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Un anniversario

Un tempo il 4 novembre si festeggiava la vittoria contro “l‘odiato nemico“, a scuola ti insegnavano l’eroismo dei soldati italiani e gli sforzi incredibili per “liberare” i territori italiani oppressi sotto l’austriaco tallone: Trento e Trieste.

Oggi il nostro sentire è molto cambiato, apprezziamo l’umile impegno di milioni di uomini, ma l’eroismo ci lascia scettici, facciamo fatica a distinguere tra due divise di diverso colore e definire eroico lo sforzo di chi portava la divisa del “nostro” colore.

Abbiamo letto De Roberto, Lussu, Remarque (1).

Abbiamo ascoltato Fabrizio De André.

DeMarziOggi vogliamo ascoltare Bepi De Marzi accompagnato dalla mirabile voce del nostro Coenobium Vocale

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Questo non esaurisce il nostro ricordo della Grande Guerra.

Milioni di soldati provenienti da tutte le parti della nostra lunga penisola sono stati trasferiti alle Alpi.

Opere titaniche hanno modificato il nostro territorio: la Strada verso il passo di Campogrosso, la Strada delle Gallerie, le fortificazioni sul Cengio, i forti, le ferrovie che servivano le retrovie, via via fino all’ultima targa murata sui muri di una contrada.

strada gallerie

Per quanto riguarda Piovene, a proposito della Grande Guerra, ricordiamo la distruzione degli stabilimenti di Rocchette e il trasferimento della popolazione, i viaggi notturni della ferrovia per Asiago, la distruzione di quello che i piovenesi chiamano “il Castello degli Spiriti” e che invece è villa Fraccaroli del grande Caregaro Negrin, mai finita e poi distrutta durante la prima guerra perché adibita ad usi militari.

Ma di questo parleremo in seguito per ora ci accontendiamo di quello che ci raccontano Bepi de Marzi e il Coenobium Vocale.

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Secondo anniversario

ALI2Questo è il nostro centesimo articolo. Non è poco per un piccolo gruppo di discussione che è diventato lista civica e per poco ha mancato il massimo risultato: far eleggere il Sindaco.

Oltre 30.000 pagine viste, oltre 173 commenti, contatti da molte nazioni. Questo il risultato di un quasi un anno di lavoro.

Per vostra curiosità, pubblichiamo due piccoli estratti dalle statistiche del blog.

Statistiche 1Articoli+visti


(1) Chi ha poco tempo si legga “La paura” di Federico De Roberto, un breve racconto di trincea, terribile e senza speranza. Si può scaricare liberamente qui http://www.storiastoriepn.it/wp-content/uploads//Federico-De-Roberto-LA-PAURA.pdf

Gli altri libri citati sono Lussu “Un anno sull’Altopiano” e Remarque “Niente di nuovo sul Fronte occidentale”, ma mille altri sono a disposizione di chi ha voglia di cercare.

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