Home

Lunedì 26 si è stato effettuato lo scrutinio delle schede relative alle elezioni amministrative.

I risultati sono noti. Due liste si sono contese il testa a testa della vittoria: ha vinto la lista Masero, noi siamo arrivati secondi. Differenza: solo 22 voti.

fonte:comune di Piovene Rocchette

fonte:comune di Piovene Rocchette

Le liste

Lista Radere

Cominciamo dal basso e dal dato più clamoroso: la lista dell’ex Sindaco Colman (Radere) è caduta molto più di quanto si pensasse: è sparita dal Consiglio Comunale. Il fatto di non arrivare a 500 voti, quando nel 2009 era quasi a 2400 la dice lunga sul cambiamento intervenuto. Lo si sentiva nell’aria, l’ex sindaco non era gradito. Molti pensavano che il nuovo candidato non avrebbe avuto sufficiente autonomia; di fatto, in caso di elezione, molti pensavano che a comandare sarebbe stato sempre il vecchio Sindaco con le vesti da Vicesindaco (1). Inoltre la lista, negli incontri pubblici, si presentava come lista di partito (Lega Nord e Forza Italia). Se questo è vero i 1.347 voti raggiunti dai due partiti nelle elezioni europee sono crollati ai 485 delle amministrative, praticamente gli elettori di Forza Italia non si sono riconosciuti nella lista e questo vale anche per molti elettori della Lega Nord.

Due liste si sono contese il primato

Le due liste che hanno ottenuto il massimo riconoscimento sono la lista Masero e la nostra che si sono spartite oltre la metà dei voti.

Voti per sezione

Lo stacco di queste due liste dalle altre è netto: sezione per sezione si contendono il primato; la somma premia Masero. Il sistema elettorale, che privilegia la governabilità sulla rappresentanza, fa una differenza fortissima: i 22 voti di differenza hanno determinato 6 consiglieri in più e lo scettro dell’amministrazione. Dura lex sed lex.

La lista Nardello non ha fatto campagna elettorale, ha solo stampato dei manifesti e dei volantini. Ha programmato un’unica riunione pubblica e non l’ha tenuta (2).

Le altre due liste hanno ottenuto risultati intermedi: migliori quelli della lista Tribbia che è partita tardi, ma ha ottenuto consensi; più deludenti i risultati per il M5S che ha organizzato una serie infinita di incontri pubblici.

Un’interpretazione

Oltre al dato aritmetico è necessario cercare di interpretare cosa volessero esprimere gli elettori con quel voto, perché questa è una delle poche occasioni in cui si è potuta consultare la stragrande maggioranza della popolazione (un sondaggio rivolto a 4.518 persone); è prezioso quindi cercare di studiare i dati al fine di ottenere il massimo di indicazioni.

Tenendo presente che vi sono altre possibili interpretazioni, a noi sembra significativo raggruppare le liste in due categorie:

  • liste di continuità (o tradizionali)
  • liste d’innovazione

Le liste di continuità sono quelle che, per questa amministrazione, riproponevano le stesse persone e le stesse linee di programma della precedente e sono

  • lista Radere
  • lista Masero
  • lista Nardello

Tutte queste liste hanno manifestato apertamente la volontà di continuare la politica da loro proposta nel passato, lo hanno fatto nel programma e nelle discussioni pubbliche.

Le liste d’innovazione sono espressione di candidati “nuovi”

  • lista Priante
  • lista Di Luccio
  • lista Tribbia (3)

L’innovazione non si è limitata al candidato, ma si è manifestata fortemente nella proposta di argomenti nuovi da proporre al dibattito, nelle riunioni pubbliche hanno sempre manifestato la forte volontà di “cambiare strada”. Nuovi progetti, nuove proposte le caratterizzano.

Se questa suddivisione ha un senso andiamo a vedere come hanno votato i piovenesi.

liste di continuità

Gli elettori hanno nettamente preferito l’innovazione votando le liste arrivate 2° 3° 4°, la ricerca di nuovi modi di amministrare il paese e una nuova politica di sviluppo.

Se l’amministrazione Masero, finita la campagna elettorale, saprà interpretare la spinta verso il cambiamento e l’innovazione potrebbe essere una amministrazione che va incontro alle esigenze dei piovenesi.

In caso contrario non potrà che ripetere quanto già fatto dalla lista Colman, ma i suoi esiti sono risultati poco graditi ai piovenesi.


(1) Se le immagini scelte per i manifesti elettorali comunicano un messaggio, nel primo manifesto murale si vedeva Colman che afferrava decisamente a due mani un tablet sul quale il candidato sindaco si limitava a premere un tasto. La presenza visiva dell’ex sindaco scompariva nei successivi manifesti.

(2)  La lista Nardello ha avuto la sfortuna che, proprio nel giorno in cui era programmata la presentazione della sua lista, le categorie economiche organizzassero il confronto tra i candidati. A quel punto Nardello ha elegantemente ceduto la sala per l’occasione.

(3) Per la lista Tribbia occorre fare un distinguo. La lista si pone come un ponte tra continuità e innovazione,  approva quanto fatto dall’amministrazione precedente eppure il loro programma contiene numerose novità. Anche i candidati proposti in lista sono pressoché tutti nuovi e la lista appare indubbiamente una novità nel panorama amministrativo piovenese.

Annunci

6 thoughts on “Elezioni: un’interpretazione

  1. Pingback: Un anno dopo | Accogliamo le Idee

  2. Susum corda! Bravo Renzo per l’ottimo risultato ottenuto, per aver gettato le basi per una politica che va “oltre”… tutte le dietrologie, per aver provato a proporre qualcosa di nuovo nel metodo e nel merito! Giusto analizzare il risultato, ma ora non bisogna mollare. Tanti cittadini ti sostengono, comunque! E auguri anche a Masero, sperando faccia tesoro dei consigli e delle proposte di un ” Sindaco mancato” per un soffio, ricordando che molti cittadini volevano il cambiamento!
    Daniela Z.

    Mi piace

  3. I due commenti suggeriscono due soluzioni opposte per lo stesso problema: perché abbiamo perso.

    Mario, con la sua lunga lettera, domanda come mai i 1600 voti del PD alle europee non sono confluiti alla nostra lista.
    La prima considerazione da fare è di chi sono quei 1600 voti: del PD o di Renzi?
    Mi sembra che siano di Renzi che ha suscitato interesse in ambienti che mai avevano votato a sinistra prima di questa occasione. Nella mia esperienza personale ho sentito una grossa predisposizione verso Renzi da parte di persone che nel passato aveva votato Lega o FI, mentre ho sentito critiche a Renzi da parte di chi aveva votato PD (“meglio Bersani” ci ha detto un pensionato incontrato ai banchetti e sembrava furioso).
    Se è corretta questa ipotesi come si potevano intercettare i voti di chi ha votato Renzi? A Schio un candidato (Potente) si è espressamente rifatto a Renzi, ma alle primarie è arrivato al 5° posto.
    Esiste una proposta politica locale che possa definirsi “di Renzi”? In che cosa si dovrebbe caratterizzare?
    Lo spettacolare trionfo del PD non era stato ipotizzato nessuno ancora sabato 24 maggio, come avremmo fatto noi a puntare su questo in marzo o aprile?
    Prendiamo atto che il programma era poco chiaro. Evidentemente è stato un nostro errore. Abbiamo fatto riunioni affollatissime e lavorato molto su questo blog, ma chiaramente non bastava, la novità delle nostre idee non era sufficiente; invece che fare un programma che parlasse di tutto forse era meglio concentrare il messaggio in pochi punti anche rischiando che diventassero slogan.

    Il sig. Anonimo invece punta sul fatto che le liste innovative, unendosi, avrebbero vinto. Col punto di vista di oggi è indubbio: sarebbe stato una vittoria.
    Posso solo spiegare cosa è successo, se non perché. Quando, in settembre 2013, di fronte a uno sbandamento e a una discussione scivolata inevitabilmente verso personalismi, TUTTI SI SONO TIRATI INDIETRO, siamo rimasti in 3 (+ qualche supporter non intenzionato a partecipare) a voler provare un nuovo modo di fare politica, a uscire da quel gruppo ristretto di persone che non collaboravano.
    La mia proposta di fondare “Accogliamo Le Idee” è stata vista forse con simpatia, ma sicuramente come una proposta folcloristica e romantica, fatta da una persona che non si era mai occupata di politica e inevitabilmente era portato a scegliere strade sbagliate.
    Il lavoro è stato durissimo e la solitudine ci ha accompagnato per mesi. (Nelle notti passate ad occhi aperti o a sfogliare statistiche ho pensato tante volte a come stavo meglio prima). Quando abbiamo cominciato a raccogliere risultati e a riempire le sale ormai era troppo tardi e le persone che prima non avevano voluto collaborare, avevano deciso di mettersi in proprio. Da un momento in poi non è più possibile tirarsi indietro e riavvolgere il nastro. Così è successo, ma noi siamo sempre stati disposti ad accogliere idee e persone e ancora lo siamo.

    Mi piace

  4. Spiace che sia andata così; 22 voti di differenza non sono niente, ma il futuro di Piovene Rocchette sarà diverso proprio a causa di questi soli 22 voti.
    Sinceramente non ho preclusioni per Masero e la sua lista e anzi auguro loro di amministrare bene il paese nei prossimi 5 anni, molto semplicemente perchè, da una buona amministrazione, ne trarrà giovamento anche la mia famiglia, pur avendo io votato per Priante e la sua lista.

    L’analisi che avete inserito, a dire la verità, non mi ha convinto. Non sono un politologo, ma cerco di leggere il risultato sotto un’altra angolazione : questa elezione, era abbinata all’altra delle Europee e, sebbene lo spirito e la portata delle due votazioni sia stata diversa, non bisogna dimenticare quello che è stato il risultato della votazione per le Europee: il 37,5% dei votanti piovenesi si è espresso per il PD. Un risultato forse senza precedenti nelle elezioni piovenesi per il centro sinistra. Sinceramente, e non credo di essere stato il solo a pensarlo, ritenevo che dopo questo risultato, la vittoria della lista Priante sarebbe stata quasi sicura e invece dallo spoglio di lunedì è uscito un altro vincitore. Per di più alle Europee bisognava considerare anche il 2,5% di voti andati alla lista di sinistra Tsipras che avrebbero dovuto convogliarsi, in teoria, su Priante.
    Quindi, cosa è successo? Perchè alcuni (e non pochi!) hanno votato PD alle europee e alle comunali non hanno preferito il candidato di sinistra , dando magari il loro voto alla lista Masero? Basta che solo 11 persone abbiano fatto questa scelta -Pd-Masero- per spostare 22 voti da una parte all’altra! I motivi possono essere stati molteplici : forse una maggiore conoscenza da parte della popolazione del candidato Masero rispetto a Priante e questo in un piccolo Comune vuol dire molto, forse il fatto che la lista Priante non fosse ben collocabile, se non da pochi, come tendenza politica, forse una poco chiara individuazione del programma elettorale; riguardo a quest’ultimo punto cito l’esperienza familiare quando mio figlio, neo elettore, mi ha chiesto spiegazioni sui punti del programma della lista Priante: il depliant distribuito sinceramente non era molto chiaro riguardo al programma e spiace constatare che, invece, il depliant della lista Masero fosse più esteso e “pratico” nella illustrazione dei punti del programma; forse le promesse elettorali della lista Masero sono fin troppe ed è difficile che verranno tutte soddisfatte, ma, in ogni caso, l’impatto ad una prima lettura è stato diverso e questo, forse, ha contribuito a far convogliare più voti verso la quella formazione.

    Forse altri sono stati i motivi, ma, ripeto, evitare di considerare il risultato delle Europee, secondo me, è sbagliato e poco utile per esperienze future.

    Mario Simoncini

    Mi piace

  5. Se le liste “innovative” si fossero unite avrebbero potuto dare una svolta… Certe volte la troppa democrazia va a scapito della popolazione…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...