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L’EVENTO ASTRONOMICO

Il 20 marzo 2015, giorno dell’equinozio di primavera, ci sarà un’eclissi di Sole.

L’eclissi sarà totale solo alle latitudini più settentrionali, in particolare alle isole Svalbard e Faroer, mentre sarà parzialmente visibile in tutta Europa. In Italia inizierà alle 9:20 del mattino circa, la massima oscurità verrà raggiunta alle 10:30 poi la luce aumenterà progressivamente e l’eclissi terminerà alle 11:45 circa.

eclisse 2015

COME OSSERVARE UN’ECLISSI DI SOLE

A occhio nudo

Mai osservare il Sole senza adeguati filtri !

Nel dettaglio esistono speciali occhialini e filtri per telescopi e binocoli che utilizzano particolari materiali (mylar o astrosolar) in grado di proteggere al meglio i nostri occhi.

Con binocoli e telescopi

ciecoTutte le raccomandazioni fatte per le osservazioni ad occhio nudo vanno moltiplicate all’infinito se utilizzati strumenti ottici, che se non opportunamente schermati, possono danneggiare irrimediabilmente l’occhio anche in frazioni di secondo. Sia per i binocoli che per i telescopi esistono apposite soluzioni di filtraggio facilmente reperibili nei negozi di materiale astronomico.

binocolo soleIn assenza di filtri usare il binocolo per proiettare il sole su una superficie bianca, anche un cartoncino, se posto alla distanza giusta e se il cartoncino è perpendicolare al raggio si verrà l’eclissi proiettata sul foglio e si potrà vedere senza rischio

In alternativa si può perfino usare un cartoncino, praticare un foto con uno spillo e proiettare l’immagine su un altro cartoncino (vedi immagine).

foto stenopeico

Cosa non usare

Assolutamente non usate soluzioni casalinghe come vecchie pellicole, radiografie, vetri affumicati o semplici occhiali da sole. Soluzioni inefficaci che possono causare seri danni alla vista.

LE ECLISSI

Un’eclissi solare  avviene quando la Luna, passando tra il Sole e la Terra, copre il disco del Sole e proietta sulla superficie terrestre la propria ombra. Non sempre le dimensioni apparenti del disco lunare coincidono alla perfezione con quelle solari (quando succede si può osservare un’eclissi solare totale), quindi si possono produrre diversi tipi di eclisse.

eclisse-come-funziona

Eclisse parziale

L’eclissi si dice parziale quando la Luna copre solo una percentuale più o meno elevata del disco solare. Durante l’eclissi parziale il Sole assume l’aspetto di una mezzaluna, più o meno accentuata a seconda del grado di copertura.

eclissi parziale

IL GRUPPO ASTROFILI “C. Sagan” di PIOVENE ROCCHETTE

Per questo evento astronomico il Gruppo Astrofili di Piovene Rocchette “Carl Sagan”, ha organizzato nella mattinata del 20 marzo 2015 una sessione osservativa per tutti gli studenti delle scuole medie dell’I.C.S. “A. Fogazzaro” di Piovene Rocchette.

Verranno utilizzati e messi a disposizione due strumenti appositamente attrezzati e schermati con filtri solari della Baader Planetarium.

Più precisamente:

  • Un binocolo gigante di apertura 100 mm, montato su un pantografo, per una visione naturale e stereoscopica dell’eclissi, del Sole e della Luna.
  • Un telescopio Maksutov-Rumak dell’apertura di 150 mm, montato su una montatura equatoriale,per una visione più approfondita dell’eclissi, del sole, delle macchie solari e della Luna.

Gianluca di Luccio

presidente del Gruppo Astrofili “Sagan”

di Piovene Rocchette


UN PROBLEMA INEDITO: l’oscuramento dei pannelli fotovoltaici

In un’economia che comincia ad affidarsi sempre più al sole per la produzione energetica, l’eclissi di sole costituisce un problema. Lo dice Antonio Carrano, responsabile del Centro nazionale di controllo di Terna, la società che, in Italia, distribuisce l’energia elettrica (http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-bce0b4ce-9ea8-4749-892a-99aba26433dc.html#) .

pannelli fotovoltaiciViene stimata in 30-34.000 megawatt la perdita di energia dovuta all’eclissi in tutta Europa (pari all’energia prodotta da 15 centrali nucleari). Ma perché dovrebbe essere così importante l’eclissi rispetto al rischio di una giornata nuvolosa?

  • Intanto perché l’oscuramento dovuto da eclissi è più elevato del cielo grigio di una giornata nuvolosa,
  • in secondo luogo perché avviene contemporaneamente in tutta Europa senza “isole di bel tempo”,
  • ma quello che è più preoccupante è la velocità dell’evento.

Quello che bisogna sapere è che la produzione di energia elettrica e il suo consumo devono equivalere istante per istante e che un eccesso di consumo o al contrario un eccesso di produzione possono provocare arresti nella distribuzione dell’energia.

“Ciò che è del tutto eccezionale è la velocità con cui la potenza prodotta da fotovoltaico calerà e poi crescerà in quanto la luna coprirà il sole (e poi lo scoprirà) piuttosto rapidamente. In Italia ci sia aspetta un rateo massimo di calo della potenza prodotta dagli impianti fotovoltaici di 111 MW al minuto e, una volta passato il massimo dell’eclissi, un aumento della potenza con un gradiente di 159 MW/min (…). In pratica nei momenti di picco degli effetti dell’eclissi è come se si dovesse ‘accendere’ o ‘spegnere’ con gradualità una grande centrale elettrica convenzionale ogni 5-10 minuti” (http://www.assoelettrica.it/blog/?p=13729).

Pericolo black out? Non proprio, piuttosto un grosso sforzo di collegamento tra i vari produttori di energia europei

“Insomma, l’eclissi è un evento del tutto eccezionale in cui le variazioni nella potenza prodotta da fotovoltaico potrebbero essere fino a quattro volte più ‘veloci’ del solito. Un fenomeno che rimane comunque previsto e dagli effetti in buona parte prevedibili. Un evento che non comporta particolari pericoli ma che richiede preparazione e coordinazione, anche tra TSO vicini” (TSO= gestori delle reti di trasmissione dell’elettricità)” (Assoelettrica)

Dal punto di vista energetico ormai l’Europa è strettamente connessa, a compensare la perdita di produzione saranno chiamati a collaborare tutti i paesi europei.

“Occorre infatti ricordare, riflettendo sui possibili blackout elettrici per l’eclissi solare parziale in Italia, che in Europa siamo fortemente interconnessi dal punto di vista energetico, e che per esempio la metà del fotovoltaico continentale è tedesco, e ciò comporta che eventuali problemi indotti dall’eclissi del 20 marzo in Germania potrebbero avere ripercussioni dal punto di vista energetico anche in altri paesi” (http://www.ecologiae.com/eclissi-solare-20-marzo-2015-orari-rischio-blackout-italia/73428/).


ECLISSI O ECLISSE?

Magnifying Glass over DictionaryEclissi (o eclisse; ant. o pop. ecclissi, ecclisse) s. f. (ant. m.) [dal lat. eclipsis, gr.ἔκλειψις, der. di ἐκλείπω ≪abbandonare≫ e, come intr., ≪venir meno, mancare, sparire≫].

– 1. Oscuramento totale o parziale di un astro, provocato dall’interposizione di un altro corpo celeste tra esso e il punto di osservazione, nel caso di un astro che brilli di luce propria, o tra esso e la sorgente che lo illumina, nel caso di un astro che brilli di luce riflessa; rientra nel primo fenomeno l’e. solare che si ha quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole (ne e un caso particolare l’e. anulare, nella quale e visibile una parte del Sole, in forma di anello luminoso attorno al disco oscuro della Luna); rientra nel secondo l’e. lunare, che si ha quando la Luna viene investita dal cono d’ombra della Terra. 

2. estens. e fig. Oscuramento, offuscamento, perdita di notorieta e di gloria: la rapida e. di un’attrice del cinema, di un autore di romanzi, di un idolo sportivo. 

3. In zoologia, l’assunzione da parte del maschio di alcuni uccelli, soprattutto anatidi, di un piumaggio meno vistoso di quello caratteristico del periodo degli amori. [dal Dizionario Treccani]

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