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planetario-7387Uno a uno i ragazzi aprono la tenda nera, alzano una gamba poi l’altra e spariscono.

Dentro si sta sotto una cupola buia in attesa, i ragazzi sospirano impazienti.

Ecco che parte la musica e Gianluca comincia a parlare, compare un tramonto e alcuni pianeti, poi un’orbita, i colorati anelli di Saturno, la fascia degli asteroidi e, ad un tasto, tutte le costellazioni con le loro figure mitologiche.

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Benvenuti nel Planetario

Visitare un planetario è sempre un sogno, dentro il planetario si può osservare il cielo stellato a tutte le ore, anche con il cielo coperto, dato che si tratta di una simulazione, rigorosa, ma sempre simulazione. Si può osservare il cielo di domani, la prossima luna piena oppure il cielo che compariva ai pellegrini che andavano a Gerusalemme mille anni fa. Ci si può spostare al polo nord oppure in Madgascar per vedere le stelle dell’emisfero sud.

eg-planetariumI planetari sono affascinanti, peccato che siano distanti, bisogna andare a Padova, Verona o in quello, vecchio quasi un secolo, di Milano (1).

La novità del Planetario dell’associazione EG Planetarium (*) è che si tratta di un planetario che si può spostare, che può entrare nelle scuole, nelle palestre, nei piazzali, perfino nei centri commerciali.

 

Come nasce l’idea

L’idea nasce a Gianluca Di Luccio, astrofilo per passione. Una passione che lo aveva preso a cinque anni in seguito a una visita al Planetario di Milano. Era poi continuata durante la crescita e nel tempo lo aveva portato ad accumulare numerose attrezzature tipiche dell’astrofilo: ottiche per la visione del cielo come rifrattori, riflettori, binocoli, treppiedi e programmi per comandare gli strumenti.

Dopo un’ennesima visita al Planetario di Milano, nel dicembre 2013, a Gianluca viene l’idea di portare l’astronomia incontro alla gente e così nasce l’idea di una cupola, non fissa ma gonfiabile, sulla quale proiettare il cielo.

Il primo planetario

Viene acquistato nel 2015 e comprende

  • una cupola gonfiabile del diametro di 6 m con altezza al vertice di 3,8 m contiene fino a 30 studenti (1 classe).
  • apparecchiatura di proiezione
    • PC con software dedicato
    • proiettore full HD
    • sistema ottico in grado di proiettare senza deformazioni la volta celeste o, a piacere, dei filmati in full-dome

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La rappresentazione è coinvolgente. Si tratta soprattutto di ragazzi e molte proiezioni/lezioni vengono svolte nelle scuole, dalle materne alle superiori.

Ad esempio nel solo 2016 oltre 2.500 persone hanno vissuto l’esperienza del planetario.

Si tratta di giovani e adulti dato che il planetario è stato montato nelle scuole di Piovene Rocchette, Bassano del Grappa, Thiene, Albettone, Villaverla, Valli del Pasubio… ma anche nei supermercati come l’Emisfero di Bassano.

Non sono solo le scuole a chiamarlo, ma le associazioni dei genitori che riescono a sopperire ai problemi di iniziativa di comuni e scuole, ad esempio Un pomeriggio da leoni 2016 a Piovene Rocchette.

Alcune attività sono continuative come a Tonezza che nel mese di agosto ha ospitato la Settimana dell’Astronomia, o Posina dove il planetario è stato montato in palestra ed è rimasto a disposizione di ragazzi e genitori per tutto il giorno.

Non solo proiezioni

L’attività comprende anche l’osservazione diretta del cielo. Per farlo utilizza gli strumenti accumulati in una vita di passione per il cosmo:

  • riflettore Schimidt-Cassegrain 360 mm e da 200 mm
  • rifrattore APO con ottiche LZos russe
  • binocoli da osservazione con pantografo.

Interessanti anche alcuni strumenti meccanici in grado di spiegare la complessità dei moti di pianeti e satelliti nel sistema solare.

Prendete questo.

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E’ un Tellurium Orrery, uno strumento da orologiai messo a punto nel periodo illuminista (fine ‘700). Anticipa con la sapienza meccanica quello che poi diventeranno i planetari. Cerca di rendere evidente il movimento dei corpi del sistema solare (2).

Ma per le attività didattiche si possono usare anche cose molto più semplici. Per far capire le reali dimensioni del sistema solare Gianluca ha costruito alcune piccole sfere. La più grande rappresenta il sole e ha il diametro di 1 metro. Mercurio è grande come un grano di pepe. Fa impressione quando si arriva alla Terra: con i suoi 7 miliardi di abitanti occupa una sfera di 9 mm ovvero meno di una biglia di vetro …

I ragazzi, quando mettono le varie biglie alla distanza proporzionale si rendono conto delle distanze immense tra i corpi celesti e del vuoto nello spazio. Man mano che i ragazzi posizionano i vari pianeti si rendono conto che l’ultimo pianeta proposto, Nettuno, si troverebbe nel comune vicino (circa 3,2 km).

Così i ragazzi si avvicinano alla conoscenza del cosmo senza  imparare tanti numeri a memoria.

 Un nuovo planetario

Una nuova cupola è in arrivo per ospitare un maggior numero di persone.

Si tratta di una cupola di 7 m di diametro, sarà più facile entrarci e in grado di ospitare fino a 50 persone.

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Progetti

Il cielo della natività.

L’associazione il presepe di Bariola di S. Antonio a Valli del Pasubio ospiterà il planetario dal 2 al 12 gennaio 2017, iniziativa “Con il planetario il presepe sotto le stelle”. Parte del ricavato sarà devoluto alla scuola materna di S. Antonio.

 Astronomia e archeologia

Quest’anno il planetario sarà a Paestum per coniugora la conoscenza del passato e l’astronomia, osservare la via lattea attraverso i le colonne dei templi.

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Astro Trekking

Che cos’è? “Il cielo buio è una risorsa” dice Gianluca e allora perché non utilizzarlo per promuovere i luoghi che rispettano il cielo buio? (3)

Natale 2011

Natale 2011

Abbinando sport e cultura si possono fare passeggiate notturne anche nei periodi cosiddetti “morti” turisticamente. Si ottiene così anche lo scopo di destagionalizzare il turismo.

E’ in previsione un’iniziativa a Tonezza del Cimone

Ad Asiago (http://www.guideasiago.com/index.asp) sabato 10 dicembre, domenica 22 gennaio, sabato 4 febbraio

 

Articolo scritto in collaborazione con Gianluca Di Luccio


Contatti: Gianluca 348 5181003, insiemeperlastronomia@gmail.com.


NOTE

(*) L’associazione fa parte dell’Associazione dei planetari italiani.

(1) Planetario di Milano è stato donato alla città dalla casa editrice HOEPLI nel lontano 1930, si tratta di un ottimo planetario con ottiche ZEISS con una cupola ragguardevole dato che raggiunge il diametro di quasi m 20. E’ in grado di ospitare fino a 320 persone. Desta un grande interesse e per questo è stato rinnovato più volte. E’ un ottimo esempio di come la cultura crei attrazione. Vedi https://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/documenti.nsf/weball/6341E8D7590DCFE9C1256DC6002E4EAA?opendocument

(2) Se volete vedere qualcosa di questi splendidi strumenti di orologeria astronomica, date un’occhiata qui: http://www.orrerymaker.com/

(3) E’ anche un obbligo di legge mantenere il cielo buio. Vanno illuminate le strade e non il cielo dice la legge regionale. Tutte le apparecchiature pubbliche e private entro una certa distanza dagli osservatori astronomici devono utilizzare lampade appositamente costruite per rispettare i limiti. Sono passati i tempi in cui le discoteche sparavano fari al cielo per segnalare la loro presenza a decine di km di distanza.

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