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Quanto costa il suolo impermeabilizzato?

Proviamo a semplificare il conteggio.

Escludiamo le scelte scellerate di costruire sopra un torrente, strozzandone la portata (Genova 2015) o in riva a un torrente o su una scarpata che guarda il mare, scelte che di fronte a un vantaggio iniziale comportano costi molto elevati in un secondo momento.

Prendiamo in esame la semplice trasformazione di un buon terreno agricolo in una normale area urbanizzata: quartiere, zona industriale, parcheggi, supermercato, ecc.

Prendiamo un ettaro di terra pianeggiante.

Per avere un’idea si tratta di un terreno grande m 100×100, pressapoco è grande come il terreno che circonda la scuola elementare e materna di Piovene Rocchette

1 ettaro Piovene

A Schio corrisponde a poco più dello spazio occupato dal duomo.

1 ettaro Schio

tir silos
Quel terreno, libero da edifici e da ogni superficie impermeabilizzata, è in grado di assorbire fino a 3.800.000 litri di acqua. Per portarla via servirebbero 143 TIR (1).

Finché quel suolo resta libero, la pioggia che cade

  • permea il suolo,
  • lo attraversa lentamente,
  • si arricchisce di sali minerali e diventa l’acqua buona che beviamo dalle fontanelle (2).

erba bagnataIl suolo, gratuitamente, fa da zona di compensazione, ritarda il rilascio della massa d’acqua, la depura, la arricchisce di minerali utili alla nostra salute.

Questa funzione è propria di qualunque suolo anche quello non coltivato. Se coltivato, il suolo ha altre funzioni importanti, si serve di quell’acqua per produrre erba, foraggio, alberi che a loro volta inglobano il gas serra che sta provocando una modificazione permanente del clima.

Un ettaro di suolo urbanizzato

Immaginiamo ora di urbanizzare quell’ettaro di suolo, costruiamo edifici, marciapiedi scivoli e quel che resta lo asfaltiamo in modo da poterlo attraversare in auto senza schizzi di fango. Alla fine di questa trasformazione il 75-95% del suolo è divenuto impermeabile.

Ora la stessa pioggia che cadeva anche prima non produce più gli stessi effetti.

  • L’acqua non viene più immagazzinata e rilasciata lentamente, ora l’acqua ruscella, corre velocemente e appena esce dal suolo impermeabile è in grado di erodere il terreno
  • L’acqua arriva velocemente al termine della corsa e provoca vistose variazioni del livello di fiumi e torrenti
  • L’acqua che ha toccato un tetto, un marciapiede, uno scivolo, un terreno asfaltato diventa sporca. Ora bisogna raccoglierla, sottoporla a sghiaiatura, eliminare gli oli, inserirla in condotti sempre più grandi e consegnarla, non più potabile, a qualche depurare o corso d’acqua.

Gli effetti si vedono, anzi si sono già visti, ad esempio a Vicenza nel 2010 (3).

Alluvione Vicenza 2010

“Bombe di cemento, altro che bombe d’acqua”

L’acqua che allaga le città è “acqua che c’era anche prima, ma che era assorbita dagli spazi aperti che ora non ci sono più, evitando di formare quei torrenti disastrosi e devastanti

Presi uno a uno, un parcheggio, una piastra commerciale, una lottizzazione potrebbero sembrare  irrilevanti rispetto alla formazione delle inondazioni, ma – se le si considera nel loro insieme – il loro effetto diverrà insostenibile” … “Così una pioggerella primaverile rischia di avere l’effetto di un fortunale, perché l’acqua non sa più dove andare e diventa suo malgrado aggressiva” (4).

I costi del suolo urbanizzato

Il suolo urbanizzato genera costi permanenti. Il lavoro che il suolo fa, appena noi lo impermeabilizziamo dobbiamo prendercene carico noi, abbiamo bisogno di:

  • tubi, flange
  • canali
  • derivazioni,
  • scolmatori,
  • fognature,
  • tombini …

… che vanno mantenuti per sempre.

solo per mantenere in piena efficienza, anno dopo anno, il sistema di raccolta e allontanamento delle acque in un’area urbanizzata occorrono 6.000 euro per ettaro per anno (globalsoilweek.org)” (4)

Ora andiamo a vedere l’estensione del problema

1 ettaro Piovene esteso

Qui sopra un’immagine della parte centrale di Piovene Rocchette. Ogni quadratino genera un costo permanente di 6.000 €/anno.

Salendo a una scala più elevata ci imbattiamo in questa tabella (Pilleri pag 57)

costi gestione acque

Vi sono due stime di costo che si differenziano solo per la % di terreno urbanizzato impermeabile, il valore esatto è molto probabilmente intermedio.

Ogni anno nel Veneto bisogna spendere circa 1 miliardo di euro per mantenere le reti di acque piovane

Non è una cifra da poco, ma il problema non è solo questo, il problema è che si tratta di …

… una spesa crescente

Infatti continuiamo a consumare suolo ad un ritmo che si rivela preoccupante, e questo si riallaccia all’erosione del paesaggio veneto di cui abbiamo già parlato qui https://accogliamoleidee.wordpress.com/2015/09/19/suolo-e-paesaggio/.

Consumo suolo Veneto

Il consumo di suolo sta avanzando con un ritmo preoccupante e questo comporta una spesa crescente.

Nel Veneto il suolo impermeabilizzato è passato, dal dopoguerra a oggi, da 81.650 ettari a 193.767 passando dal 4,4% al 10.5% del territorio regionale.

Questo comporta un aumento di spesa per la gestione delle acque piovane pari a 13-27 milioni di euro in più ogni anno nel Veneto e oltre 100 milioni di euro in più ogni anno in Italia (5).

suolo impermeabilizzato

Tentiamo una sintesi

  1. Il suolo svolge una funzione preziosa per la vita in genere e per noi umani in particolare
  2. Il suolo ha tempi di formazione così lunghi (0,5 cm al secolo) che può essere considerato una risorsa non rinnovabile
  3. Le nostre pratiche urbane dal dopoguerra (dopo il 1960) hanno fortemente intaccato la disponibilità di suolo che un tempo appariva risorsa inesauribile
  4. Oltre ai costi per costruzioni dissennate in luoghi non idonei, anche una urbanizzazione in luoghi idonei comporta spese che stanno diventando importanti: 1 miliardo di euro solo nella regione Veneto ogni anno
  5. Il suolo è stato consumato ad un ritmo non sostenibile negli ultimi 60 anni e ora gli uffici regionali raccomandano un’inversione di tendenza, sperando che la dirigenza politica voglia tenerne conto. L’esigenza di contenere la trasformazione di suolo agricolo è sentita da numerose altre istituzioni pubbliche e viene attentamente monitorata da un’ufficio studi pubblico qual è l’ISPRA
  6. Il consumo di suolo comporta altre conseguenze pericolose per noi, tra queste la perdita della sovranità alimentare, ma questo è un problema che dovremo affrontare a parte

Il futuro

Il tema della riduzione del consumo di suolo è nell’agenda politica, ma stenta a trovare una soluzione.

Documentazione essenziale


Gli articoli precedenti si trovano qui

https://accogliamoleidee.wordpress.com/2015/09/12/il-suolo/

https://accogliamoleidee.wordpress.com/2015/09/19/suolo-e-paesaggio/


NOTE

(1) Paolo Pileri, Che cosa c’è sotto, Altreconomia edizioni, Milano 2015. Pag 4

(2) A onor del vero può succedere che “naturalmente” alcune rocce cedano arsenico o altre sostanze che rendono l’acqua non potabile o addirittura velenosa, Può anche succedere che prodotti chimici usati nell’agricoltura rendono non potabile l’acqua, tuttavia si tratta di casi secondari e fortunatamente marginali. Di fatto la grande maggioranza dell’acqua che cade a sul suolo alimenta le fonti di acqua potabile.

(3) Non dimentichiamo cosa è successo a Piovene Rocchette nel 2014 https://accogliamoleidee.wordpress.com/2014/08/23/acqua-e-fango/

(4) Paolo Pileri, Che cosa c’è sotto, Altreconomia edizioni, Milano 2015. Pag 55

(5) Stime del prof Pilleri, vedi tabella sottostante

tab 5

4 thoughts on “Suolo impermeabile

  1. Pingback: Il pane e la guerra | Accogliamo le Idee

  2. Pingback: La seicento | Accogliamo le Idee

  3. Pingback: Suolo e paesaggio | Accogliamo le Idee

  4. Ogni argomento trattato è di estremo interesse.
    Alla fine, che l’argomento sia di natura culturale, sociale, ambientale o altro, tocca alla politica dare soluzioni e risposte:
    – Peccato che molti, troppi politici, parlino e parlino… per poi non cambiare nulla! Mi sovvien …
    Daniela Z.C.

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