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Premessa

Droghe, alcool, tabacco, perfino il cibo il sesso o addirittura il gioco possono essere l’oggetto di una dipendenza.

“Per dipendenza si intende una alterazione del comportamento che da semplice o comune abitudine diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica. L’individuo dipendente tende a perdere la capacità di un controllo sull’abitudine”. (http://it.wikipedia.org/wiki/Dipendenza)

Nonostante alcune sostanze inducano delle modificazioni fisiologiche che rendono la dipendenza un fatto fisico, il problema principale resta la dipendenza psicologica che è la più difficile da superare.

Ma non intendiamo qui avventurarci in un campo specialistico. Il fenomeno ci interessa solo in quanto pesa sulle famiglie e sulla loro qualità della vita.

Come si manifesta il problema a Piovene Rocchette?

Poco sappiamo di Piovene Rocchette, molto di più sull’Alto Vicentino, cioè sul territorio dell ULSS n. 4 che interessa 32 comuni da Schio a Breganze, da Valli del Pasubio a Montecchio Precalcino.

I dati che abbiamo sono sempre indiretti. Sappiamo qualcosa delle dipendenze limitatamente a quanti decidono di servirsi dell’apposito servizio dell’ULSS (il SERT). I numeri quindi sono un’approssimazione in scala ridotta del fenomeno.

Breve storia recente delle sostanze stupefacenti

societa di massaPartiamo dagli anni sessanta e settanta del XX secolo, quando si diffonde la società di massa e, con questa, i comportamenti “di massa”. Tutta la società viene investita da fenomeni e comportamenti che non riguardano solo le élite, ma la gran massa della popolazione.

Si parla di mezzi di comunicazione di massa (“mass media”), della motorizzazione di massa, della scuola di massa anche la musica e la moda diventano di massa. In questo contesto le sostanze psicotrope e stupefacenti diventano un consumo giovanile di massa (1).

Hippy1_ Le prime ad arrivare sono le anfetamine, la cannabis, poi la droga sintetica l’acido lisergico (LSD). La droga è un consumo di gruppo, serve a facilitare i rapporti sociali, diventa un modo di stare insieme, di socializzare tra giovani. E’ un modo per marcare la differenza tra i giovani e i loro genitori. Romanzi beat e musicisti rock propagandano la trasgressione e con questa l’uso di sostanze.

2_ Poi arriva l’eroina, sembra una sostanza simile alle altre, all’inizio viene ancora usata come una droga di aggregazione per i suoi effetti di paradiso artificiale e di benessere con il mondo intero, perciò era uno sballo condiviso di pacificazione con gli elementi del cosmo, poi l’uso massiccio segna un salto di qualità. Non è più un modo di stare insieme, ma una sostanza per isolarsi. Crea una dipendenza così pesante che la cultura giovanile non riesce a padroneggiarla e chi ci cade diventa schiavo. Il mondo rock anticipa la tendenza: muore Brian Jones (1969), Janis Joplin e Jimi Hendrix (1970). Dopo di allora un’intera generazione che si era avvicinata all’eroina si chiude in un ghetto di solitudine e dipendenza fino alla scomparsa per morte di quella generazione. In Italia Don Mario Picchi fu il primo a intuire il disastro che avrebbe portato il dilagare delle droghe e negli anni ’70 assieme ad alcuni volontari cominciò a interessarsi al problema. Le prime comunità di recupero nascono nei primi anni ’80 (Progetto Uomo), copiando i metodi con i quali negli USA si curavano i reduci del Vietnam.

cocaina3_ Negli anni ’90 decade l’eroina, si diffondono la cocaina e le droghe sintetiche. Sono sostanze che promettono il potenziamento delle prestazioni personali, non uccidono, ma anch’esse sviluppano dipendenza. Con la diffusione della cocaina la dipendenza diventa cronica. Nei casi migliori si può continuare a lavorare convivendo con la dipendenza dalle droghe non molto diversamente da chi dipende dall’insulina.

Le dipendenze oggi

Andiamo a vedere i numeri forniti dall’ULSS.

tab 1

La parte del leone la fanno droghe e alcool. Le droghe riguardano la metà delle persone dipendenti.

Esaminiamo ora l’evoluzione del fenomeno.

tab 2

Come si vede il numero totale di tossicodipendenti (685 nel 2011 644 nel 2013) rimane pressoché costante, aumentano i tossicodipendenti con almeno 45 anni, ma il sintomo più grave è quello del forte aumento dei tossicodipendenti giovanissimi.

Se il dato verrà confermato, nei prossimi anni ci sarà da preoccuparsi.

Altro dato emergente è la ricomparsa dell’eroina. Su 516 persone trattate nel 2013 ben 361 facevano uso di eroina come sostanza primaria (70%).

Andiamo ora a vedere la diffusione della dipendenza in rapporto alla popolazione (casi ogni 1000 abitanti) a Piovene Rocchette e nei comuni confinanti

tab 3

Piovene Rocchette si situa in una posizione intermedia per ogni singola dipendenza, ma sommando cumulativamente le varie tipologie si arriva a più di 6 casi ogni 1.000 abitanti. Piovene è al secondo posto per la diffusione delle dipendenze.

graf 1

alcolistaDipendenza e tradizione: l’alcool

L’alcool crea dipendenze soprattutto tra i maschi (2,6 maschi per ogni femmina). Per quanto riguarda l’età delle persone trattate la dipendenza si manifesta in modo marcato per le persone di oltre 40 anni.alcool

continua …


NOTE

(1)  Naturalmente l’uso di droghe non è così diffuso come la musica, resta circoscritto tra i “capelloni, pacifisti e hippies”. Ha un forte legame con la musica cosiddetta psichedelica, gruppi come i Grateful Dead contribuirono alla nascita del movimento hippy e alla diffusione delle sostanze psicotrope

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2 thoughts on “Tendenze: le dipendenze

  1. Riceviamo e pubblichiamo.

    Ho letto l’articolo “tendenze – le dipendenze…” giuntomi il 28.06.2014 e purtroppo lo analizzo solo ora.

    E’ importante constatare i dati rilevati e nel loro contesto impiegarli come spunto per un approfondimento e discussione sul problema delle tossicodipendenze e di come poterlo arginare.

    La ricerca del piacere è più che normale, diviene ossessiva quando la si pone oltre la soglia del semplice appagamento, e avvalendosi di veicoli “socializzanti” coinvolge noi e gli altri, il nostro partner, il gruppo, gi amici e così via e tutto questo per non sentirci soli.

    E’ una ricerca che , se esasperata, diviene angoscia.

    E la musica diviene quasi veicolo incriminato in questo viaggio di ricerca solo perché è diretta: la pittura non è tale, né la scultura o la poesia, anzi chi fa buona poesia attraverso questa sa maturare e ricercare l’essenza del vivere.

    Il punto è il sapersi equilibrare, il ricercare ciò che è giusto, per un appagamento che non potrà essere eterno per la stessa nostra fragile natura, di uomini esposti al dolore e alle sofferenze quotidiane.

    E ad oggi questa ricerca del piacere continua con dipendenze in espansione, da dati sempre più allarmanti, e mutevoli.

    Tanto si è scritto e discusso, e di questa piaga ne siamo coscienti, ma come arginarla?

    Ripercorrere la storia di ognuno, capire i reali bisogni, offrire alternative valide attraverso la cultura, la conoscenza, la vera arte, il dialogo, l’impegno politico e quant’altro.

    Poi sta nel DNA di ognuno saper cogliere con maturità tali alternative. E questa può essere l’odierna scommessa per far crescere un paese, partendo dal basso, dai bisogni quotidiani dei giovani, vivendo con loro qui, nelle strade, creando associazioni, dialogando di scelte e itinerari validi e costruttivi.

    Grazie

    piero

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  2. Pingback: Tendenze: ludopatia | Accogliamo le Idee

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