Home

La centuriazione romana

In tutto il coro di monti che si vede da Vicenza uno spicca particolarmente: quel caratteristico monte conico con due punte che si chiama monte Summano.

Doveva attirare l’attenzione anche nei tempi antichi se la centuriazione romana è orientata esattamente verso questo punto di riferimento. Lì è diretto il Cammino Fogazzaro Roi, forse lungo la stessa strada che fece il re di Dalmazia, Orso, nell’800 d.C. Dalle cave del monte Summano veniva la pietra di Piovene, usata da Andrea Palladio per i marmi della Basilica Palladiana e ora noi facciamo il cammino inverso a quello dei carri che alimentavano i cantieri vicentini.

Attraverso il girovagare curioso nel paesaggio a nord di Vicenza, si arriva a Marano Vicentino, Schio e Santorso, dove merita una visita lo splendido parco di villa Rossi.

Ai piedi del monte

Bisogna ora volgere a est e camminare nel limite tra monte e piano dove muretti di sassi (masiére)  accompagnano i prati. All’imbocco della valle dell’Astico, si incontra l’antico borgo di Piovene, dove anche i romani cavavano pietre. Piovene Rocchette era conosciuta per essere una città-fabbrica sede di lanifici ottocenteschi e di antiche ferrovie (Rocchette era stazione importante dove arrivavano ben 4 linee ferroviarie tra le quali la celebre linea a cremagliera che conduceva ad Asiago).

Lapide PapiriaMa prima delle fabbriche di Rocchette, Piovene era il punto di passaggio principale per la valle dell’Astico e il Trentino. Ha quindi un’antica tradizione: esistono tracce pre romane in località Castel Manduca, nello scavo del campanile è stata rinvenuta un’iscrizione latina nella quale Papiria Massima dedica a Macrina madre carissima. (vedi lo studio di Romano Borriero https://accogliamoleidee.wordpress.com/2015/06/13/forziano-de-argentina-parte-seconda/)

Il centro storico di Piovene è poco conosciuto, molti passano lungo via Libertà, davanti al Municipio, ma quasi nessuno osa avventurarsi su quelle strade tortuose e in forte salita che salgono nella parte vecchia. Strade così strette che incrociare un’altra macchina ci costringe a manovre difficili tra sottoportici e spigoli di case.

Qualcuno si avventura lungo la strada dell’Angelo per recarsi sul Summano o all’omonimo ristorante, ma la maggior parte dei non piovenesi ignora la storia racchiusa in case, muri di sasso, affreschi, scale in ciottolato e prati (si, prati) nel vecchio borgo di Piovene.

L’itinerario

Il Cammino Fogazzaro Roi attraversa proprio le parti più antiche del borgo. Si veda la mappa sottostante.

fogazzaro_roi mappa

La guida è concepita per andare da sud a nord e il punto di partenza suggerito è in corrispondenza di quello che i Piovenesi chiamano il Bivio, ovvero dove le due strade statali che provengono da Schio e da Thiene si incrociano. Proseguendo verso il centro, con una piccola deviazione verso via del Monte, si incontra la

Fontana della Guarda

Un blocco monolitico di pietra dalle dimensioni eccezionali e del peso di 6,5 tonnellate. E’ datata 1634, contiene una storia interessante di lotte per la cittadinanza nella Piovene seicentesca. E’ allo sbocco di una grotta naturale che contiene graffiti di epoca non ancora precisata. Ne abbiamo parlato qui: https://accogliamoleidee.wordpress.com/2015/02/13/fontana-della-guarda/

fontana della Guarda

fontana della Guarda

Capitelli e dipinti

Basta proseguire verso il centro, per incontrare subito tracce antiche: due dipinti murari, il capitello dei Meli eretto  per ringraziare la scomparsa della peste e l’ottocentesca villa Xilo, citata dal Cevese tra le ville di Piovene Rocchette.

Capitello dei Melli: Madonna con S. Sebastiano e S. Rocco

Capitello dei Melli: Madonna con S. Sebastiano e S. Rocco

Affresco del 1513

Affresco del 1513 al civico 168 di via Libertà

Passato il Capitello dei Meli, si entra nell’antica cinta daziaria e subito, in uno scorcio del muro, compare in fondo a un prato il

Villino Fraccaroli

Pregevole opera dell’architetto Caregaro Negrin, purtroppo mai finita e per questo chiamata dai Piovenesi Castello degli spiriti

villino Fraccaroli

Villino Fraccaroli

Villino Fraccaroli: particolare

Villino Fraccaroli: particolare

A fianco del rudere la più bella architettura di Piovene Rocchette, la pregevole

Villa Verlato

architettura cinquecentesca ricca di affreschi.

Villa Verlato

Siamo ora in centro, in un’area di edifici un po’ obsoleti che però riservano sorprese a chi voglia osservare attentamente, come queste che riproduciamo sotto

rustica insegna di una locanda

rustica insegna di una locanda

via Libertà civico 199

la data del 1525 sopra l’architrave di una porta in via Libertà civico 199

Una pigna in pietra sulla recinzione del civico 112 di via Libertà

Una pigna in pietra sulla recinzione del civico 112 di via Libertà

Via delle Fonti

via delle Fonti

Occorre conoscere il pertugio stretto tra due case per trovare questo capitello posto sulla parete di un antico forno per pane. A sinistra della croce S. Stefano cui è dedicata la parrocchia di Piovene, a destra S. Girolamo del deserto patrono dei Girolimini; attorno alla croce tre figure femminili: la Madonna, Maria di Cleofa e Maddalena; sullo sfondo una città turrita, Gerusalemme.

La riva dei frati la chiesa di S. Maria in Aracoeli e l’Ospizio

Siamo ora nella parte più pittoresca della vecchia Piovene caratterizzata da un ampio spazio verde dove un tempo i frati Girolimini coltivavano orti e frutteti, dov’è una fresca e profonda grotta. Tra queste scalette in ciottolato si condensa una storia così profonda da non poter essere descritta in poche righe, qui erano un ospizio per pellegrini una chiesa completamente affrescata, la prima fabbrica di birra di Piovene. La storia delle fabbriche di birra è stata già raccontata qui: https://accogliamoleidee.wordpress.com/2014/03/14/percorsi-culturali-le-fabbriche-di-birra/

Per stavolta limitiamoci a qualche immagine.

Chiesa OspizioChiesa S. Maria in Aracoeli

Chiesa S. Maria in Aracoeli

La fontana de sòra

Grande lavatoio che un tempo serviva la popolazione della parte alta del borgo. Fa parte dell’acquedotto secentesco allora formato dalla fontana de sòra, dalla fontana de sòto e dalla fontana de la guàrda.

Era un posto molto affollato, un tempo. Ancora a metà dell’ottocento la maggior parte della case aveva stalla e fienile, gli uomini portavano qui le bestie ad abbeverarsi, le donne venivano a lavare i panni dopo la lìssiale ragazze venivano a prendere l’acqua con due secchi portati in spalla col bigòlo.

Fontana di sopra

La strada dell’Angelo

Qui, al fontanòn, si incrocia l’antica via dei pellegrini che salivano al Summano, basta guardarsi attorno per scorgere pitture murarie, capitelli e, all’incrocio con via Maggiore (ora via Libertà), l’antica chiesa dei SS. Vito Modesto e Crescenza che i piovenesi hanno l’abitudine di chiamare di S. Rita.

via dell'Angelo

capitello di San Prosdocimo

Chiesa SS Vito Modesto Crescenza

Chiesa SS Vito Modesto Crescenza

Tracce di archi in una corte della vecchia Piovene

Tracce di archi in una corte della vecchia Piovene

Casa Piovene Borriero

E’ ancora chiamata il vecchio Municipio. Sulla finestra sud lo stemma della famiglia Piovene che, triplicato, è riportato nello stemma del Comune.

CFR

Finestra di casa Piovene Borriero

Piazza Forziana e le cave di pietra

Inizia qui la fila delle cave di pietra (della pietra bianca perché il rosso ammonitico si cava dall’altra parte di Piovene, presso la fontana della Guarda). Ne abbiamo parlato qui:https://accogliamoleidee.wordpress.com/2014/06/02/percorsi-culturali-la-pietra-di-piovene-1/

La Birreria nuova

le vecchie spine della birra

L’itinerario entro il territorio di Piovene Rocchette finisce con la Birreria nuova, posta davanti a quella che era un fermata del trenino Rocchette-Arsiero. Ne abbiamo già parlato qui: https://accogliamoleidee.wordpress.com/2014/03/19/percorsi-culturali-le-fabbriche-di-birra-2-parte/

In tutto abbiamo percorso 3 km e mezzo. Ci impiegheremo meno di un ora se andiamo di fretta e e un po’ meno di 3 ore se vogliamo vedere tutto con calma.

Notizie dettagliate dell’itinerario con informazioni storico artistiche  sono ora contenute in un libro

IL CAMMINO FOGAZZARO ROI NEL BORGO DI PIOVENE ROCCHETTE

fogazzaro_roi copertina

Il libro è stato scritto da

  • prof. Diana Sperotto, testo
  • arch. Renzo Priante, testo e foto
  • Silvia Pianalto, progetto grafico

Verrà presentato e messo in vendita

lunedì 16 novembre ore 20,30 presso la sala della Biblioteca di Piovene Rocchette in piazzale degli Alpini

CFRinvA4 finale


L’itinerario verrà pubblicato in modo dettagliato e a puntate su questo blog.

3 thoughts on “Il Cammino Fogazzaro Roi nel borgo di Piovene

  1. Pingback: Il cimitero vecchio | Accogliamo le Idee

  2. Pingback: I soldi dei cittadini | Accogliamo le Idee

  3. Pingback: Cammini veneti | Accogliamo le Idee

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...