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Produttività e costo del lavoro

La tavola seguente misura la produttività, ovvero il valore aggiunto per dipendente, semplificando, quanta ricchezza produce ogni addetto al ciclo produttivo.

07 produttivita

Schio, Thiene, Arzignano, Vicenza sono situati nella parte alta della classifica (ma non nella fascia massima e hanno una produttività di 45.000-56.100 €/addetto. Ad un gradino più basso si situano i distretti di Bassano, Valdagno, Noventa. Decisamente più bassa la produttività nel distretto di Asiago.

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La tav. 8 riguarda il costo del lavoro e può essere messa in raffronto con la tavola precedente. Le graduatorie rispecchiano il fatto che una maggiore produttività corrisponde ad un maggiore reddito. Fa eccezione Arzignano dove il costo del lavoro è maggiore a parità di produttività.

L’export

L’export è fattore fondamentale del nostro sistema produttivo. L’export contribuisce per circa 1/4 al valore del Prodotto Interno Lordo nazionale. una buona performance nell’export è sintomo di un sistema produttivo integrato ai mercati europei.

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L’apertura commerciale viene misurata come somma di import export per addetto. Un valore maggiore corrisponde a più intensi scambi con l’estero. Tutto il vicentino si situa al massimo livello di apertura. Fa eccezione il distretto di Asiago.

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La tav. 10 approfondisce il tema descritto nella tavola precedente e valuta se questa apertura si concentri nelle importazioni o nelle esportazioni. Questa tavola ricalca in buona parte la tavola precedente. C’è una forte prevalenza di esportazioni soprattutto nei distretti di Bassano, Schio, Thiene, Arzignano e Noventa; minore l’export a Valdagno e Vicenza. Ad Asiago prevale l’import, dato che si tratta di un distretto vocato al turismo.

L’occupazione

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Tav 13 occupazione. La tavola dà il confronto rispetto alla media nazionale. I dati sono uniformi in tutta la provincia, nonostante la crisi sia presente anche in provincia, la situazione occupazionale è migliore rispetto alla media nazionale.

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Tav 14 Restituisce le dinamiche del periodo 2008-2014 cioè dall’inizio della crisi.

Anche qui la provincia di Vicenza sembra soffrire della crisi in modo meno sostanziale rispetto alla media nazionale. Fa eccezione il distretto di Valdagno.

Patrimonio, paesaggio, tradizione e creatività: il valore culturale del territorio

L’Italia è spesso rappresentata, con uno stereotipo, come un “museo a cielo aperto”, il “Bel Paese”, ricco di attrazioni artistiche e naturali, che si distingue per la sua storia, la tradizione, l’eleganza, lo stile e la qualità della vita. Un paese per il quale la creatività, il turismo e la cultura rappresentano il vero patrimonio nazionale. (pag 232)

La tab 15  intende valutare il legame tra territorio e risorse culturali, verificare in che misura fattori come il patrimonio artistico e naturale, la storia, la cultura e la tradizione locale, la qualità della vita rappresentino opportunità effettive per i territori.

L’ISTAT analizza una serie di fattori (vedi tav 5:11 pag 237 del rapporto):

  1. la presenza fisica sul territorio di luoghi, strutture, istituzioni di specifico valore e interesse storico, artistico, architettonico e ambientale, che possono costituire fattori di attrazione del territorio
  2. l’insieme composito di attività di produzione, distribuzione e formazione d’interesse culturale, cioè imprese dell’industria culturale, le industrie creative, la produzione di prodotti locali e di qualità, istituzioni culturali/artistiche, ecc.

Le cinque categorie individuate dall’ISTAT sono:

  1. grande bellezza: rappresenta l’eccellenza nella dotazione di risorse, musei biblioteche archivi, eventi, imprenditoria culturale, artigianato artistico, (pag 234)
  2. potenzialità del patrimonio: riguarda aree dove il patrimonio artistico e culturale è consistente, ma più debole l’offerta di attività legata alla cultura (pag 235)
  3. imprenditorialità culturale: descrive realtà territoriali che hanno un patrimonio culturale contenuto, ma buone capacità imprenditoriali nel settore culturale
  4. volano del turismo: riguarda ambiti nei quali l’offerta turistica prevale sull’offerta culturale
  5. perifericità culturale: si tratta di un gruppo residuale

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Tutta la provincia di Vicenza si situa nella terza categoria. Fanno eccezione i distretti di Schio e Asiago.

Per quanto riguarda il distretto di Schio, del quale facciamo parte, la situazione in realtà ha molte sfaccettature. Esistono realtà dove l’offerta culturale è significativa (Schio con l’archeologia industriale, Santorso e Malo) altre realtà vocate al turismo (Valli del Pasubio e Posina) e altre dove L’attrazione culturale e artistica hanno un peso scarsissimo e tra questi mettiamo anche Piovene Rocchette.

Ma questo sarà oggetto di indagine più approfondita.

Gli articoli precedenti sono:

Cifre e sviluppo

Cifre e sviluppo nel vicentino


NOTE

(1) Vedi anche qui: https://accogliamoleidee.wordpress.com/2014/03/21/lavoro-e-sviluppo/ Dell’impatto della ristrutturazione della Lanerossi negli anni ’70 sul quartiere di Rocchette abbiamo parlato qui: https://accogliamoleidee.wordpress.com/2014/10/25/rocchette-citta-e-fabbrica/

 

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