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Il Consiglio Comunale del 30 settembre 2014 Parte 2

La prima parte dell’Ordine del giorno si trova QUI.

Gli ultimi due punti all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale riguardavano due mozioni proposte dai consiglieri di minoranza.

Mozione n 1

Richiesta d’inserimento dell’ ULSS 4 Alto Vicentino nel Registro Tumori del Veneto

Il testo è stato elaborato dal Movimento 5 Stelle che ha dedicato un particolare approfondimento alla questione. Tutti i consiglieri di minoranza hanno condiviso e sottoscritto il documento. Il Registro Tumori è un’istituzione pubblica che ha come scopo la raccolta dati sulla distribuzione dei tumori sul territorio regionale. Dal confronto dei dati relativamente alla distribuzione territoriale e alla tipologia è possibile individuare una possibile correlazione tra determinati tipi di tumori e alcune fonti di pressione ambientale. Non sempre è possibile trovare rapporti causa-effetto e comunque spesso occorrono decenni prima di arrivare a una ragionevole correlazione tra particolari situazioni ambientali e l’aumento di mortalità per specifiche patologie.

Ne è un esempio l’amianto. E’ passato molto tempo prima che si potesse dimostrare che questa sostanza provocasse tumori. Dai primi sospetti che il dr. Murray, medico del Charing Cross Hospital di Londra, ebbe nel 1898, ai dubbi del dr. Lanza del 1935 passarono 37 anni, ma occorsero altri 30 anni prima che, nel 1965, la comunità scientifica riconoscesse ufficialmente il rapporto tra amianto e tumore al polmone. Ne passarono altri 28 prima che, nel 1992 l’uso dell’amianto diventasse illegale. Quasi un secolo dopo i primi sospetti.

ULSS4Tuttavia il Registro Tumori è uno strumento utile per il miglioramento della nostra conoscenza sui tumori. Ne fanno parte 10 ULSS tra le 21 del Veneto, tra cui Bassano e Vicenza. Non si capisce perché l’ULSS 4 non ne faccia parte. Nessun allarmismo, s’intende non ne abbiamo motivo. Ma i determinanti ambientali che potrebbero influire sulla salute degli abitanti sono:

  • la notevole presenza di fabbriche,
  • l’elevato traffico dovuto al pendolarismo tramite mezzi privati,
  • la presenza di uno degli inceneritori più importanti del Veneto,
  • le affermazioni fatte nel passato che parlavano di una circolazione dell’aria che porterebbe masse di inquinanti dalla pianura a ridosso delle montagne.

Insomma perché privarsi di uno strumento conoscitivo utile per la salute?

Con la mozione:

  • si propone al sindaco e alla giunta di impegnarsi per sollecitare il direttore generale dell’ULSS 4 perché venga inserita nel Registro Tumori del Veneto
  • si chiede al sindaco di coinvolgere la conferenza dei sindaci
  • si chiede al sindaco di ottenere dall’ULSS informazioni sulla frequenza di alcuni tumori suddivisi per territorio comunale

Qui l’intervento del consigliere Di Luccio L’intervento del consigliere Giordani L’intervento del consigliere De Rosso, capogruppo di maggioranza L’intervento del consigliere Tribbia Al termine la mozione è stata votata all’unanimità. Segno che tutto il consiglio comunale condivide l’attenzione per la salute dei cittadini.

Mozione n 2

Il ciclo dei rifiuti e l’impianto di termovalorizzazione di Ca’ Capretta.

La mozione è lunga e dettagliata ed è riportata al termine dell’articolo. Essa può essere sintetizzata come segue.

logo_avaIl ciclo dei rifiuti nell’Alto Vicentino: AVA

In primo luogo ricordiamo che la società Alto Vicentino Ambiente (AVA), gestisce l’impianto di trattamento rifiuti di Cà Capretta a Schio, è società interamente pubblica: fa capo a 31 Comuni dell’alto Vicentino e alla Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni“. E’ una società che deve agire con modalità imprenditoriali riducendo i costi e aumentando le entrate, evitando però di aumentare gli introiti derivanti da canoni di utenza per pesare il meno possibile sulle tasche dei cittadini. Tuttavia non è una qualunque società sul mercato, è una società pubblica e le direttive devono provenire dai suoi proprietari ovvero i Comuni.

AVA è di proprietà pubblica

Il primo problema posto è l’importanza della direzione pubblica di questa azienda. La parte pubblica non deve entrare nella gestione societaria, non deve dire chi assumere o meno, né quali macchinari acquistare. I Comuni hanno il potere/dovere di decidere il programma industriale orientandolo verso un modello di gestione dei rifiuti virtuoso. Questa è il senso della prima parte della mozione. I Comuni hanno inoltre il dovere di effettuare controllo analogo sull’attività di gestione che spetta al Consiglio di Amministrazione e alla struttura.

Le scelte di AVA

La seconda parte riguarda invece le scelte fatte dall’azienda negli ultimi anni, che consistono in un continuo investimento per potenziare gli impianti. L’impianto di Ca’ Capretta è dotato di 3 linee di incenerimento:

  • linea 1 ha la capacità di trattare 36 t/giorno di rifiuti
  • linea 2 in grado di bruciare 60 t/giorno di rifiuti
  • linea 3 tratta 100 t/giorno di rifiuti

E’ in corso l’investimento per la realizzazione della 4° linea di incenerimento, si tratta in realtà del raddoppio della linea 1 che passerà da 36 a 72 ton/giorno di rifiuti. Il calore prodotto viene utilizzato per produrre energia elettrica (nel 2013 sono stati prodotti 29.030 MWh, i 2/3 sono stati venduti) che viene venduta ad un prezzo vantaggioso. Inoltre con il calore dell’impianto viere riscaldato l’Ospedale di Santorso e anche questo porta benefici economici. Per raggiungere un rendimento ottimale ed ottenere il miglior risultato economico di gestione, l’impianto deve funzionare al massimo della sua capacità operativa potenziale. I rifiuti urbani raccolti nei comuni associati già oggi non sono sufficienti a raggiungere tale potenzialità e un corretto riciclaggio ridurrà sempre più la massa dei rifiuti da bruciare. trasporto rifiutiGià oggi si rende necessario conferire all’impianto rifiuti di diversa tipologia (speciali, assimilabili, ecc….) e di diversa provenienza, allargando il bacino di utenza. Si parla di tonnellate di rifiuti che ogni giorno attraversano la regione e le nostre strade, si corre il rischio di inquinare di più con il trasporto dei rifiuti che non con lo smaltimento.

Il ciclo dei rifiuti

ricicloUn corretto ciclo dei rifiuti prevede nell’ordine:

  1. riduzione della massa di rifiuti
    • evitare l’acquisto di oggetti usa e getta, preferendo beni con minima produzione di imballaggi
  2. riutilizzo del prodotto
    • è preferibile riparare l’oggetto piuttosto che gettarlo tra i rifiuti, è preferibile la cessione ad altri attraverso l’acquisto di seconda mano o lo scambio
  3. smembramento del prodotto nelle sue componenti basilari per il riciclaggio dei suoi componenti (alluminio, carta, plastica, ferro, legno, ecc.)
    • recuperare le materie prime per un loro riutilizzo
  4. incenerimento della parte non riciclabile
  5. trasporto a discarica

Solo al penultimo posto di questo “ciclo del rifiuto” sta l’incenerimento che riduce sostanzialmente il volume del rifiuto e produce energia. Quindi è necessario che, sia pur con la dovuta gradualità, si passi a un ciclo dei rifiuti che eviti o limiti l’incenerimento.

La mozione

Fatta questa lunga premessa si chiede che il Sindaco si faccia carico di ogni possibile iniziativa affinché AVA:

  • smetta o limiti gli investimenti di risorse finalizzate a mantenere i livelli attuali o aumentare le potenzialità di incenerimento dell’impianto
  • orienti i futuri investimenti in forme di riciclaggio e in una gestione del ciclo dei rifiuti più rispettose per l’ambiente, limitando al massimo la quota di rifiuto da sottoporre a termovalorizzazione

Qui l’intervento del consigliere Graziano Tribbia E’ poi intervenuto il consigliere Giancarlo Giordani Il capogruppo di maggioranza, consigliere Erik De Rosso, ha presentato una mozione in cui chiede ai consiglieri di minoranza di accettare che la mozione possa essere sottoscritta anche dai consiglieri di maggioranza. Il sindaco ha invitato i capogruppo a sospendere la seduta per concordare le modalità di accettazione della mozione proposta, ma ciò non si è reso necessario in quanto abbiamo accolto la proposta e anche questa mozione è stata votata all’unanimità.


Testo integrale delle interrogazioni

Mozione n. 1

Premesso che:

Il Registro Tumori del Veneto, istituito nel 1989 (L.R. 20.7.1989, n. 21 e DGR n. 7389/89), ha il compito di assolvere le seguenti funzioni:

  1. Raccogliere dati relativi ai nuovi casi di tumore utilizzando le schede nosologiche, referti delle Anatomie Patologiche e i dati di mortalità;
  2. Verificare ed elaborare i dati;
  3. Condurre studi di epidemiologia eziologica;
  4. Partecipare alla pianificazione e al coordinamento dei protocolli terapeutici e degli studi clinici controllati;
  5. Valutare l’uso delle risorse nel trattamento dei tumori.

Dal punto di vista operativo, l’attività del Registro consiste quindi nella registrazione dell’incidenza dei tumori, comprensiva dell’aggiornamento dei dati di incidenza in possesso del medesimo, del completamento e dell’acquisizione delle fonti informative, dell’elaborazione di dati su singole sedi neoplastiche e di studi epidemiologici, nonché nel coordinamento degli screening oncologici effettuati nella Regione.

Il Registro Tumori del Veneto, ai livelli di copertura attuale, è attualmente il più ampio Registro tumori italiano, con una popolazione coperta di 2.300.000 abitanti. I suoi dati sono aggiornati al 2006, in linea con la maggior parte dei Registri nazionali. La qualità dei dati del Registro del Veneto è periodicamente certificata dall’AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) e dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) di Lione attraverso adeguati percorsi di accreditamento e di controllo. Le Aziende sanitarie aderenti, inviano al Registro Tumori i referti codificati e informatizzati delle anatomie patologiche, ma a fornire i dati al registro sono le ULSS di Belluno, Feltre, Bassano del Grappa, l’ULSS 12 Veneziana, Mirano, Rovigo, Adria, Vicenza, Castelfranco- Montebelluna e Verona. Restano fuori ULSS di tutto rilievo, tra cui appunto l’Alto Vicentino. La finalità specifica del trattamento dei dati a livello epidemiologico è quella di offrire indicazioni sui fattori di rischio dei tumori, sugli esiti d’interventi di diagnosi precoce, delle terapie e dei percorsi diagnostici-terapeutici.

Il registro rappresenta quindi uno strumento fondamentale per indagare se determinate neoplasie sono più diffuse in luoghi critici dal punto di vista dell’inquinamento ambientale e se esiste una correlazione tra l’esposizione a determinate sostanze inquinanti e l’insorgenza della neoplasia. Tutto questo al fine di avviare una vera campagna di Prevenzione Primaria della malattia oncologica, obiettivo cui purtroppo sono destinate scarsa attenzione e risorse.

Il cancro si può e si deve prevenire!”.

E’ molto grave che proprio i dati dell’Alto Vicentino non siano presi in considerazione nel Registro Tumori Veneto giacché in quest’ area la qualità dell’aria è considerata critica.

Considerato:

  • che nel territorio limitrofo al nostro comune ed in particolare in quello scledense sono presenti un inceneritore da più di trent’ anni, una grande zona industriale e un traffico elevato;

  • che il contenuto di questa mozione è stato supportato da un grande interesse dei cittadini dell’Alto Vicentino, dimostrato dalla raccolta di circa un migliaio di firme a sostegno dell’iniziativa;

  • che questa Amministrazione contempla nel suo programma la difesa dell’ambiente per la tutela della qualità della vita, della salute e sicurezza dei cittadini.

SI PROPONE

al Sindaco e alla Giunta di impegnarsi a sollecitare il Direttore Generale dell’ULSS 4 Alto Vicentino che suddetta ULSS venga inserita nel Registro dei Tumori del Veneto ed avviare il prima possibile la trasmissione dei referti codificati e informatizzati delle anatomie patologiche;

SI PROPONE INOLTRE

al Sindaco di impegnarsi a coinvolgere la Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 4 nella richiesta immediata di adesione al Registro dei Tumori del Veneto;

SI PROPONE INFINE

al Sindaco e alla Giunta di impegnarsi a richiedere al Direttore Generale dell’ULSS 4 di fornire le seguenti informazioni relative ai nuovi casi di tumore maligni verificatisi nel territorio di competenza dell’ULSS 4. Si chiede che vengano forniti i seguenti dati per ogni caso di tumore divisi per anno, genere e fasce d’età, a partire almeno dall’anno 2000:

  • codice ICD (International Classification of Diseases) da 140.0 a 239.9 compresi;
  • codice ICD da 240.0 a 279.9 compresi;
  • codice ICD da 284.0 a 289.9 compresi;
  • codice ISTAT del comune di residenza;

Si chiede inoltre che tali dati siano pubblicati, sempre in forma anonima e che siano visibili ed accessibili ai cittadini sul sito istituzionale dell’ULSS 4.

SI INVITA

il Sindaco anche in qualità di Presidente del Consiglio Comunale a trasmettere tramite gli uffici la presente mozione a tutti i Sindaci dell’ULSS 4, al Presidente della Regione Veneto e all’Assessore Regionale alla sanità.

Giordani Giancarlo

Gianluca di Luccio

Renzo Priante

Graziano Tribbia


Mozione n. 2

Oggetto: Linee di indirizzo affidate al Sindaco in tema di piano industriale e strategico per il trattamento dei rifiuti solidi urbani e gestione dell’impianto di termovalorizzazione Ca’ Capretta sito nel territorio del comune di Schio.

La gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani e assimilabili nel bacino di cui fa parte anche il comune di Piovene Rocchette, identificato dai trentuno Comuni dell’Alto Vicentino e dai sette comuni della Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”, è garantita dalla società AVA srl.

Considerato che:

  • AVA srl è una società a totale partecipazione pubblica le cui quote sono detenute dagli enti sopra ricordati;
  • AVA srl è proprietaria e gestore dell’impianto di incenerimento (tecnicamente definito termovalorizzatore) sito a Cà Capretta nel territorio del comune di Schio; il comune di Piovene Rocchette è proprietario della società partecipata AVA srl per una quota pari al 4,96%;
  • le vigenti norme di legge stabiliscono il diritto / dovere degli enti proprietari di esercitare il controllo analogo, cioè un’attività di vigilanza e controllo analoga a quella svolta istituzionalmente dall’Ente riguardo all’attività dei propri uffici, in virtù della titolarità dei servizi pubblici locali o delle attività amministrative di competenza e del suo ruolo di garante nei confronti dell’utenza locale;
  • è compito degli Enti controllanti esercitare un assoluto potere di direzione, coordinamento e supervisione dell’attività della società;
  • la società è un’entità distinta solo formalmente dall’Ente e in concreto continua a costituire parte dell’Ente stesso;

Tenuto conto inoltre che:

la società è caratterizzata dalla totale dipendenza dagli Enti proprietari in tema di strategie e politiche aziendali; gli Enti proprietari sono tenuti a un controllo stringente del bilancio delle società partecipate, anche relativamente ai costi del personale, e devono esercitare il controllo sulla qualità dei servizi erogati;

Ricordato che:

  • l’impianto di incenerimento dei rifiuti in questione rappresenta da sempre fonte di preoccupazione per la cittadinanza dei territori limitrofi in merito alle soglie di inquinamento effettivamente raggiunte;
  • le attuali tecnologie a disposizione del settore garantiscono e certificano percorsi completamente alternativi d’incenerimento le cui emissioni inquinanti e/o nocive risultano inoltre ad impatto ambientale molto ridotto pressoché prossimo allo zero;
  • forti dubbi sorgono oggi sulla convenienza economica del processo dell’incenerimento del rifiuto, considerato culturalmente ed erroneamente come tale, rispetto ad una sua piena o quasi totale trasformazione in materia prima di secondo livello, ossia in risorsa, riutilizzabile e caratterizzata da un reale valore di mercato;
  • anche le forme di incentivo o indennizzo legate a tali tipologie di impianto di termovalorizzazione vanno nel tempo riducendosi aumentandone l’insostenibilità economica;
  • la quantità dei rifiuti prodotta da famiglie ed aziende va negli anni via via contraendosi per merito di disposizioni di legge volte a favorire la raccolta differenziata e a tassare in proporzione i rifiuti prodotti;
  • il comune di Piovene Rocchette è impegnato in una costante azione di incremento della raccolta differenziata dei rifiuti e che questo medesimo obiettivo caratterizza l’impegno della maggioranza degli Enti che costituiscono il bacino di AVA srl;

Dato atto che:

  • a livello parlamentare, in sede di discussione delle modifiche da apportare allo “Sblocca Italia”, si sostiene la necessità di ricorrere agli impianti di termovalorizzazione in un’ottica di razionalizzazione socio/economico/territoriale con finalità di progressivo riequilibrio fra le aree del territorio nazionale;
  • secondo i dati ufficiali diffusi risulta che oggi il 70% dei rifiuti trattati nell’impianto di Ca’ Capretta arriva da aree esterne all’Alto Vicentino e che pertanto il nostro territorio sta già subendo fin troppo le negative ricadute ambientali conseguenti alle emissioni in atmosfera dell’impianto;
  • sono all’ordine del giorno i dubbi sulla salubrità degli scarichi dell’impianto e sullo smaltimento del residuo derivante dall’incenerimento;
  • la società e l’ambiente che abbiamo il dovere di trasmettere ai nostri figli non devono più essere fondati sul consumo di materie prime e sullo spreco ma su una comunità più attenta all’ambiente e alla qualità della vita;

Convinti che la mancanza di posti di lavoro causata dalla sostanziale de-industrializzazione del nostro territorio possa essere superata anche attraverso iniziative legate al recupero dei materiali e alla green economy;

Tutto ciò premesso, risulta evidente che:

  • al fine di garantire la presente e futura sostenibilità economica del processo di termovatorizzazione, l’unico piano industriale possibile conduce ad una evidente azione equivoca e contraddittoria nei confronti dei cittadini di Piovene Rocchette e di tutto il bacino, in cui da un lato si esaltano i benefici derivanti dalla virtuosità ottenuta attraverso il miglioramento della raccolta differenziata mentre nel contempo si promuovono piani industriali e strategici atti ad incrementare le quantità da incenerire mediante il continuo ampliamento dell’impianto di trattamento dei rifiuti e conseguentemente delle emissioni in atmosfera;
  • i rifiuti solidi urbani prodotti nel bacino di competenza di AVA srl sono già oggi insufficienti per il corretto funzionamento di un impianto a ciclo termico che, se ulteriormente potenziato, necessiterebbe di una quantità sempre maggiore di materiale da incenerire;
  • di conseguenza, ai fini del mantenimento di una gestione in house, risulterà d’obbligo l’allargamento del bacino stesso, con inevitabile aumento dei rifiuti, urbani speciali e ospedalieri, da trattare nel nostro impianto di Ca’ Capretta provenienti anche da aree lontane, come già oggi in parte avviene;
  • la politica sinora perseguita sia stata proprio quella di un inesorabile e continuo ampliamento della struttura di Cà Capretta giustificata esclusivamente da convenienze puramente industriali senza alcuna attenzione agli aspetti ambientali e sanitari;
  • sempre per le suddette ragioni non si sia finora mai tentato realmente e con la dovuta serietà l’avvio di un percorso alternativo ed economicamente vantaggioso rispetto all’incenerimento per quanto riguarda il ciclo di trattamento dei rifiuti;
  • sia chiara l’intenzione di perseguire ulteriormente, a prescindere dall’esistenza di tecnologie alternative mature, tale negativo percorso di ampliamento;  

Ribadito che:

  • la società AVA srl è soggetta all’esercizio del controllo analogo da parte dei comuni soci proprietari e quindi anche del comune di Piovene Rocchette; il suddetto controllo si traduce nel potere assoluto di direzione, coordinamento e supervisione dell’attività della società da parte di questi;
  • è intenzione di questo Consiglio comunale affermare con determinazione che:
  • qualsiasi ulteriore attività di termovalorizzazione, trattamento, selezione dei rifiuti e/o produzione di energia attraverso la combustione degli stessi su larga scala sia da considerarsi incompatibile con le finalità di tutela, valorizzazione ambientale e rivalutazione economica del rifiuto che l’azione della nostra Amministrazione comunale persegue; tra i compiti specifici dei membri soci di Ava srl c’è la definizione degli indirizzi e degli obiettivi che la società deve osservare.
  • A tale proposito, il Consiglio comunale di Piovene Rocchette, richiedendo con convinzione un necessario cambio di rotta, coraggioso e decisivo, a tutela e garanzia della salute dei Cittadini piovenesi e dell’alto vicentino tutto e per portare loro un beneficio anche economico

IMPEGNA

IL SINDACO ERMINIO MASERO

  •  a farsi parte attiva presso la società AVA srl, in rappresentanza del Comune di Piovene Rocchette della volontà dell’Amministrazione di esercitare tutte le prerogative che le sono consentite dal diritto/dovere del controllo analogo al fine di impedire qualsiasi ulteriore forma di ampliamento delle linee di incenerimento esistenti;
  • a sostenere e favorire con ogni mezzo si dimostri economicamente sostenibile e vantaggioso un percorso di gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani e assimilabili alternativo e maggiormente rispettoso dell’ambiente, individuando anche le possibili forme di nuove iniziative atte ad incrementare le opportunità occupazionali del nostro territorio;
  • a far tutto quanto il necessario perché si limiti progressivamente nel tempo la politica di incenerimento della risorsa rifiuto, incaricando la società partecipata AVA srl della redazione di un piano di gestione alternativo e quindi di riconversione, parziale o totale, dell’impianto di Cà Capretta.

I Consiglieri comunali Giancarlo Giordani (ALI per Piovene Rocchette) Renzo Priante (ALI per Piovene Rocchette) Gianluca Di Luccio (Movimento 5 stelle) Graziano Tribbia (Piovene Rocchette Nuovi sguardi)


Questo articolo è stato scritto dai consiglieri comunali di minoranza appartenenti alle liste

ALI per Piovene Rocchette  –  Piovene Rocchette NUOVI SGUARDI  –  Movimento 5 Stelle Piovene Rocchette

2 thoughts on “Registro tumori e ciclo dei rifiuti

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