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Buon giorno amica

Oggi forse riceverò/riceveremo un mazzetto di fiori profumati, magari un regalo, un’attenzione; per un giorno riceveremo più baci di quelli che diamo, ci tratteranno bene, con quel riguardo che si dedica alle persone malate.

Ma noi non siamo malate.

mimoseUna festa

Bello il termine “festa”, molto meglio di “manifestazione”, “rivendicazione”, …

Però parla di diritti, anzi parla dei …

… diritti universali dell’uomo

Prendiamo le prime dichiarazioni sulla libertà naturale dell’uomo

“tutti gli uomini sono creati eguali; … essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità” (1)

“Gli uomini nascono e vivono liberi e uguali nei diritti” (2)

Da queste dichiarazioni non si è intesa una cosa tanto semplice che i diritti, in quanto universali, si estendevano anche alla donna. Si volevano evitare differenze basate sulla ricchezza, sulla famiglia, sull’origine ma non si riusciva ad abbattere la differenza basata sul genere.

Il voto alle donne 

Tentativi sporadici di voto alle donne affiorano nella seconda metà dell’ottocento: nelle isole Pitcairn (1838), nell’Australia meridionale (1861), durante la Comune di Parigi (1871), nella repubblica di Tavolara (1886).

La prima nazione dove le donne poterono votare fu la Nuova Zelanda nel 1893.

In Norvegia e Danimarca il voto alle donne fu ottenuto nel 1913.

In Inghilterra, Germania, Unione Sovietica le donne ebbero il diritto di voto fin dal 1918.

Perfino la Turchia anticipò molti stati europei concedendo il diritto di voto nel 1926.

In Italia le donne poterono votare nel 1946 15 anni dopo la Spagna (1931), in Francia nel 1944, In Svizzera nel 1971.

Oggi?

Oggi siamo alle prese con le “quote rosa”. Quello che dovrebbe essere semplice consuetudine (uguale partecipazione alla vita pubblica) diventa norma un po’ meccanica un po’ farraginosa.

Le parole delle donne

Sabato 14 marzo ore 17:30. Sala Conferenze biblioteca di Piovene Rocchette.

Riflessioni sulla figura della donna nella nostra società.

– monologo recitato da un’attrice della compagnia Piovene Teatro

– intervento del giudice Antonella Toniolo sulla violenza femminile 

– stacco musicale con canzone di Giorgia Pietribiasi (‘Al mio ritmo ora‘ canzone vincitrice del concorso Imakemusic di Thiene)

– aperitivo finale con prodotti del Commercio Equo e Solidale

 Le parole delle donne


NOTE

(1)  Dichiarazione d’indipendenza degli stati uniti d’America 1776

(2)  Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino Francia 1789

2 thoughts on “Buongiorno donna

  1. LA NOSTRA LIBERTA’ DIGNITA’ AUTOSTIMA E RISPETTO NASCONO DA DENTRO DI NOI. NESSUNO FUORI DA NOI PUO’ DARCELE SE NON LE CONTENIAMO GIA’ . E’ IL LAVORO CHE X ECCELLENZA DA’ SENSO ALLA VITA: AMARE SE’ STESSI PER POI POTER AMARE AUTENTICAMENTE GLI ALTRI.
    BUON LAVORO ! 🙂

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  2. Grazie per lo spazio dedicatoci! Vorrei ricordare che oggi non è la “festa” della donna, ma la Giornata Internazionale della donna…Piccole sfumature che possono fare la differenza…In ogni caso, facciamo sì che l’8 marzo non finisca con la mezzanotte di oggi….Arrivederci a sabato 14.
    Laura Gregori

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