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Maculan_Piovene e la pesteCome nasce?

Nasce nel 2004 su iniziativa di don Danilo e di Italo Cunico. Nello stesso anno lo storico Bruno Maculan raccoglie i documenti relativi alla storia della peste nell’alto vicentino e a Piovene e pubblica un libro: I PIOVENESI E LA PESTE – Le origini del voto alla Madonna dell’Angelo.

Lo stesso Bruno Maculan stenderà il primo copione sul quale si basano tutti quelli successivi. L’iniziativa è appoggiata dall’assessore alla cultura prof. Silvio Grotto (oggi regista della Rievocazione).

Il nome completo dell’evento è Rievocazione Storica del Voto alla Madonna dell’Angelo (1631-1787) La prima edizione si tenne nel 2004, la successiva nel 2005. Da allora la rievocazione si è tenuta in tutti gli anni dispari (tranne che nel 2009 quando fu sospesa causa pioggia). La rievocazione ricorda il voto alla Madonna per la fine della peste del seicento e del settecento.

Il corteo dei figuranti

rievocazione 2

160 persone in costume sono una bella massa, il tutto per ricordare/raffigurare uno spaccato della società del passato:

  • popolani
  • appestati
  • la Milizia povera
  • i frati Girolimini
  • rappresentanti delle famiglie nobili: i Piovene, i Verlato, i Capra, i Valmarana, i Caldogno
  • falconieri
  • cacciatori con cani
  • tutti accompagnati da cavalli, muli, capre

Il corteo attraversa le vie del centro portandosi nella parte vecchia del paese. L’arrivo è in RIVA DEI FRATI, al centro della Piovene antica. Ora ospita la Birreria Vecia, una costruzione di qualche decennio fa, ma costruita allo sbocco di una grotta naturale sfruttata per secoli (ancora oggi è una ghiacciaia naturale). Si chiama così perché lì vicino è ospitata la prima “fabbrica di Birra di Piovene Rocchette” (vedi https://accogliamoleidee.wordpress.com/2014/03/14/percorsi-culturali-le-fabbriche-di-birra/).

rievocazione 3

Tutto il parco attorno alla Birreria era un tempo proprietà dei frati Girolimini: qui erano orti, frutteto e quanto serviva al sostentamento dei religiosi, compreso qualche prato che doveva servire per gli animali che accompagnavano i pellegrini. I frati producevano olio ed erbe medicinali e aromatiche. Era ricovero per il riposo e le emergenze sanitarie della comunità di frati.

Qui convivevano un paesaggio ortivo ben curato e la natura selvaggia: una rupe scoscesa e una grotta dalla quale sgorgava l’acqua. I pellegrini si fermavano al vicino Ospizio prima di affrontare la salita al Monte Summano per rendere omaggio alla Madonna che prende nome dal monte.

Ma questa storia è troppo lunga e merita un racconto a parte (1).

Bandiere, chiarine e tamburi

Segue una  sempre spettacolare dimostrazione dell’arte di far roteare le bandiere accompagnati dal suono di strumenti medievali, quali sono le chiarite e i tamburi.

Si esibiscono gli Alfieri della Regina (vedi alla fine dell’articolo).

alfieri 2

Le esibizioni non si limitano a questo, partecipa uno dei migliori cori maschili d’Italia, il Coenobium Vocale (ne abbiamo parlato qui https://accogliamoleidee.wordpress.com/2014/05/21/ascoltiamo-piovene-coenobium-vocale/)

Altre attrazioni sono gli

  • Erranti Musici Sbandieratori e Artisti di Strada Veneti
  • Compagnia d’arme San Vitale
  • Gruppo Falconieri Alto Vicentino
  • Piccolo ranch

La rievocazione del voto

Questo è il cuore della rievocazione, la rappresentazione della Convicinìa del 1787 che abbiamo ricordato nello scorso articolo.

rievocazione 5

Vi diamo qui un estratto della rappresentazione.

Soldato a cavallo – Ordinanza

Deliberazione degli illustrissimi proveditori alla sanità:

L’illustrissimi et eccellentissimi signori e proveditori alla sanità, invigilando con ogni loro spirito e co incessante applicazione a tutte quelle cose che possono mediante l’aiuto del Signor Dio conservar il nostro territorio nello stato di perfetta salute / fanno per questo particolar editto pubblicamente intendere che non sia alcuno (tanto nobile quanto cittadino) , che ardischi di dar ricetto nella propria casa a persone (benchè ad essi congiunte in qualsiasi grado di parentela), che venissero o avessero praticato, per luogo sospeso, sospetto o bandito per causa di peste, sotto irremissibile pena della propria vita.

Chi denonzierà simili trasgressori conseguirà ducati 500.

(PAUSA)

La suddetta deliberazione, pubblicata a Venezia sopra le scale di San Marco, fu veduta dagli illustrissimi signori di Vicenza che hanno ordinato che sia ristampata e inviata anche in questa città e suo territorio, come richiede il termine di buon governo“.

E un estratto della Convicinìa.

rievocazione

– Sindaco (Antonio Ghirardin)

Stante la divotione, che ognuno dimostra verso l’immagine Immacolata di Maria, regalataci dai padri Girolimini in occasione della partenza dei medesimi e trasportata il 26 luglio scorso nella nostra chiesa dell’Angelo, la qual fu ampliata con lavoro ed elemosine di questa popolazione per un maggior decoro, per continuar verso la suddetta la devozione, appresso il Signore Iddio, per ottenere, quelle grazie chè ne nostri bisogni ci potranno occorrere.

Perciò si pensa bene di portarsi processionalmente ogni anno la quarta domenica di luglio a visitare la medesima e colà celebrar una messa cantà alla stessa e con l’offrire un’elemosina in suo onor. Si domanda la facoltà di eseguire quanto sopra e di supplir alla spesa con la nostra entrata.

E adesso sentiamo il parere dei capifamiglia.

– Capofamiglia di Castelpelluca (Via Ciavarela) (Toni Bernardi detto Prandi)

…mi, Sindaco, a voria dire qualcosa: me pare na roba non solo bela, ma anca doverosa de andare in procession da la Madona e fare el voto…mi e quei de la contrà Ciavarela a semo d’acordo…

– Capofamiglia di via Culdesacco (Girardello detto Cagna)

…scuseme, pardon, la peste la xe pasà, ormai no xe pì i tempi, basta na preghiera, no volarì mia metarghe i schei del Comun par el cero…mi a son contrario

….


Gli Alfieri della Regina

chiarinaLa rievocazione storica  con i suoi costumi colorati è stata l’occasione per far nascere un gruppo di sbandieratori che si chiamano “gli Alfieri della Regina” (2). Il gruppo è composto di sbandieratori, suonatori di chiarine (le lunghe trombe medievali) e di tamburi. Le loro rappresentazioni in costume sono molto suggestive.

Far roteare le bandiere, lanciarle in aria, scambiarle con altri compagni al ritmo dei tamburi non è facile, serve tempismo, sincronia e abilità.

Per questo sono andati a scuola da chi già conosceva l’arte: gli sbandieratori di Migliarino San Fidenzio della cinta di Montagnana (3).

Com’è nato il gruppo, quali attività svolge? Ne abbiamo parlato con uno dei membri della prima ora: Federico Zilio.

Alfieri della Regina

Gli inizi
Il gruppo si è costituito nel gennaio 2007 proprio allo scopo di preparare un gruppo di sbandieratori e musici (non dimentichiamoci mai che ci sono anche i musici) per la rievocazione storica di Piovene Rocchette.
Prima del 2007 nessuno di noi sapeva cosa fosse nè una bandiera, nè un tamburo imperiale o un rullante, nè tantomeno una chiarina.
alfieri 3

Il gruppo in sè è nato su richiesta e volontà di don Danilo Fantinato, il quale desiderava che la rievocazione e il paese stesso di Piovene avessero gli sbandieratori e i musici, come è tradizione più comune nella provincia di Padova (4).

Non essendo infatti un’attività legata al territorio vicentino (siamo gli unici attivi della provincia o quasi) non sapevamo a cosa stavamo andando incontro; la passione è giunta col tempo, imparando a suonare e a sbandierare: conclusasi la rievocazione del 2007, quindi dopo appena 6 mesi dall’inizio delle prove, era davvero forte la voglia di imparare e di sperimentare questa nuova disciplina, un misto tra uno sport ed un’attività ludica. Così abbiamo proseguito le prove.

L’esperienza cresce

L’anno successivo siamo diventati autonomi rispetto al semplice adempimento dello spettacolo della rievocazione. Successivamente ci siamo iscritti alla Federazione Italiana Sbandieratori (FISB) e per un paio d’anni abbiamo anche gareggiato con le altre squadre venete.

Ad ogni modo il nostro legame con la rievocazione di Piovene rimane ed il nome stesso del gruppo “Alfieri della Regina” (la Madonna dell’Angelo) lo conferma.

Il gruppo

All’inizio eravamo intorno ad una ventina di persone, tra musici e sbandieratori. Durante gli anni abbiamo mantenuto una media di 20-25 membri. 

Ora siamo formati da uno zoccolo duro di alcuni “senior” della prima ora, assieme a nuove persone che si sono unite negli anni; in particolare stiamo allargando il gruppo grazie all’entrata di bambini e bambine delle elementari. Vorremmo tanto diventassero il futuro pilastro del gruppo, superando naturalmente noi “vecchi” in bravura e tecnica.
I maestri
Nei mesi di preparazione alla prima rievocazione abbiamo avuto come maestri alcuni sbandieratori di Megliadino San Fidenzio, ai quali dobbiamo la conoscenza delle basi dell’arte della bandiera e del tamburo. Successivamente ci siamo formati allenandoci tra di noi, osservando, ripetendo e creando: gli sbandieratori possono imparare tecniche nuove (a una, due, tre, fino a cinque bandiere anche) osservando i filmati dei campioni italiani di bandiera e cercando di apprendere qualche loro tecnica.
L’esibizione con le bandiere in quanto tale è poi frutto della fantasia e abilità di ogni singolo sbandieratore: nulla di copiato.
Per i musici invece è necessaria la pazienza nel ripetere i tempi e la creatività per inventarne di nuovi, che abbiamo un ritmo incalzante.
L’arte della bandiera
bandiera alfieri reginaL’arte della bandiera, come tante altre attività ludico-sportive, non ha mai un traguardo. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, soprattutto se i livelli tecnici di difficoltà si alzano ogni anno grazie agli sbandieratori della tenzone aurea (la serie A della FISB). Per imparare le basi sono bastati quei mesi precedenti alla prima rievocazione. Per imparare invece a sbandierare in coppia, in quartetto, oppure a usare due, tre, quattro bandiere servono anni e anni. Per capirci, solitamente i campioni italiani sono persone che avevano cominciato a sbandierare prima di andare alle elementari.
Un’attività richiesta
Ogni anno siamo presenti a circa una decina di manifestazioni.
Posso dire le manifestazioni più prestigiose:
  • La rievocazione storica di Castelfranco (ogni anno)
  • Una manifestazione rievocativa e culturale a Capodistria (2013)
  • La rievocazione storica al Castello di Bevilacqua (2014, 2015)
  • La manifestazione più curiosa e particolare a cui abbiamo partecipato invece è la “sagra dei bisi” a Lumignano. Infatti accettiamo di buon grado di esibirci anche in sagre ed eventi che non sempre hanno a che fare con la rievocazione storica.

Alfieri 1


NOTE

(1) La storia della Presenza dei frati Girolimini a Piovene e sul monte Summano è ben raccontata nel libro di Renato Zironda, Stanta Maria di Monte Summano, Parrocchia di Santo Stefano di Piovene Rocchette, 2000

(2) L’alfiere è considerato il vassallo, nel duplice senso del porta bandiera e del messaggero. La Regina è la Madonna dell’Angelo venerata dai Piovenesi da molte generazioni la cui statua lignea si trova nel Santuario dell’Angelo lungo la strada del Monte Summano. (…) Piovene Rocchette vanta origini antiche e una parte della sua storia si riferisce al Medioevo con la presenza in loco di Ezzelino da Romano come testimoniamo i resti dei Castelli presenti nel nostro territorio: il Castel Pelluca, il Castel Manduca e il Castello della Rocchetta. La presenza di un gruppo di sbandieratori ben si presta quindi a questi riferimenti storici. (http://www.alfieridellaregina.it/Storia_del_gruppo.pdf)

(3) A Montagnana, splendida città murata, si svolge il Palio dei 10 comuni, una manifestazione ricca di colori e di storia.

(4) Occorre ricordare che Piovene Rocchette fa parte della diocesi di Padova


La Rappresentazione Storica è resa possibile dalla partecipazione di circa 200 partecipanti a vario titolo: figuranti, organizzatori, registi, aiutanti. Impossibile citarli tutti senza dimenticare gli altri. 

Regista della Rappresentazione è l’ex assessore che per primo la sostenne: Silvio Grotto aiutato dal vice regista Riccardo Grotto, dagli animatori di associazioni quali Il Coenobium Vocale e Piovene Teatro, citiamo per nome almeno Giusva, Franco, Maria, Renato, … ; collaborano attivamente gli organizzatori della Pro Loco Franco, Mario, …

La Rappresentazione Storica si avvale dell’indispensabile sostegno di

  • Amministrazione Comunale
  • Parrocchia di Santo Stefano protomartire
  • Pro Loco di Piovene Rocchette
  • AVIS di Piovene Rocchette

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2 thoughts on “La rievocazione storica di Piovene Rocchette

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