un paese vecchio. Una delle sfide dei prossimi anni sarà rendere anche le imprese ambienti di integrazione … l’unica differenza tra italiani e stranieri sarà solo la formazione“. Un’amministrazione non può offrire servizi diversi ai cittadini discriminandoli in base alla religione, alle idee, agli orientamenti sessuali e tanto meno in base al colore della pelle o al luogo di nascita. Un’amministrazione deve offrire servizi ai cittadini e pretendere il rispetto delle leggi e delle norme comuni. Per ottenere il rispetto delle leggi non basta pubblicarle su un documento ufficiale: come si fanno riunioni per spiegare la raccolta differenziata, così occorre organizzare corsi di lingua per i residenti che non parlano l’italiano e con l’occasione insegnare loro le regole della nostra comunità. Dopo di questo non vi saranno scusanti per chi infrange le regole, chiunque esso sia.

Giornale di Vicenza 28 febbraio 2014

Giornale di Vicenza 28 febbraio 2014

2. La popolazione di Piovene diventerà sempre più vecchia, l’indice di vecchiaia è destinato ad arrivare al 200%.

R. E’ un cambiamento sostanziale nella struttura della società, occorre prenderne atto. E’ preferibile assistere gli anziani presso il loro domicilio oppure attraverso una struttura come il centro diurno, molto apprezzato a Piovene e fuori. Questa politica di intervento va mantenuta e potenziata. Per gli anziani che cominciano perdere autosufficienza è necessario concordare politiche assistenziali con l’ULSS e in collaborazione con altri comuni perché un intervento solo a Piovene solo per i piovenesi sarebbe economicamente insostenibile.

3. Si è soffermato sul fatto che, aumentando l’età, va mantenuta anche la qualità della vita.

4. Il presidente di Confartigianato dipartimento di Schio sig. Nerio Dalla Vecchia ha affermato che ha partecipato volentieri alla riunione come parteciperà alle riunioni degli altri candidati che lo inviteranno. A tutti i candidati porrà un problema che oggi è cruciale: il lavoro. Si è infine complimentato per il taglio dato alla serata e al modo scelto per predisporre il programma

5. Un intervenuto ha chiesto cosa intendiamo fare per il centro storico.

R. Il vero centro di Piovene si è spostato in p.le Vittoria e questo ha comportato uno spostamento delle attività verso questo baricentro. Via Libertà è oggi una lunga fila di serrande abbassate, il fenomeno non si può facilmente invertire, ma occorre fare delle azioni che contrastino questo degrado. Premesso che il centro storico non può essere pedonalizzato dato che non vi sarebbero vie di accesso alla parte vecchia, occorre agire da un lato sull’arredo urbano, sulla pavimentazione in modo da costruire un “salotto” in centro, dall’altro occorre pensare a spostamenti di volumi al fine di liberare spazi utili per l’incontro e gli spazi commerciali. Ma tutto questo non può essere definito a priori, va concordato con i proprietari e richiede modifiche agli strumenti di micropianificazione urbanistica.

6. Il centro storico non è solo un problema di attività commerciali, ma anche identità storica e pertanto anche un’azione per promuovere la nostra storia fa parte della valorizzazione del centro: occorre recuperare i luoghi e i monumenti storici, valorizzarli, segnalarli costruire percorsi culturali che li uniscano.

7. Mancano luoghi di incontro per i giovani e occorre progettare attività che li coinvolgano.

8. Ha posto l’accento sulla mobilità pedonale e la sua importanza anche ai fini della salute. C’è uno studio a livello europeo che indica come i bambini che vanno a scuola a piedi siano più svegli e ricettivi dei bambini caricati in auto e scaricati sonnolenti davanti al cancello della scuola

9. Ha manifestato stupore per la massiccia presenza di persone, si aspettava la solite triste partecipazione di 15-30 persone e invece ha scoperto che sono 4 volte tanto.

10. Non tutti i problemi devono essere a carico dell’amministrazione, l’educazione e il rispetto delle regole da parte dei cittadini potrebbero contribuire a rendere più vivibile la città e anche ad abbassare i costi.

Alla fine, secondo l’invito del relatore, è stata lanciata la campagna Piovene Rocchette siamo Noi.

I presenti sono stati pregati di iscriversi a un gruppo di discussione organizzato sui seguenti temi

  • scuola cultura auditorium
  • sport sociale
  • territorio ambiente città
  • sviluppo lavoro politiche sovracomunali

Questi gruppi di lavoro accoglieranno e organizzeranno le idee che saranno alla base del programma della prossima amministrazione.

Chi vuole partecipera è pregato di segnalare la propria volontà tramite la casella mail accogliamoleidee@gmail.com

Chi vuole contribuire da lontano è pregato di inviare la stessa proposta alla stessa casella mail.

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One thought on “Riunione pubblica del 28 febbraio 2

  1. Pingback: Riunione pubblica del 28 febbraio | Accogliamo le Idee

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