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Un consiglio un po’ bizzarro

Così l’ha definito un osservatore esterno (vedi Altovicentinonline  http://tinyurl.com/ll4wtpa). Il consiglio comunale del 28 aprile 2015 era pieno punti all’ordine del giorno ammassati lì tutti insieme a nascondere due autentici macigni:

  • il bilancio consuntivo del 2014
  • il bilancio preventivo 2015-2017

Piovene Rocchette è l’unico comune a non dedicare una seduta apposita di consiglio ai documenti di bilancio. A Schio si dedica una seduta per ciascuno dei due documenti, a Piovene Rocchette si fanno assieme e per di più si aggiungono altri 14 punti. Il bilancio dovrebbe essere approvato il 31 dicembre e sono quasi 4 mesi che la giunta gira attorno al documento aspettando di aggiungere qualcosa in un capitolo, sperando che arrivi qualcosa da mettere in un altro capitolo oppure che una norma un po’ fumosa venga chiarita dal legislatore. Succede così anche negli altri comuni ma, diversamente dagli altri comuni, a Piovene Rocchette la maggioranza tiene nascoste cifre e documenti in modo che la minoranza sia all’oscuro delle decisioni. Pensate che negli altri comuni è normale avere una commissione consiliare dedicata al bilancio (1): si discutono le voci di bilancio assieme alle minoranze e si ha trasparenza nella gestione delle spese. Trasparenza? Qui a Piovene Rocchette si preferisce non dire nulla e poi rendere noto tutto assieme all’ultimo momento. I documenti completi sono arrivati 4 giorni (compresi sabato a domenica) prima del Consiglio.

  • 36 documenti
  • 890 pagine
  • 4 giorni di tempo (2)

La norma concepita per i normali Consigli Comunali lo ammette? Per il Sindaco nonché presidente del consiglio comunale va bene così. Decide lui, gli altri stiano zitti.

L’assenza del consigliere Giordani

L’orario insolito della seduta di Consiglio impedisce al consigliere Giordani di intervenire. Manda allora una lettera di giustificazione. Il capogruppo Priante cerca di leggerla, ma viene interrotto dal Sindaco: non è il momento! Il consigliere cerca di leggerla lo stesso e si ferma solo quando il Sindaco concede: la leggerà il segretario in seguito. A quel punto Priante è costretto a dichiarare al sindaco che è una pessima organizzazione del Consiglio ad aver causato l’assenza del consigliere Giordani. Anche il Consigliere Tribbia non capisce il perché la lettera non venga letta. La risposta è burocratica: è indirizzata al Sindaco e al segretario comunale. Verrà letta dopo. Finalmente la lettera del consigliere Giordani viene letta quando il Sindaco ha deciso che si debba leggere. Ma che paura faceva questa semplice lettera di poche righe?

Il bilancio 2014

La domande del consigliere Di Luccio

Il consigliere Di Luccio ha una serie di domande da porre agli assessori. In particolare l’Auditorio ha problemi di gestione, la redditività è bassissima: i ricavi sono l’8% delle spese. Risponde l’assessore Bortoloso, per il quale il problema è che la cultura, in generale, non rende Il consigliere di minoranza Di Luccio non ritiene soddisfacente la risposta e insiste. Non diciamo che la cultura debba produrre profitti, ma nemmeno risultati così negativi e chiede se la giunta intende ammettere il risultato e proporre un miglioramento di gestione. Risponde l’assessore Bortoloso Il consigliere Di Luccio si rivolge ora al consigliere di maggioranza Milan, delegato allo sport Risponde Milan, lo sport è un investimento sui giovani non deve necessariamente rendere Il consigliere Di Luccio pone una domanda al vicesindaco e assessore al sociale Cristina Longhi Dopo un silenzio prolungato risponde il Sindaco

Perché la maggioranza non collabora?

Esaurite le domande del consigliere Di Luccio, il consigliere di minoranza Priante pone un problema, già evidenziato all’inizio di questo articolo. Questa giunta eletta con una percentuale bassissima di voti si sta comportando modo autoreferenziale, non dialoga con i consiglieri e non sa sfruttare le competenze che i consiglieri di minoranza mettono a disposizione. Si comporta come chi ha vinto e comanda senza rendere conto a nessuno. A Piovene Rocchette mancano gli elementi organizzativi basilari per un proficuo lavoro, le minoranze sono sempre tenute al di fuori di ogni contesto di discussione e decisione. Forse si vuole evitare che emergano le competenze dei consiglieri di minoranza, ma nascondere la testa sotto la sabbia non conduce risultati positivi. Parla delle proposte che ha personalmente fatto per offrire soluzioni. Ha scritto una GUIDA DEL BORGO DI PIOVENE (3) illustrante gli elementi di interesse storico artistico da ammirare e l’ha offerta all’Amministrazione. In cambio un consigliere di maggioranza ha avuto il coraggio di scrivere che occorreva cancellare il nome di Priante dal SUO libro. Episodio sconcertante che mostra la diffidenza della maggioranza nei confronti di chi, pur più preparato, offre gratuitamente il proprio lavoro. Se la maggioranza vuole fare da sé ogni cosa, ne verrà fuori poco di buono. Il consigliere di minoranza Priante propone finalmente un’organizzazione “normale” del lavoro:

  • fare una commissione cultura, l’assessore Bortoloso si dichiara d’accordo,
  • fare una commissione consiliare dedicata al sociale, anche il vicesindaco Longhi si dichiara disponibile.

Chiede che il Sindaco ne tenga conto.

Problemi di bilancio: le somme non spese per il bene del paese

Si passa poi a esaminare alcune voci di bilancio, dove emerge che le spese per investimenti nel 2014 siano state del tutto disattese: su € 3.373.350 previsti ne sono stati spesi 147.368,21 (meno del 5%). E passi per il grande investimento del Centro Polifunzionale, ma

  • perché non sono state spese le somme previste per l’assistenza scolastica (solo 1.483,03 su 5.000)?
  • Perché su 25.000 euro previsti per l’asilo nido ne sono stati spesi solo 308,66? Perché non sono stati comprati i giochi che mancavano e per i quali c’erano i soldi?

C’è una pausa all’inizio, i consiglieri di minoranza fanno passare una tabella perché la giunta possa ritrovare le somme da loro stessi approvate. Alcuni consiglieri di maggioranza infatti sfogliano disperatamente il bilancio e non trovano le cifre, altri neppure si sforzano tanto sanno che lo approveranno lo stesso, per disciplina se non per convinzione. Il sindaco risponde e deve ammettere che, causa anche elezioni, molte somme previste non sono state spese, non a causa di inefficienza della Giunta, la colpa è delle elezioni, del patto di stabilità.

Perché gli assessori non illustrano il loro operato?

Interviene il consigliere Tribbia. Gli assessori dovrebbero illustrare il loro operato anche come atti di spesa. Avrebbero dovuto dire come hanno speso i soldi e come hanno attuato il programma col quale sono stati eletti. E’ un momento penoso: gli assessori non rispondono. Risponde il Sindaco: gli assessori sono persone di buona volontà, impareranno il loro mestiere, vedrete che in futuro andrà meglio. Il consigliere Tribbia illustra alcuni problemi tecnici e formali, sono gli ennesimi nei 36 documenti ricevuti. La minoranza, e in particolare il consigliere Tribbia, ha riscontrato ben 72 errori, dimostrando così l’utilità di un dibattito consiliare atta migliorare le proposte e a correggere gli errori, ma anche la superficialità con cui la giunta porta in consiglio proposte poco meditate, incomplete o errate.

… continua …


Il video integrale del Consiglio comunale si trova qui

https://youtu.be/NkgFVMlRU-0


NOTE (1) A Schio e Torrebelvicino c’è la commissione bilancio (e non solo) per citare solo due comuni. E’ inoltre normale che un consigliere di minoranza si presidente di una commissione. (2) Ad essere del tutto precisi alcuni documenti di bilancio erano stati trasmessi un paio di settimane prima, ma si trattava di stampe non ufficiali, bozze semidefinitive. I documenti ufficiali sono arrivati tra giovedì sera e venerdì mattina in un’ondata di 14 mail successive (i documenti erano troppo “pesanti” per stare entro un solo invio). Avere avuto in mano delle bozze (non complete) ci ha permesso di “prendere confidenza” con il contenuto. Ma il lavoro definitivo doveva essere fatto sui documenti ufficiali. Il venerdì mattina abbiamo dovuto passare in rassegna tutti i documenti di nuovo per verificare se i dati dei documenti finali corrispondevano alle bozze. Una volta verificato questo abbiamo dovuto preparare un foglio elettronico (purtroppo gli uffici non erano in grado di farlo) ritrascrivendo tutte le cifre in modo da poter fare le elaborazioni necessarie per CAPIRE il bilancio. Le tabelle da noi elaborate sono state distribuite a giunta e consiglieri di maggioranza perché non riuscivano a raccapezzarsi con i dati del “LORO” bilancio. Insomma la minoranza ha dovuto fare il lavoro che spettava alla giunta: spiegare ai consiglieri i dati di bilancio. (3) Si tratta di una guida turistica indirizzata a chi vuole percorrere il primo dei Cammini Veneti.


Il presente articolo è stato scritto dai consiglieri di minoranza: Gianluca Di Luccio, Giancarlo Giordani, Renzo Priante, Graziano Tribbia

4 thoughts on “Consiglio Comunale e soldi dei cittadini

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  3. L’ACCIDIA (letteralmente: indifferenza spirituale o avversione per il lavoro) è come tutti gli altri 6 VIZI CAPITALI (superbia, avarizia, invidia, lussuria, ira, gola) una pessima caratteristica cui i Funzionari pubblici dovrebbero sentirsi affrancati per non essere accusati di percepire stipendi non meritati, anche se per causa d’inesperienza (soprattutto nelle nostre piccole realtà paesane in cui ci si può destreggiare meglio ed in forma più autonoma, a differenza della Politica nazionale). Si faccia in modo che ciò non costituisca naturale e scontata prebenda, ma parcella per il PROFESSIONISTA COMPETENTE; che sia riconoscimento non spettante a chi non è all’altezza della funzione del suo mandato, che in questo caso lo porrebbe sullo scalino più basso della scala della Professionalità: l’APPRENDISTATO; nel quale si dovrebbe “corrispondere una quota di risarcimento (concorso spese)” per dover essere formato, decurtando di conseguenza il suo stipendio in proporzione della sua mancanza di professionalità, fintantoché non abbia raggiunto una soddisfacente efficienza. Condizione questa di ALTA MORALITA’ nello svolgimento delle Funzioni Pubbliche. Non dovrebbero esserci patetiche comprensioni; due sono le condizioni antitetiche: o si è EFFICIENTI o si è INEFICIENTI (quindi parassiti). Nel secondo caso si creano solo danni che vanno a scapito della Collettività. Sono sempre del parere che chi sbaglia debba assumersi le proprie responsabilità e quindi, in caso d’errore, le debba pagare civilmente e penalmente. E’, come sopra espresso, un fattore di pura e semplice MORALITA’ senza le “comprensioni e compiacenze di parte”, convincendosi personalmente che è giusto andare materialmente a casa quando si riconoscono i propri limiti… (qualità persa e disconosciuta da noi italiani). Riconoscersi con limiti e difetti non lo considererei un dato di fatto di cui vergognarsi, ma un atto di forte e cosciente serenità della propria condizione di esseri umani, quindi imperfetti e fallaci.
    Termino qui questo commento per non trasformarlo in un TRATTATO. Servono, in poche parole, solo COSCIENTE MORALITA’ , ONESTA’ ed assoluto SENSO DEL SERVIZIO DI MISSIONE CIVICA, con personale giuramento di ruolo in pubblico, non tra le mura di un Municipio…

    Romano Borriero – Piovene Rocchette, 1° Maggio 2015

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    • Caro Romano,
      dopo averci pensato per una notte, ci siamo resi conto che la tua proposta, nella sua limpida semplicità, è tutt’altro che banale.
      Se gli assessori, come ha ammesso il Sindaco, non sono ancora abbastanza preparati pur avendo la volontà di imparare, applichiamo loro il principio dell’apprendistato. L’indennità sia decurtata fino ad una misura proporzionale alla loro competenza.
      Questo costituirebbe un principio corretto a risarcimento del danno involontariamente provocato da qualche assessore che, per poca conoscenza del suo ruolo e dei suoi mezzi, pur avendo a disposizione euro 25.000 da spendere per l’asilo nido, non li ha spesi, privando così alunni e genitori di investimenti che erano importanti.
      Questo dovrebbe essere naturalmente un fatto temporaneo, non appena avranno imparato il loro mestiere di assessori, l’indennità verrebbe corrisposta per intero. Eviteremo così il rischio che l’anno prossimo la Giunta, interrogata dai consiglieri di minoranza, non sappia cosa rispondere.
      Passeremo le tue riflessioni al Sindaco e ci auguriamo che le prenda come spunti positivi per il futuro dell’amministrazione.

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