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“STUDENTESSE FALCIATE DA AUTO”

GdV 2014-12-17Questo il titolo del Giornale di Vicenza del 17 novembre. Due studentesse attraversavano la strada, via Monte Pasubio al Grumello, ed erano sulle strisce pedonali. Un’auto ha frenato ma, complice la pioggia, non si è fermata in tempo. Quanto veloce andava quell’auto?

Il Giornale di Vicenza passa in rassegna alcuni altri incidenti sulle strade di Piovene Rocchette.  Sulla stessa strada un’anziana travolta da un’auto qualche mese fa, il conducente neppure si è fermato. In via Thiene un anno fa incidente con 3 feriti e quattro auto coinvolte. Potremmo ricordarne altri.

Strade provincialiQuanti incidenti sulle strade di Piovene?

L’Automobile Club d’Italia fornisce i dati solo per Autostrade e Strade Statali (oggi in gestione alla Provincia tramite Vi.Abilità). A Piovene Rocchette i dati disponibili sono quelli relativi al 20112012.

INCIDENTI

Se l’incidentalità è costante si tratterebbe di una media di 14 incidenti all’anno solo sulle strade stradali, cui vanno aggiunti gli incidenti sulle strade comunali.

Quanti incidenti coinvolgono pedoni?

Un incidente su 6 come ci dice l’ISTAT riferendosi al Veneto. I più colpiti sono gli anziani.

Feriti strade

Strade pericolose per gli anziani, ma non solo, come dimostra l’incidente di qualche giorno fa quando in ospedale ci sono andate due studentesse.

Le strade di Piovene Rocchette sono più pericolose delle altre?

Non abbiamo dati di confronto, ma sono sicuramente rischiose e ogni strada è pericolosa per un motivo diverso, andiamo a spiegare perché.

Le strade del Grumello

Ne abbiamo già parlato QUI.

Via Monte Pasubio è troppo larga per un pedone, soprattutto se è un pedone particolare come un bambino o un anziano, utenze deboli per definizione.

E’ una strada pensata solo per le auto, una strada che va bene per l’attraversamento veloce del paese senza guardarsi intorno (e neanche davanti in qualche caso), una strada così veloce è da percorrere a una bella velocità. Il cartello che indica i 50 km/ora? Neanche si vede, poi i vigili non ci sono mai, cosa vuoi che succeda?

Troppa velocità, una strada troppo larga da attraversare, un solo semaforo, strisce pedonali senza neanche il fondo colorato, se piove si vedono appena. Ecco perché succedono gli incidenti.

Cosa si può fare?

Multe? Funzionano un po’, poi i vigili devono pur andare da qualche altra parte.

Dossi rallentatori? Non si possono mettere su quel tipo di strade

Altri semafori? Funzionano bene ma …

E allora? Ne parliamo alla fine di questo articolo.

Via Gorizia

E’ la strada dove le due Strade Statali (349 e 350) si sovrappongono ed è quella che registra il traffico più elevato. Questo tratto taglia letteralmente fuori la parte di città che si trova a est.

Ne abbiamo parlato QUI.

Il traffico è intenso, le immissioni dalle strade secondarie sono pericolose. Non c’è neppure un semaforo. I marciapiedi non ci sono, le strisce pedonali si vedono poco.

111 abitanti di via Tondelle hanno presentato una lettera all’amministrazione facendo delle proposte. Vedremo delle risposte?

Via Trieste via Roma via Rossi

Via Trieste è drammaticamente carente di marciapiedi, da un lato ci sono i platani e manca il marciapiede, sull’altro lato il marciapiede ha larghezza insufficiente. Le strisce pedonali sono mal distribuite e poco illuminate (d’estate le foglie mascherano i lampioni stradali).

Lungo via Roma e via Rossi si ripetono i problemi: marciapiedi insufficienti, troppo traffico, difficoltà non solo ad attraversare la strada ma anche a percorrerla a piedi o in bicicletta.

Il traffico è intenso, ma meno di altre città (1).

Ne abbiamo parlato QUI.

Al Grumello la strada è troppo larga, in via Trieste è troppo stretta.

Dove sta il problema di Piovene Rocchette?

Il fatto è che per troppi anni abbiamo trascurato un aspetto: la mobilità a misura d’uomo.

Mentre Schio progettava le isole ambientali, costruiva nuove strade, progettava piste ciclabili;

mentre Thiene ampliava la rete ciclabile, rendeva pedonale la via centrale;

mentre Cogollo del Cengio calmierava il traffico lungo il tratto di strada statale che attraversa l’abitato progettando rallentamenti e attraversamenti pedonali sicuri

Si autostrada2mentre tutti i comuni facevano qualcosa Piovene Rocchette aspettava l’autostrada che risolvesse in modo miracoloso i nostri problemi.

Non avevamo capito che il problema è complesso e va aggredito con risposte su più piani e che ci vogliono dieci anni per cominciare a risolvere i problemi e venti per avere risultati significativi.

Per la verità in campo viabilistico qualcosa è stato fatto: la rotonda del bivio, la rotonda di Barattoni, il marciapiede in via Thiene. Tutto questo però rivela che abbiamo affrontato il tema della viabilità prevalentemente dal punto di vista delle automobili (2).

Ci sono soluzioni?

Il sindaco Masero, intervistato dal Giornale di Vicenza del 17/12 ha detto

La settimana scorsa abbiamo incontrato i tecnici di ViAbilità proprio per discutere della sicurezza stradale delle due provinciali 350 e 349, su cui attualmente sono pronti una serie di interventi che attendono solo il via libera dei vertici“. Gli accordi prevedono l’installazione di colonnine per il rilievo automatico della velocità e di display luminosi indicanti la velocità di percorrenza e i punti decurtabili …

isola pedonaleE’ un buon inizio, ma serve una visione complessiva.

Per rallentare la velocità il tabellone luminoso è efficace se poi scatta la multa. La colonnina può funzionare ma per un tratto limitato; molti automobilisti ricominciano ad accelerare subito dopo e via Monte Pasubio è molto lunga.

A Carré hanno sistemato una colonnina in via Balestri (proseguimento di via Dante di Piovene): è stata incendiata e dopo poco l’hanno tolta sostituendola con dei dossi rallentatori, cioè con una soluzione strutturale.

Noi abbiamo proposto una soluzione strutturale che costringe l’automobilista a rallentare e mette in sicurezza il pedone: un’isola pedonale che spezzi un due tratti l’attraversamento e dia un forte segnale visivo. Questa soluzione, se ben illuminata, è sempre efficace.

Questa misura va bene in via Monte Pasubio (Grumello) ma non per le altre strade.

I problemi del traffico dal punto di vista di una viabilità sostenibile.

Occorre finalmente pensare al cittadino di Piovene e non solo all’automobilista che attraversa il nostro territorio.

Occorre finalmente pensare la viabilità in termini di vivibilità e non di scorrevolezza del traffico.

autoveloceBisogna rendere sicure le strade per chi vive lungo la strada, per chi deve camminare lungo la strada, per chi deve attraversare la strada senza essere alla guida di una corazza di metallo del peso di una tonnellata.

Questo è possibile organizzando una rete di percorsi pedonali sicuriPercorsi pedonaliNella mappa soprastante è indicata una rete facilmente realizzabile. La spina dorsale è la pista ciclo pedonale di via Trento realizzata da un bel po’ di tempo e mai integrata.

via del BoCi sono intere vie che hanno larghezza sufficiente, ma non hanno uno straccio di marciapiede e neppure un segno per terra, altre vie che DOVREBBERO avere un marciapiede anche solo realizzando un senso unico.

La rete ciclo pedonale dovrebbe estendersi senza discontinuità in tutti i quartieri ponendo particolare attenzione agli attraversamenti delle strade provinciali.

Confronto

Non si possono ottenere risultati subito, ma bisogna almeno iniziare, confidando che l’Amministrazione cominci a dedicare tempo e risorse per risolvere questo problema.

Un’ultima osservazione.

Tra i consiglieri di minoranza ci sono ottime competenze in campo tecnico e amministrativo. Perché l’amministrazione non ne approfitta?


NOTE

(1) Prima della recente bretella che unisce via SS. Trinità con la zona piscine, in via SS. Trinità a Schio il passaggio era più intenso che nelle strade di Piovene Rocchette.

(2) Una rotonda rende più difficile un attraversamento pedonale, un semaforo lo agevola. Aver costruito la rotonda di Barattoni ha agevolato lo scorrimento delle auto e leggermente ridotto l’inquinamento, ma ha reso più difficile l’attraversamento pedonale e ciclabile.

4 thoughts on “Tragiche strade

  1. Pingback: Valle dell’Astico: il traffico | Accogliamo le Idee

  2. Salve,
    ho visto solo ora questo blog e mi fa molto piacere .
    Volevo informarvi che, subito dopo l’incidente suddetto, ho scritto il seguente messaggio all’ufficio Lavori Pubblici di Piovene:
    Buongiorno,
    sono la mamma di un ragazzo di 16 anni da Caltrano, che conosce di vista le due studentesse investite l’altro ieri al Grumello.
    Prendo spunto da questo fatto di cronaca, fortunatamente senza gravi conseguenze, per segnalare la pericolosità di questa provinciale, dritta e larga, che percorro ogni giorno per recarmi al lavoro.
    Come si apprende dai giornali, più volte gli abitanti della zona hanno richiesto un intervento di qualsiasi tipo per far fronte a un traffico spesso troppo veloce ma , a volte, distratto (è capitato anche a me di passare tranquilla, ai 50 all’ora e accorgermi all’ultimo momento che nella corsia opposta c’era un macchina ferma per far attraversare una persona).
    Consapevole che le soluzioni possono essere tante e che, sicuramente, vi siete interrogati spesso sulla questione, riporto l’esempio di cosa hanno fatto altri paesi in situazioni analoghe. Potrebbe essere un’idea creare degli isolotti in mezzo la strada per spezzare il tratto da attraversare, in presenza o meno di strisce pedonali. Inoltre è possibile, come abbiamo visto in alcuni paesetti francesi, creare degli ostacoli artificiali, isolotti anche al fianco della strada e dossi , in modo da far rallentare e obbligare la gente a rispettare il limite di velocità.
    Spero di essere riuscita a spiegarmi e di dar voce anche a chi non ha tempo di scrivervi.
    Resto a disposizione per eventuali richieste di chiarimento e, se possibile una conferma di lettura (info@okobimbo.com).
    Grazie per l’attenzione.
    Francesca.

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    • Cara Francesca,
      quella strada è troppo larga. Con quella carreggiata un’automobilista deve “costringersi” ad andare piano perché, se solo si distrae, ha già superato i 70 km/ora.
      Le proposte che lei ha fatto (isolotti spartitraffico e restringimento della carreggiata) sono di puro buonsenso e sono sicuramente efficaci.
      Siamo un po’ scettici sull’efficacia “permanente” di colonnine per il rilievo automatico della velocità: non tutti li rispettano e chi li rispetta tende ad accelerare subito dopo.
      In assenza di qualunque dispositivo sono un passo avanti, ma occorre trovare una soluzione strutturale che renda difficoltoso procedere a una velocità superiore a quella consentita e le sue proposte sono proposte con le quali concordiamo.
      La riduzione di velocità è cruciale.
      Troviamo questa citazione da un sito della Polizia Stradale
      “È proprio la classica velocità di 65-70 Km/h, “velocità standard” su molti percorsi cittadini, a risultare determinante:
      – A 70 Km/h un pedone investito non ha scampo
      – A 50 Km/h quell’incidente può essere evitato, grazie ad un minore spazio di frenata necessario” (http://www.poliziamunicipalelunigiana.it/?p=1135)

      Oltre a questo, occorre segnalare MOLTO BENE gli attraversamenti con una segnaletica visibile di giorno e di notte, quando c’è il sole e quando piove o nevica (l’altra sera, con la neve, alcuni passaggi pedonali erano letteralmente invisibili).

      Il problema è che via Monte Pasubio è una strada provinciale e il proprietario è Vi.Abilità, un ente dipendente dalla provincia di Vicenza.
      Ogni intervento deve essere concordato con Vi.Abilità che deve condividere le soluzioni. Non dovrebbe essere difficile trovare una soluzione ragionevole dato che altri comuni l’hanno già realizzata.

      Cara Francesca,
      Ha fatto bene a scrivere all’Ufficio Lavori Pubblici, la manifestazione educata di un problema è un buon modo per cominciare a risolverlo.
      Da parte nostra abbiamo già fatto proposte all’amministrazione di Piovene Rocchette sappiamo che per troppi anni abbiamo trascurato di pensare a pedoni e ciclisti, ora servono marciapiedi, piste ciclabili e attraversamenti sicuri.

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