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Chiara Si muove silenziosa e te la trovi vicino che neanche te ne accorgi. Poi ti volti: è lì e ti rendi conto che avevi sentito una specie di fruscio, un piccolo ronzio. handicapIl fatto è che Chiara è spinta da un motore elettrico. Basta spingere il joystick e la carrozzina corre, gira, torna in dietro. Se sei bravo puoi persino farla ballare.

D’altronde devi avere un aiuto se ti manca la forza muscolare, se non puoi stendere il braccio, se non puoi aprire un ombrello e fai fatica a girare la maniglia della porta. Però Chiara ti sorride e ti parla da adulta anche se ha solo 22 anni ed è inchiodata al suo sedile.

Chiara è come un alpinista che ha bisogno continuamente di spostarsi da un gancio all’altro, i suoi ganci sono le persone che l’aiutano a vestirsi, cucinare, andare in bagno e a letto. Parenti, amici, talvolta un passante a cui Chiara chiede di schiacciare il pulsante dell’ascensore o di chiudere l’ombrello. Il bello è che trova sempre qualcuno e così fa molte più cose di quelle che ti aspetteresti. Per questo Chiara è sempre in compagnia, è costretta a stare sempre in compagnia, però le piace.

AUTOnomia

A Chiara piace studiare, viaggiare, dormire da amici, tutte cose che sembrerebbero difficili. Ma lei le fa lo stesso. Adesso ha un sogno: guidare un automobile.

tutti gli amici che sono venuti a prendermi a casa, che mi hanno accompagnato in facoltà e altrove, le persone a cui ho chiesto un passaggio in questi anni, tutti questi hanno guidato la mia macchina. Solo io non posso guidarla, perché non ho la forza di girare il volante di cambiare le marce o (cosa ben più faticosa) aprire la porta dell’auto.

Vorrei poter ricambiare.

Voglio telefonare e poter dire “Passo io a prenderti alle..”, voglio essere io che quella sera non bevo perché riaccompagno a casa gli altri, voglio andare a prendere i miei cuginetti a scuola quando ce n’è bisogno.

ideaTramite web ha conosciuto Giuseppe, un ragazzo siciliano con disabilità simili alle sue che possiede e guida un’automobile speciale. Ecco l’idea: forse si può fare!

La patente…

ChiaraLe prime guide sono stare scioccanti “un esperienza bellissima, una libertà mai provata prima” peccato fossero state solo 10, ne avrebbe fatte alte e altre ancora.

Chiara trova un’officina che ha acquistato un’auto attrezzata e che collabora con un’autoscuola di Treviso, un’automobile particolare studiata per persone con forti immobilità. Si tratta di un auto dotata di un sistema di guida Space Drive–Paravan, ossia un joystick a quattro vie che permette di muovere il veicolo ed è fornita di sistemi elettrici per tutte le funzioni interne. Con quest’auto Chiara prende la patente.

Però quell’auto Chiara non ce l’ha perché si tratta di …

… un’auto molto costosa

Serve un’auto molto capiente, una monovolume a fondo piatto capace di contenere alla guida una persona su carrozzina. Vanno montati

Purtroppo tutti questi “accessori” costano un sacco, solo il joystick 22.000 €, un terzo del costo dell’auto che è di ben 70.000 €. (Speriamo che nel prezzo sia compresa l’autoradio).

Difficili da sborsare ma Chiara (vi ricordate?) è abituata a collaborare con gli altri.

Una strada per tutti

Il progetto di Chiara non si ferma alla patente; vuole acquistare un’auto per usarla e per metterla a disposizione di altri per prove, guide e passaggi. Un’auto particolare per persone con particolari doti fisiche. Così decide di appoggiarsi alla Fondazione Baschirotto, un’associazione senza fini di lucro che fa ricerca sulle malattie rare. L’auto verrà intestata a questa associazione così quando Chiara non la potrà usare sarà a servizio di altri.


FBViene inaugurato un gruppo Facebook https://www.facebook.com/unastradapertutti?fref=ts.

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unastradapertutti150x150Viene aperto un sito internet http://www.unastradapertutti.com/it_IT/

che si può leggere anche in inglese.

Inizia così la raccolta di fondi.

A che punto siamo?

Ad oggi sono stati raccolti quasi la metà dei soldi Chi volesse far crescere la somma può raccontarlo ad amici, fare girare la pagina su Facebook e Twitter, promuovere questa iniziativa organizzando eventi e sensibilizzando aziende ed enti.

stipendioAlcune interessanti cose sono già state fatte e altro bolle in pentola; sono stati raccolti fondi tramite concerti, tornei sportivi, incontri nelle scuole, cene di beneficenzahttp://www.unastradapertutti.com/it_IT/dove-stiamo-andando/.

Si può anche donare, sapendo che la somma regalata può essere detratta dalle tasse.

Una festa

Un C5 per tutti

Domenica 19 aprile a Schio è possibile partecipare a un evento sportivo che ha lo scopo di raccogliere fondi per questa iniziativa.

Il messaggio

La cosa più importante non è donare ma capire il messaggio di questa avventura.

Spesso ci si ferma davanti ai problemi perchè sembrano irrisolvibili: per guidare NON ci vogliono certe caratteristiche fisiche.

Chiara vuole dimostrare e far toccare con mano che il problema è risolvibile. Come tutte le altre ‘cose impossibili’ che Chiara ha già risolto.


BaschirottoFONDAZIONE BASCHIROTTO

E’ un istituto si pone come riferimento principalmente per malattie rare e/o genetiche al fine di arricchire in maniera rilevante il panorama delle risposte assistenziali che attualmente vengono offerte per la diagnosi e cura di queste patologie. L’Istituto svolge un supporto alla attività di ricerca presso Università ed Enti privati, è anche dotato di laboratori di Genetica Medica per Diagnosi e Ricerca sulle Malattie Rare. Si pone anche come supporto per i pazienti e i loro familiari offrendo servizi di assistenza legislativa, di riabilitazione o anche di supporto per iniziative come UNA STRADA PER TUTTI.


TECNOTHON

Per chi si occupa di disabilità e dei problemi delle persona diversamente abili potrà essere capitato di imbattersi in Tecnothon, un laboratorio di design con sede a Sarcedo (Vi) impegnato nella progettazione di dispositivi per persone a ridotta mobilità. Impegnava una serie di ingeneri, disegnatori, progettisti nello studio prototipazione e messa a punto di oggetti/progetti per l’autonomia delle persone disabili.
Ha progettato prototipi diversi:

  • un catamarano manovrabile da persona in carrozzella,
  • una carrozzina “fuoristrada”
  • piattaforme elevatrici per salire/scendere dalle auto
  • ausili per indossare un mantello

Magnetiko Tecnothon era finanziato da Telethon. Ora è stato chiuso.

One thought on “Una strada per tutti

  1. Pingback: Chiara ce l’ha fatta | Accogliamo le Idee

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