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Associazioni

 Piovene Rocchette ha numerose associazioni ricreative o volontarie che svolgono un prezioso lavoro nei confronti della comunità. Tramite il loro lavoro Piovene Rocchette organizza occasioni di incontro, svolge un’azione di valorizzazione del territorio e fornisce servizi alla popolazione a basso costo.

Va favorita l’attività delle associazioni mediante la concessione di spazi idonei all’attività e mediante il sostegno materiale. Un grosso aiuto potrebbe venire dalla fornitura di una collaborazione per gli adempimenti burocratici che ogni iniziativa comporta.

Occorre trovare un tavolo comune dove programmare e pianificare le varie attività in modo che non si intralcino, ma si sostengano l’un l’altra e portino il massimo risultato.

Le associazioni volontarie possono prestare un valido aiuto alle esigenze delle famiglie con disabili o con anziani parzialmente autosufficienti.

Il fondo del Sindaco

L’altruismo con cui i volontari delle varie associazioni prestano la loro opera ha fatto maturare in noi un spirito di imitazione. Se questo paese sta in piedi tramite qualche rinuncia e il lavoro gratuito volontario, perché anche gli amministratori non debbono partecipare con lo stesso spirito?

Da qui nasce il fondo del Sindaco.

Che cos’è?

E’ una riduzione volontaria dell’indennità di carica

A quanto ammonta?

Al 20-25% dell’indennità di carica

Spetta solo al sindaco o anche alla giunta?

La riduzione si applica al sindaco e a tutti gli assessori che hanno indennità di carica piena. Gli assessori che sono lavoratori dipendenti per legge ricevono un’indennità di carica ridotta del 50%. Costoro non avranno ulteriori riduzioni dato che il 50% dell’indennità di carica viene già risparmiato a favore delle casse pubbliche.

A quanto ammonterà il fondo del Sindaco?

Non sappiamo quant’è l’indennità di carica e non sappiamo quali saranno gli assessori, non sappiamo quanti avranno indennità piena o ridotta. Difficile fare i conti. Speriamo che si tratti di circa 4-6.000 ero/anno.

Come verranno utilizzati questi soldi?

La nostra intenzione è di aiutare le associazioni e i volontari. Potranno servire per un piccolo pensiero natalizio per i volontari, per organizzare eventi di particolare importanza per la vita culturale o sociale di Piovene Rocchette, per pagare campagne stampa o infine per aiutare singoli o famiglie in particolare difficoltà.

Molto dipenderà da come istituire questo fondo, se si tratti di soldi trattenuti direttamente alla fonte o versati successivamente in un apposito conto corrente. Dovremo studiare il meccanismo assieme agli uffici comunali. Alcune scelte potrebbero risultare troppo rigide nel loro utilizzo.

Come verranno distribuiti i fondi?

A noi piacerebbe non distribuire soldi, ma buoni di acquisto da spendere nei negozi di Piovene Rocchette. Questo comporta creare un elenco di negozi convenzionati, emettere dei buoni che non siano falsificabili e rimborsare i commercianti che presenteranno i buoni. Speriamo che il tutto non diventi burocraticamente troppo complesso.

Rinuncerete anche al telefono “aziendale”?

Si. E’ un costo occulto che si aggiunge all’indennità di carica e che può assumere un costo elevato per il comune. Ad esempio, per il 2014 sono stati impegnati ben 4.000 euro per la telefonia cellulare. Una parte riguarda gli operai comunali, ma una parte riguarda gli amministratori. Quanto pesa questa parte? Se saremo eletti renderemo pubbliche le spese degli attuali amministratori.

Il telefono cellulare può servire a svolgere meglio il proprio lavoro di sindaco o assessore.

Infatti noi useremo il cellulare, solo che ce lo pagheremo di tasca nostra.

E se capitasse che il sindaco o un assessore debbano fare telefonate frequenti a Roma o Bruxelles per fini istituzionali?

In questo caso si può pensare a un rimborso forfettario per il periodo necessario a portare a termine la pratica. Dev’essere l’eccezione e non la regola.

Le riduzioni proposte dalle altre liste

La nostra proposta, formulata fin da metà febbraio, è stata ripresa/imitata da molte altre liste. E’ un segno positivo verso i problemi del paese. Questo segna un netto cambiamento rispetto all’attuale amministrazione che negli ultimi anni non ha dimostrato la stessa sensibilità.

Alcune domande alle altre liste:

  • A quanto ammonterà la riduzione dell’indennità di carica? Siete più vicini all’1% o al 50%?

  • A chi andranno i risparmi?

  • Rinuncerete anche al cellulare a carico dei contribuenti?

Siamo certi che, rispondendo a queste domande avrete dimostrato che non si tratta di uno slogan, ma di una proposta concreta e attuabile.

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