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Premessa

Nel Consiglio Comunale del 28 ottobre, L’assessore Sonia Perotto ha proposto l’adesione del nostro comune al “patto dei sindaci” per l’elaborazione di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile” (PAES in italiano e SEAP in inglese)
La proposta è stata approvata all’unanimità.

Ma cos’è un “patto dei Sindaci”? E cos’è un PAES?

Per saperlo dobbiamo partire dalle Istituzioni Europee.

L’Europa e l’energia

L’Europa ha deciso di occuparsi di energia per molteplici motivi.

  •  la crescente dipendenza dalle importazioni,
  • i prezzi elevati e volatili dell’energia,
  • i rischi per la sicurezza nei paesi di produzione e di transito,
  • le crescenti minacce poste dai cambiamenti climatici,

20-20-20Tra gli obiettivi più noti c’è quello denominato “20-20-20”

  • una riduzione pari almeno al 20% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990;
  • un aumento fino al 20% della quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo energetico;
  • un miglioramento dell’efficienza energetica pari al 20%.

Obiettivi fissati nel 2007 e da raggiungere entro il 2020.
Come riuscire ad assicurare il risultato?

Sono certamente fondamentali azioni governative, ma sarebbero insufficienti senza un intervento a livello locale.
Qui entrano in scena i Comuni.

Covenant o MayorsIl patto dei sindaci

Dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia nel 2008, la Commissione europea ha lanciato il Patto dei Sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile.
Gli studi ci dicono che per migliorare l’efficienza energetica occorre agire sulle aree urbane.

L’80% dell’energia viene consumato nelle aree urbane.

città nottePer questo, nel 2008, la CE ha proposto la realizzazione del PATTO DEI SINDACI-COVENANT OF MAYORS. I governi locali, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico.

Con questo patto i Comuni si impegnano migliorare l’efficienza energetica del comune attraverso due strumenti:

  • l’inventario di Base delle Emissioni
  • il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES).

Inventario di Base delle Emissioni

Non è una cosa da poco, si tratta di individuare tutte le attività che producono emissioni:

  • uffici pubblici e privati,
  • aziende agricole e industriali,
  • abitazioni,
  • trasporti

Per ognuno di questi va calcolato il consumo energetico suddiviso tra elettricità, gas naturale, benzina, biomasse ecc.

Natale 2011
Infine i vari consumi energetici vanno correlati al consumo di CO2 (Anidride carbonica).
I consumi energetici e le emissioni di CO2 a livello locale dipendono da numerosi fattori:

  • struttura economica, ad es. presenza di industrie energivore
  • popolazione,
  • densità, una popolazione più sparsa consuma più energia per gli spostamenti quotidiani
  • caratteristiche del parco edilizio, automobili più vecchie incidono sulle emissioni
  • impiego e livello di sviluppo delle varie modalità di trasporto, la presenza di trasporti pubblici riduce le emissioni
  • atteggiamento dei cittadini, l’abitudine a muoversi a piedi o in bici riduce le emissioni
  • clima,
  • ecc.

Alla fine dell’inventario è possibile stimare le emissioni di CO2 per ogni settore economico e avere un indice di emissioni pro-capite.

Esempi di inventario si trovano QUI oppure QUI

Il PAES

A seguito dell’inventario si predispone un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) che impegna i comuni a raggiungere gli obbiettivi minimi posti dall’Unione Europea ed eventuali obbiettivi più ambiziosi.
E’ un piano complesso che coinvolge la pianificazione di ordine superiore e una serie di scelte che riguardano enti territoriali come la provincia e la regione.

Un PAES dovrebbe coinvolgere i cittadini e le associazioni.

Aspettiamoci incontri relazioni, discussioni…

Infine un PAES dovrebbe promuovere azioni virtuose da parte delle

  • amministrazioni pubbliche,
  • aziende
  • associazioni di categoria
  • enti di trasporto
  • cittadini singoli e associati

Ridurre le emissioni significa, ad esempio,

pista ciclabile

  • cambiare l’illuminazione pubblica
  • ridurre i consumi energetici degli immobili pubblici
  • potenziare la mobilità ciclabile
  • incentivare i trasporti pubblici scoraggiando quelli privati
  • attivazione del pedibus scolastico
  • uso “condominiale” delle auto (car pooling, car sharing)
  • promozione gruppi di acquisto
  • incentivare il risparmio energetico delle imprese

Numerosi sono gli esempi di PAES: quello di Mira si trova QUI, il lungo elenco dei PAES già adottati in Italia si trova  QUI.

Il patto dei sindaci di Piovene Rocchette

stemma PioveneCon l’adesione al PATTO DEI SINDACI l’amministrazione ha preso l’impegno di consegnare il PAES entro un anno.

Le proposte concrete per il PAES del Comune di Piovene Rocchette andranno discusse e confrontate portando le idee come la creazione di piste ciclabili, la campagna per nuovi elettrodomestici e nuove caldaie a risparmio energetico, l’installazione di impianti solari termici e fotovoltaici, la ristrutturazione degli edifici per migliorare l’efficienza energetica e l’ottimizzazione della raccolta differenziata, lampade a led per l’illuminazione pubblica e privata, nonché manifestazioni pubbliche sui temi precedenti.

“L’adesione al “Patto dei Sindaci” si rivela anche una opportunità per accedere ai finanziamenti che l’Europa assegna per la promozione dell’energia sostenibile, senza incidere sul patto di stabilità degli enti locali, anzi portando a risparmi a lungo termine per le stesse amministrazioni comunali” Relazione dell’ass. Perotto in Consiglio Comunale, reperibile QUI.


Un’iniziativa: M’illumino di meno

caterpillarM’illumino di meno è la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sulla razionalizzazione dei consumi energetici, ideata da Caterpillar, storico programma in onda da diciotto anni su Radio 2 RAI dalle 18 alle 19,30.
L’iniziativa si avvale da anni dell’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, dell’adesione del Senato e della Camera dei Deputati, nonché del Patrocinio del Parlamento Europeo.

La campagna comunicativa dura un mese, durante il quale i conduttori del programma raccontano pratiche virtuose in ambito di risparmio energetico da parte di istituzioni, comuni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini, e culmina nella giornata clou – quest’anno il 13 febbraio 2015 – dedicata all’ormai consueto simbolico “silenzio energetico” in nome dell’efficienza e dell’uso intelligente dell’energia, che si traduce nello spegnimento dell’illuminazione di monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni.

Perché non cominciamo a sensibilizzare cittadini, imprenditori, scuole, ecc. aderendo alle semplici iniziative di M’ILLUMINO DI MENO?

Nulla di difficile, leggete QUA

Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

locandina-millumino-di-meno-2015-723x1024

L’AGENDINA VERDE DI M’ILLUMINO DI MENO

1 non c’è efficienza energetica senza ricerca. Più ricerca green = più lavoro
2 taglio emissioni: meno carbone, più energia rinnovabile
3 non lasciamo la pacchia del sole agli amici tedeschi
4 non buttiamo l’energia, cambiamo la rete di distribuzione
5 crediamoci: il nostro futuro è la green economy
6 vietato sprecare
7 ristrutturare e costruire eco-sostenibile
8 città civile
9 se non dividi la spazzatura bene sei ……..!
10 anche a piedi e in bici

2 thoughts on “Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile

  1. Pingback: Quanta energia consuma un comune? 2 | Accogliamo le Idee

  2. Pingback: Un anno dopo (2) | Accogliamo le Idee

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