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Le cifre del Comune

900 euro/abitante

casaUn comune come Piovene Rocchette spende circa 7 milioni di euro ogni anno, ovvero poco meno di 900 euro per ogni cittadino. 900 euro entrano in cassa, 900 euro vengono spesi perché il bilancio prevede il pareggio.

Circa la metà delle entrate deriva da tributi ovvero da tariffe, tasse, contributi. E’ come se ogni famiglia di 4 persone contribuisse con 1.800 euro/anno, un piccolo affitto di 150 €/mese per far funzionare il nostro comune.

Naturalmente è una semplificazione, le entrate tributarie non sono divise in modo uniforme tra tutti i cittadini, c’è chi paga l’asilo, chi il centro per anziani e chi non lo paga, ma il paragone serve per comprendere le dimensioni della spesa.

Ed ecco gli altri numeri del Comune

  • 37 immobili = 26.762 mq
  • 4 scuole = 835 posti
  • 39 km di rete fognaria
  • 80 km di rete per acquedotto
  • 58,5 km di rete gas
  • 1.600 punti luce per l’illuminazione pubblica
  • 49 dipendenti con una spesa media di 29.063 € per ogni dipendente.

Una piccola impresa

A capo di questa piccola impresa di quasi 50 dipendenti c’è un Amministratore Delegato (il Sindaco) e un consiglio di Amministrazione (la Giunta).

Sindaco e assessori hanno potere di spesa. Intendiamoci buona parte della spesa è dovuta: spese per il personale, tariffe, tributi ecc… sono spese obbligate e rigidamente normate sui quali né Sindaco né assessori possono far nulla.

Tuttavia il resto è a discrezione dell’amministrazione che decide dove investire e dove prelevare, sapendo che non si tratta di soldi loro, come avviene per le altre imprese, ma dei cittadini.

Per 5 anni gli amministratori hanno il diritto/dovere di decidere e nessuno può fermarli perché la legge assegna loro questo potere: anche se la lista vincente ha ottenuto il 25,5% dei voti, ha avuto diritto al 67% degli eletti e questo, di fatto, permette alla lista di maggioranza di prendere decisioni in modo totalmente autonomo.

Pubblicità e controllo

Tuttavia questo potere assoluto di Sindaco e Assessori deve stare alle regole:

  • rendere pubbliche le proprie decisioni
  • sottoporre al Consiglio alcune decisioni

Se è vero che 2/3 del Consiglio è assegnato alla lista vincente (approva sempre tutto quello he decide la giunta) è anche vero che 1/ 3 del consiglio è assegnato alle liste di minoranza e, a Piovene Rocchette, le liste di minoranza fanno sentire la propria voce.

Il ruolo dei consiglieri di minoranza

I consiglieri di minoranza sono estremamente propositivi, non sono poche le delibere di consiglio che vedono approvate all’unanimità le proposte della minoranza.

Si possono citare:

Ci sono poi delle idee promosse dalle minoranze che sono fatte proprie dalla maggioranza:

I consiglieri hanno un ruolo di controllo

Lo abbiamo visto l’anno scorso quando abbiamo discusso del bilancio e abbiamo stigmatizzato alcune scelte, come vedrete nel seguito di questo articolo e dei prossimi, alcune correzioni ci sono state.

Il bilancio 2016-2018

Anche quest’anno è stato sottoposto al Consiglio il nuovo bilancio. La registrazione completa si trova qui: https://youtu.be/LL1QVnS4aIA

Non nascondiamo che si tratta di un ascolto defatigante dato che dura quasi 5 ore. Come sempre i consiglieri di minoranza cercano di rendere più semplice, per i cittadini, conoscere/controllare come vengono spesi i soldi e abbiamo cercato di fare una sintesi delle discussioni più importanti.

Il piano delle alienazioni

Di che si tratta? Il Comune non ha abbastanza soldi per le spese che si prefigge e allora pensa di vendere alcune delle sue proprietà.

Sentiamo il Sindaco.

Il sindaco vuole vendere 3 beni:

  1. un appartamento in via del Bo’
  2. un terreno in via Trento
  3. un terreno in via Thiene

Alienazioni 2016.jpg

Vedere una proprietà significa impoverirsi. Perché si vende?

Si vende perché si tratta di beni non utilizzati e perché sono fonte di introiti, dice il Sindaco. L’appartamento deriva dalla donazione di un anziano che ha chiesto un sostegno al Comune, in cambio ha dato la sua proprietà. L’appartamento non è facilmente utilizzabile dal Comune dato che si trova intercluso tra tre proprietà.

Diversa è la situazione per le altre proprietà.

Terreno StadioIl lotto 1 è un terreno in via S. Eurosia. Si è cercato di venderlo più volte e nessuno l’ha voluto. Il prezzo iniziale si è ripetutamente abbassato senza che questo servisse a renderlo appetibile. Il prezzo attuale è stimato in poco più di 650.000 €, con una noticina: “Valore inferiore alla stima dell’Agenzia del Territorio, ma ragguagliato alla D.G.“. Insomma si cerca di venderlo a un prezzo inferiore a quello stimato. Il momento, la posizione sconsigliano ogni vendita. Chi lo compra sa che farà un affare perché a rimetterci saranno le casse comunali. La cosa più saggia sarebbe quella di tenerlo in proprietà in attesa che sia suo valore sia adeguato.

Terreno in via ThieneIl lotto 2 è un terreno in via Thiene, per la precisione  si trova alla rotonda del bivio. E’ un terreno in posizione cruciale, molto importante per lo sviluppo futuro di Piovene Rocchette. E’ in contatto diretto con l’area degli impianti sportivi, per la sua visibilità è adatto a diventare un centro di prestigio: un albergo avrebbe una grande visibilità, ma anche un’attrezzatura pubblica potrebbe diventare una grande attrazione in quel posto.

Per l’amministrazione è un terreno agricolo da vendere nel momento peggiore per incassare pochi soldi.

Perché ci si ostina a vendere a prezzi troppo bassi?

Per costruire il Centro Polifunzionale che non è altro che un nuovo centro diurno, molto più costoso ma del tutto analogo all’esistente, per costruirlo il Sindaco è disposta fare tutto anche vendere sottocosto.

Il consigliere Priante non è d’accordo, i terreni inedificati non possono essere valutati inutili solo perché il contadino non li ara. Inoltre non sono neppure fonte di introiti se li si vende nel momento in cui il prezzo è troppo basso.

Il consigliere Sartore è d’accordo con Priante.

Il consigliere Priante chiede di nuovo la parola per porre una domanda al Sindaco, per capire se, come è sembrato di intendere, il Sindaco sia disponibile a rimuovere dalla lista delle alienazioni i due terreni già il prossimo mese.

Il Sindaco, preso da foga, interrompe il consigliere e si lancia in un lungo discorso nel quale gli sfuggono delle parole non propriamente istituzionali: “Le sedute consiliari vanno bene per la pubblicità, è il lavoro che serve, non le chiacchiere … “. Insomma il Sindaco ha fretta di vendere e di impiegare i soldi del comune, ma sembra ignorare che, se un imprenditore sbaglia un investimento ci rimette soldi suoi, se il sindaco sbaglia, i soldi sono nostri.

Il Consiglio Comunale dovrebbe servire a individuare le scelte migliori. Se il Sindaco ha buone argomentazioni non dovrebbe aver paura di una discussione su come gestire i soldi di tutti i piovenesi, dato che lo prevede la legge.

Il consigliere Priante riprende la parola nel momento in cui il Sindaco glie l’ha tolta e chiede al Sindaco le motivazioni delle proprie scelte.

Interviene anche il consigliere Sartore.

L’argomento viene ripreso successivamente e spiegato dal responsabile del servizio contabilità nel punto in cui si parla del programma triennale di opere pubbliche.

Non c’è dubbio che sia possibile inserire la vendita di un’area e poi fare una variazione al bilancio e rinunciare alla vendita. Il problema è: se ci fosse una manifestazione di interesse da parte di un privato che garanzia hanno i cittadini che quell’area non venga venduta?

Interviene anche il consigliere Sartore. Qui il discorso si sposta alla motivazione della vendita di quell’area: ci mancano i soldi per costruire quel grande progetto dalle finalità ignote che si chiama Centro Polifunzionale un investimento costoso che arriva a 5 milioni di euro con il terzo stralcio e che prevede, nel suo stralcio più costoso semplicemente la costruzione di un centro diurno per 30 anziani, esattamente come nell’attuale centro diurno “ex casa Galiotto” e senza sapere chi pagherà i costi di gestione di una struttura due volte più grande.

Chiude il Sindaco: i soldi per il centro polivalente ci sono e sono dovuti a contributi.

 

Si tratta solo di una mezza verità.

Se i soldi ci sono, perché dobbiamo vendere?

Il fatto è che, anche solo per il secondo stralcio, i soldi non ci sono tutti. Manca un bel milione di euro per questo si vogliono vendere i terreni comunali. Ne abbiamo parlato anche qui: Consiglio Comunale e soldi dei cittadini 2

Continua …

 

I consiglieri diminoranza

3 thoughts on “I soldi dei cittadini

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