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Una scena da film

pistoleroPiovene Rocchette. Incrocio tra p.le Vittoria e la strada provinciale che conduce nella valle dell’Astico. Lungo la strada comunale il semaforo è rosso, sulla sinistra un camioncino col motore scoppiettante, sulla corsia di destra un’auto ferma. In mezzo ai due automezzi una minuscola carrozzella con lo zainetto sulla spalliera e un ragazzo robusto con le braccia arcuate come un cowboy ma sulle mani callose stringe due ruote e non due colt. Sulla strada provinciale le auto sfrecciano, qualcuna ben oltre i limiti di velocità. Ad un certo punto le macchine che vengono da sinistra si fermano; la carrozzella avanza oltre la riga bianca mentre da destra le auto continuano a sfrecciare; ora la carrozzella è a fianco del semaforo, non è ancora sulla statale ma il semaforo è proprio lì a sinistra come farà a vedere il verde?

Ad un certo punto un’auto proveniente da destra passa ancora più veloce accelerando mentre quella dopo si ferma con uno stridìo sulla riga bianca; la carrozzella sfreccia in mezzo alla strada piuttosto larga; quando è a metà del tragitto scatta il verde su p.le Vittoria il camioncino parte a razzo e sembra affiancarsi alla carrozzella, ma quest’ultima dà uno scatto e arriva finalmente a vicolo Vignola che è un vicolo cieco senza marciapiedi e senza posti auto per disabili ma è molto più sicuro della strada dov’era prima.

Non è la sceneggiatura di un film (comico naturalmente) ma quello che abbiamo personalmente visto, l’ultima volta non più di un mese fa.

Possibile che …

handicap

… quel tizio in carrozzella non avesse un modo più sicuro per attraversare la strada? Ci guardiamo attorno. A quel semaforo ci sono due passaggi pedonali: quello davanti all’agenzia di viaggi ha il marciapiede stretto, il dislivello con la strada è elevato anche per un pedone; quello davanti al ristorante è un marciapiede larghissimo e comodo, incredibilmente ha un gradino insuperabile.

Quel tizio in carrozzella non aveva alternativa per arrivare in Vicolo Vignola doveva arrangiarsi e attraversare gareggiando in velocità con motori da 200 cavalli.

Allarghiamo lo sguardo

Piovene è attraversata da due strade provinciali piuttosto trafficate. Per fortuna ci sono ben due semafori (sono 3 in tutto il territorio comunale) che fermano il traffico intenso in quel tratto di abitato tra Piovene e Rocchette, possibile che nessun semaforo sia senza barriere architettoniche (1)?

A questo punto abbiamo allargato lo sguardo ed esaminato i collegamenti tra Piovene e Rocchette dal punto di vista delle norme sulle barriere architettoniche (L. 13/1989) che risalgono a “solo” 27 anni fa.

Ed ecco cosa abbiamo scoperto.

Tra Piovene e Rocchette passa la strada statale della Valle dell’Astico, è una strada molto trafficata, ogni volta che da qualche parte della valle aprono una cava, aumenta il numero di camion che passano di qui. Nel tratto più frequentato i due quartieri sono uniti da 6 attraversamenti pedonali,

la cosa incredibile è che nessun attraversamento è contemporaneamente sicuro (2) e accessibile (3).

marciapiedi tra Piovene e Rocchette

Passiamoli in rassegna

  1. Davanti al bar da Alpe. L’attraversamento è sicuro per la presenza del semaforo, sul lato Piovene spazio pedonale e strada sono in piano, appena passati di là è impossibile girarsi, non c’è spazio e gli archetti messi per la sicurezza dei pedoni rendono impossibile il passaggio di una carrozzella.Attraversamenti Rocchette 1
  2. Presso la Coop. L’attraversamento è in piano (4) non c’è nessuna barriera tra spazio per le auto e pedoni. Di fatto è l’unico attraversamento senza limiti geometrici, peccato che non sia sicuro: per passare in sicurezza bisogna che ci sia un vigile.
  3. Davanti alla sanitaria. Marciapiede troppo stretto lato Rocchette, Attreversamenti Rocchette 3
  4. Davanti negozio di stufe Bertoldi. Il semaforo dà sicurezza ma due gradini molto alti rendono impossibile l’attraversamento.Attraversamenti Rocchette 4
  5. Davanti al ristorante La villa. Il marciapiede è largo oltre 3 metri incredibilmente un gradino impedisce a un disabile di attraversare sulle strisce pedonali.Attraversamenti Rocchette 5
  6. La strada è larghissima, oltre 10 m. L’attraversamento è prossimo a una curva dove le auto arrivano sempre troppo veloci. Gradini da ambedue le parti. E’ l’attraversamento più pericoloso.Attraversamenti Rocchette 6

La legge è rispettata?

No, dal lontano 1989 (Legge 13) è obbligatorio conformare gli spazi privati in modo che possano estere utilizzati in autonomia e sicurezza anche da persone con impedita o ridotta capacità sensoriale e motoria. E se un privato è obbligato a costruire la propria casa come vuole la legge figurarsi per uno spazio pubblico.

Il regolamento edilizio del comune di Piovene Rocchette, all’art. 48 comma 2 prevede

Nelle progettazioni edilizie e urbanistiche in particolare di edifici ed impianti collettivi e di uso pubblico devono essere adottati a sensi delle norme vigenti, tutti quegli accorgimenti atti ad eliminare le barriere architettoniche, favorendo l’accessibilità e l’agibilità alle persone fisicamente impedite, attraverso l’impianto di idonea strumentazione tecnica e lo studio di percorsi alternativi. Sarà pertanto dedicata particolare cura alla agibilità dei servizi, al dimensionamento e alla idoneità dei percorsi interni ed esterni, alla accessibilità ed all’uso degli impianti tecnici in genere.

Si può fare qualcosa?

Si e costerebbe pure poco. Ecco qui.

marciapiede Rocchette 1b

Marciapiede Rocchette 5b

E i marciapiedi?

Lo stato dei marciapiedi lungo via Roma è disastroso: sono troppo stretti, ogni volta che si incrocia un’altro pedone occorre scendere in strada. Ma su questo si può fare poco. Molto si può fare migliorando le pendenze: ad ogni passo carrabile (e ce ne sono molti) il raccordo è inspiegabilmente ripido e pericoloso per chi passa in carrozzella; in alcuni casi a fianco del marciapiede (stretto) c’è un’ampia pavimentazione privata, ma il raccordo non c’è e la presenza di gradini restringe le possibilità di manovra. Se l’area privata e lo spazio pubblico fossero raccordati ci guadagnerebbero tutti e, per quel tratto, lo spazio a disposizione sarebbe sufficiente.

marciapiede via RossiIl marciapiede di via Rossi ha una curiosa caratteristica:

  • è ampio e comodo dove non ci sono negozi (lato Piovene)
  • stretto dove ci sono pedoni, vetrine, edicole (lato Rocchette).

In quel tratto la strada è molto larga (troppo, le auto sono invitate a correre) occorre portare i marciapiedi sul lato di Rocchette alla larghezza minima di legge, m 1,50, la strada provinciale non ne risentirà (5).

Perché ne abbiamo parlato?

Il problema non è solo importante di per sé, ma è anche il momento giusto per affrontarlo e risolverlo.

L’amministrazione comunale ha approvato un Progetto degli interventi di sicurezza stradale anno 2015.

I Consiglieri di minoranza hanno chiesto di vedere il progetto, ma fino a gennaio di quest’anno non abbiamo potuto vedere nulla. Poi, fatta domanda, siamo riusciti ad avere una copia del progetto e abbiamo scoperto che non c’era nessun intervento per eliminare le barriere architettoniche tra Piovene e Rocchette.

Abbiamo subito presentato un dossier al Sindaco.

Let Sindaco 2016-01-29

Il Sindaco non ci ha ancora contattato, ma ci ha fatto sapere confidenzialmente che prenderà in considerazione le proposte.

I Consiglieri di minoranza di Piovene Rocchette


 

La lettera al Sindaco

Al Sindaco del Comune di Piovene Rocchette

OGGETTO: progetto per la sicurezza stradale

Abbiamo approvato la scelta dell’amministrazione di investire una somma significativa sulla sicurezza stradale e la moderazione del traffico (6). Abbiamo pienamente appoggiato l’iniziativa e desideriamo che sia realizzata producendo il massimo di benefici per i piovenesi.

Purtroppo quando ho chiesto di vedere il progetto mi è stato risposto che non era possibile. 

Ho dovuto attendere fino al 20 gennaio prima di poter vedere gli elaborati, previa regolare domanda scritta al segretario comunale presentata qualche giorno prima. Da quanto ho visto si tratta di un progetto definitivo, quindi è possibile ancora apporre miglioramenti prima che vengano iniziati i lavori.

Con la presente intendo fare delle osservazioni migliorative.

Ho esaminato attentamente la situazione dei collegamenti pedonali tra Piovene e Rocchette. Lungo via Roma e via Rossi vi sono 6 attraversamenti pedonali, di questi

  • nessuno è contemporaneamente sicuro e accessibile , 
  • uno solo è accessibile ma non sicuro, 
  • tre sono sicuri ma non accessibili
  • due non sono né sicuri né accessibili.

Teoricamente un disabile può raggiungere Rocchette, provenendo dal centro, solo in auto oppure in presenza di un vigile.

A questo si aggiunga che Vicolo Vignola NON E’ raggiungibile da una persona in carrozzella e la via NON E’ dotata di posti auto per disabili.

Conosco bene la situazione e so che non è facile intervenire oggi su situazioni affrontate malamente nel passato. Tuttavia ritengo che una soluzione parziale e a basso costo sia possibile.

E’ infatti possibile realizzare, con poca spesa due attraversamenti sicuri e accessibili, precisamente in corrispondenza dei punti 1 e 5. Lo spiego nella dettagliata proposta allegata.

Devo dire qualcosa anche dei marciapiedi. Possibile che il lato di Rocchette non abbia neppure un tratto di marciapiede a norma nel tratto più utilizzato?

Lungo via Roma lo spazio non c’è (ma se leggerete la mia relazione, faccio una proposta di ripiego che può migliorare la situazione). 

Lungo via Rossi lo spazio c’è, la carreggiata ha una larghezza che oscilla tra i m 9 e i 10,5 m. Si può benissimo ridurre di soli 50 cm tale carreggiata esorbitante senza nessuna difficoltà per la circolazione automobilistica, anzi una carreggiata meno larga induce una velocità più prudente.

Allego relazione dettagliata, attendendomi che venga presa in considerazione.

La presente proposta viene presentata a nome di tutti i consiglieri di minoranza.

Segue dossier di 11 pagine con misure foto e grafici.


NOTE

(1) La legge che prescrive l’eliminazione delle barriere architettoniche dagli spazi pubblici è di 27 anni fa (L 13/1989)

(2) E’ noto che su un attraversamento pedonale la precedenza spetta al pedone. Mentre però un’auto può decisamente entrare in un incrocio dove ha la precedenza sicura che verrà rispettata, non è così per un pedone che deve scrutare attentamente le intenzioni del guidatore prima di fidarsi a esercitare il proprio diritto. Di fatto attraversamenti pedonali sicuri sono solo quelli dove l’auto è costretta a rallentare o fermarsi. Nel nostro caso è sicuro solo l’attraversamento in presenza di semaforo. Per fortuna nel tratto interessato ce ne sono ben due.

(3) Per “accessibile” si intende un attraversamento/marciapiede a norma della L 13/1989 cioè utilizzabile con sicurezza e autonomia anche da persona con ridotta o impedita capacità sensoriale e motoria. L’obbligo di garantire l’accessibilità degli spazi pubblici è tale fin dal 1989.

(4) Lo spazio per pedoni è solo una striscia di vernice, appena possibile bisognerebbe mettere in conto di creare una barriera di sicurezza tra pedoni e auto.

(5) Ne avevamo parlato già qui: https://accogliamoleidee.wordpress.com/la-lista-civica-ali-per-piovene-rocchette/il-nostro-programma/quartieri-rocchette/

(6) Il progetto prevede degli interessanti interventi a favore dei pedoni e delle utenze deboli. Ad esempio in via Monte Pasubio (Grumello) prevede la realizzazione attraversamenti pedonali più sicuri, come avevamo indicato qui: https://accogliamoleidee.wordpress.com/2014/01/15/abitare-al-grumello/

3 thoughts on “Non è un quartiere per tutti

  1. Non posso che essere d’accordo con Antonio sul fatto che non debba sussistere l’impunità delle infrazioni, per omesso obbligo da parte degli organi preposti a svolgere tale compito… Vedremo nell’immediato futuro se, con l’inaugurazione della nuova sede della Polizia Locale, le cose tenderanno a cambiare. I controlli DEVONO essere fatti. Chi sbaglia deve pagare: questo deve essere scontato !!!
    Le leggi ci sono (…e ci sono sempre state) e lasciamo pur credere ai cittadini mediocri che il Comune abbia il bisogno solo di fare cassa… in questo caso io non posso stare che dalla parte di chi ha il dovere di sanzionare le infrazioni. Le regole sono state fatte per garantire a tutti un certo grado di sicurezza: il tappezzare di segnali stradali il paese non ha la funzione di renderlo più bello; creare dissuasori di velocità e limiti di velocità di 30 km/ora non ha lo scopo di rendere più difficile la vita al cittadino (oppure sì, per coloro che abbiano la tendenza di personalizzare tali regole a proprio tornaconto: la classica interpretazione di flessibilità all’italiana che, per causa di pochi, si ripercuote negativamente su tutti), mettere i divieti di sosta, i divieto di accesso, il disco orario (siamo ancora fortunati che non c’è quello a pagamento), l’interdizione al centro abitato in certi orari da parte dei non residenti… ecc. ha prodotto dei costi all’Amministrazione Comunale, che sarebbe da stupidi non pensare che poi sono oneri sostenuti dai cittadini.
    Il Comune DEVE farsi carico di questa responsabilità; i decreti e le ordinanze non hanno senso se all’infrazione delle regole non segue la sanzione prevista da scontare: sarebbe una OMISSIONE D’UFFICIO.
    Questo è l’effetto della “sotto-politica”, in cui i funzionari, i responsabili, i direttori, i professionisti – in senso lato – fanno della Politica Vera un malgoverno ed un malaffare (parola grave): è l’Italia da riformare, è l’Italia del “sono tutti uguali”, del “tempo perso” e del “tanto non cambierà mai niente”… perché così fan tutti.
    Quindi non servirebbe nemmeno votar contro… o addirittura neanche più votare, lasciando così mano libera a chi sa come impadronirsi della situazione e di come gestirla, creando una nuova formula di Democrazia quanto mai discutibile, in cui i rappresentanti dei cittadini elettori ne tradiscono il mandato.
    Allora servirebbe rifondare dalla base, azzerare tutto e ripartire con un nuovo spirito: magari dai valori, dal rispetto, dall’educazione, dall’etica. Magari proprio dalla Scuola…
    Per esempio, se per portare a scuola i propri figli si parcheggia dove non si può (“tanto si tratta solo di un minuto”), non si fa il proprio dovere: anche le piccole cose contano !!!
    Dovrebbe, anzi, è scuola di buon esempio per i nostri figli: i cittadini del domani…
    Facendo un passo indietro, se ne dedurrebbe che il “ricavato” delle sanzioni è il logico finanziamento per le spese dell’infrastrutture previste per ottenere il rispetto delle regolamentazioni stradali; non solo, ma anche per sostenere la spesa di manutenzione della segnaletica danneggiata dai vandalismi dei bulletti di turno (la maggior parte minorenni), assolutamente impuniti, incentivati così a continuare nel loro deprecabile comportamento convinti che tanto le Autorità non manifestano nessuna forma di legittima reazione, sperata invece dal cittadino dotato di senso civico.
    Termino con un appunto sul limite di velocità dei 30 km/ora di Via Laguna (normativa abbastanza recente) assolutamente ignorata e non rispettata dalla maggioranza (forse perché non sufficientemente monitorata dai Vigili ???), da risultare l’ennesima beffa in fatto di rispetto del Codice Stradale.
    Tanto le automobili, quanto i mezzi pubblici – verificare per credere – sfrecciano spesso pericolosamente… cadendo sulla contraddizione del sistema all’italiana del rispetto delle Regolamentazioni ivi applicate.

    Tant’altro ci sarebbe ancora da dire su quant’altro, ma mi accorgo che l’intento sfocia in prolissità e di esclusivo interesse personale che generale, dato che non porta tornaconto, appunto… Tento di spiegarmi.
    A tutti piace stare dietro il velo dell’anonimato, nell’aura della privacy, quando non si vuol perdere la faccia nel momento di criticare per non essere a propria volta oggetto di critica. L’impegno ad essere cittadini responsabili comporta però passione e sacrificio. Stranamente ci trasformiamo quando siamo toccati nel “fondo delle proprie tasche”. Allora, subito allo scoperto, pronti a sacrificare la sacrosanta privacy, a costituirci in Associazioni per il riconoscimento di parte lesa, fornendo non solo Nome, Cognome, Indirizzo ma anche Codice Fiscale e numero di Carta d’Identità dimostrando di che pasta siamo fatti noi italiani: non è l’ESSERE, ma l’AVERE che conta in questo sistema, basato magari su fosche e indefinibili fondamenta.
    Chiedendo venia a chi mi ha seguito nei ragionamenti e sopportato nelle divagazioni, talvolta non pertinenti alle argomentazioni…

    Romano Borriero

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  2. Buongiorno Antonio, come vede non abbiamo trascurato l’argomento sicurezza stradale perché sulle strade provinciali si gioca la vivibilità di questo paese. Oltre alla valorizzazione del nostro Centro Storico è uno dei problemi più importanti. Abbiamo cominciato ad occuparci di viabilità ancora nel 2013 e quest’anno vediamo che le nostre proposte per il Grumello sono state incorporate nel “Progetto per la sicurezza stradale 2015” in corso di approvazione. Significa che le proposte erano corrette e siamo contenti di aver fatto da apripista per soluzioni condivise.

    Circa i dati che lei cita sono preoccupanti, certificano la pericolosità di alcune strade e l’abitudine a considerare le nostre strade come piste. Per pensare a qualche soluzione occorre però avere dati certi e, se possibile, estesi anche alle altre strade. Se può farci avere le fonti dei dati, o dirci dove possiamo richiederle, magari scrivendo a accogliamoleidee@gmail.com potremmo provare ad occuparcene.

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  3. Complimenti per l’articolo. Pur apprezzando molto su questo blog gli interventi a carattere culturale sulle bellezze e le cose interessanti del paese, sono a mio parere gli interventi sulla viabilità quelli che trattano il tema che dovrebbe essere per Piovene il più scottante: la mancanza di rispetto delle regole, il traffico senza controllo che ha trasformato il paese nella terra di nessuno della circolazione stradale. Non si pensi sia una boutade, è una semplice interpretazione di dati: come commentavo in questo blog nel dicembre 2013, la parte “periferica” del paese, ovvero le vie Pasubio, Thiene, Gorizia, Fogazzaro, Dante, Trieste, Roma, Rossi, è diventata una sorta di zona franca per la circolazione. Decine di migliaia di infrazioni al giorno a cui non corrisponde praticamente nessuna sanzione (escludendo quelle per divieto di sosta e quelle “automatiche” del semaforo di via Roma/Levà).
    E a dicembre 2015, quindi due anni dopo il mio primo commento sul blog, i -già gravissimi- dati sul traffico (*) in mancanza di controlli sono naturalmente ancora peggiorati:
    il 4/12/2013 il limite di velocità di 50km/h era rispettato dal 17,02% dei veicoli
    il 2/12/2015 il limite di velocità di 50km/h era rispettato dal 9,60% dei veicoli, con il record della notte tra 4 e 5/12/2015, in cui nessun veicolo (0,00%) ha rispettato il limite.
    Cos’altro dire? Ogni giorno senza (o con pochi) incidenti è un colpo di fortuna, speriamo che continui così.

    (*) dati rilevati con strumentazione professionale tarata, posta in luogo privato, e relativi alla strada Piovene – Carrè (via Dante).

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