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Uno “scatolone” nel quartiere del Grumello

Ex Imper

C’è un cantiere fermo da lustri nel centro del Grumello. Impedisce ogni sviluppo urbano e costituisce una situazione di degrado.

Si tratta di un progetto che risale agli anni ’90 del secolo scorso. Un’impresa ha acquistato i terreni per costruire un complesso di abitazioni e negozi. La posizione è centrale tra la chiesa e la scuola. La piazza davanti ai negozi sarebbe stato il nuovo accesso alle scuole, un accesso quasi monumentale.

Il problema è che la ditta è fallita lasciando la costruzione mai finita. Da quasi 5 lustri il cantiere abbandonato caratterizza il paesaggio urbano.

Ex Imper Grumello.jpg

il cantiere abbandonato al Grumello

Quello che doveva essere un piccolo nucleo di città con scuole servizi e negozi è abortito e oggi il quartiere soffre la mancanza di negozi di vicinato (1).

Dagli anni novanta la proprietà è passata al Tribunale di Vicenza che ha nominato una curatela fallimentare. Ovvero ha incaricato un gruppo di professionisti che hanno requisito le proprietà della ditta fallita: sono incaricate di venderle e, con il ricavato, pagare i creditori.

Tra i creditori ci sono anche i vecchi proprietari del terreno e alcune famiglie che avevano già comprato un appartamento sulla carta. Ora queste famiglie, anche del Grumello, si trovano senza terra, senza appartamento e senza soldi. Questo da più di vent’anni.

Cos’è che tiene bloccato tutto? Probabilmente il fatto che nessuno vuole comprare l’immobile. Il prezzo è stato ribassato più volte ma ancora non si riesce a vendere anche perché una banca creditrice, sembra, non vuole deprezzare l’immobile e blocca ogni vendita se non ad un prezzo che non trova compratori.

Se n’è parlato nel Consiglio Comunale del 23 marzo.

Da troppi anni la situazione si trascina, uno sblocco dell’area sarebbe una grande opportunità per il quartiere. Il comune può fare qualcosa? Può offrire opportunità urbanistiche per eventuali compratori in modo da agevolare qualche iniziativa?

Questa la domanda del consigliere Sartore, che ha provato a contattare i curatori fallimentari. Se un consigliere di minoranza può contattare i curatori perché non può farlo il Sindaco?

Risponde il Sindaco.

Conosciamo la situazione, vi sono banche che si oppongono alla soluzione. Si sono tentate varie soluzioni ma vi sono soggetti che si oppongono a una soluzione.

Un Sindaco non può fare molto, se non invitare tutti a un tavolo di discussione per provare a sbloccare la situazione. Non è detto che il tentativo possa avere successo, ma l’alternativa è aspettare ancora e questa non è una soluzione.

Vi ricordate l’Ordinanza anti nomadi?

Non c’è più. Sfogliando il Documento Unico di Programmazione si scopre che il programma della maggioranza prevede il mantenimento dell’Ordinanza anti nomadi.

Peccato che l’Ordinanza sia stata fatta decadere un po’ di mesi fa da questa amministrazione. Il consigliere Priante fa presente che l’ordinanza è scaduta.

I consiglieri di minoranza

Daniele Sartore

Graziano Tribbia

Renzo Priante

Silvia Pianalto

Le puntate precedenti si trovano qui


NOTE

(1) Vi sono due supermercati e un panificio/bar/negozio lungo via Thiene e per fortuna ci sono dei marciapiedi che rendono un po’ più semplice raggiungerli anche a piedi. Purtroppo sono lontani dalla maggiorate delle abitazioni che si trovano ad attraversare via Monte Pasubio e questa è un barriera piuttosto scomoda da attraversare.

One thought on “Spigolature

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